Eolico: per l’offshore sarà boom nei prossimi anni

 Gli impianti eolici offshore conosceranno un autentico boom nei prossimi anni. Lo sostiene una studio realizzato da Pike Research, secondo il quale la capacità eolica offshore aumenterà di 17 volte nei prossimi 6 anni, passando dagli attuali 4.100 MW a 70.000 MW entro il 2017. L’espansione dell’eolico offshore rappresenta per molti aspetti un’evoluzione naturale dell’industria eolica, considerando che i migliori siti terrestri in Europa sono oramai già sfruttati e che quelli rimanenti presentano con maggiori costi di sviluppo. Per contro le migliori risorse eoliche in assoluto, sul pianeta, si trovano in mare aperto e molto spesso in acque poco profonde a pochi kilometri da reti elettriche già esistenti.

Mafia, i boss mettono le mani sull’ energia eolica. Otto arresti a Trapani

 Le mani dei boss si sono posate sulla realizzazione dei parchi eolici in Sicilia. La Mafia ha fiutato il business dell’ energia pulita e ha iniziato ad infiltrarsi nell’ affare del secolo. Questo è ciò che emerge dall’ inchiesta che ha portato gli inquirenti a scoprire un patto tra fedelissimi del super latitante Matteo Messina Denaro, politici, burocrati e imprenditori siciliani, campani e trentini per speculare sull’ affare dell’ energia pulita in Sicilia.
Otto i provvedimenti cautelari emessi dal gip del tribunale di Palermo, Antonella Consiglio, a carico di imprenditori, politici e funzionari del Comune di Mazara del Vallo, oltre ad alcuni pregiudicati mafiosi, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, corruzione e violazione della legge elettorale.

Antartide, la prima base a emissioni zero si occuperà di ricerca sul riscaldamento globale

 Si chiama Princess Elisabeth Station ed è la prima base scientifica a emissioni zero. La base ha iniziato da poco la sua attività di ricerca in Antartide. La Princess Elisabeth Station è in costruzione da due anni, per conto del Belgio, nell’ Antartide orientale, in una zona chiamata Utsteinen nunatak, del Dronning Maud Land. Si occuperà di ricerca sul riscaldamento globale e, per essere completamente coerente con il suo scopo, non contribuirà in alcun modo alla produzione di CO2: si servirà esclusivamente di energie rinnovabili. Accanto alla base sorge infatti una centrale eolica, che sfrutterà l’ energia pulita per approvvigionare la base e le sue attività.
Ma non è tutto: per la costruzione della base è stato utilizzato solo materiale da costruzione ecologicamente tollerabile ed anche per lo smaltimento dei rifiuti sarà fatto tesoro delle migliori esperienze disponibili.

Twind, energia eolica in alta quota: il progetto italiano sfrutta la cinetica ed i palloni aerostatici

 Si tratta di un’ idea sperimentale, ma ha già riscosso notevole attenzione: liberare palloni aerostatici ad un’ altezza dove il vento sia forte e continuo per la produzione di energia. Insomma, una rivoluzione del concetto di energia eolica, alla quale si associa da sempre l’ immagine dei “mulini”. Il progetto appartiene ad uno studio italiano, Zanettistudios, e rappresenta un’ evoluzione rispetto al progetto KiteGen di Sequoia Automation e del Politecnico di Milano. KiteGen è una centrale eolica ad asse di rotazione verticale che sfrutta i venti di alta quota. Twind sfrutta invece una coppia di palloni aereostatici di 12 metri di diametro frenati a quota 800 metri da cavi in Kevlar, resistenti al traino di 40 tonnellate, che fungono anche da elemento di trasmissione del moto. La tecnologia permetterebbe rendimenti quattro volte superiori a un impianto eolico tradizionale, con un quinto degli investimenti.