Portare in vacanza gli amici a quattro zampe non è solo un atto di amore ma è anche un piacere perché organizzare le vacanze gli animali nelle strutture turistiche adatte, consentirà di rafforzare ancora di più il rapporto animale-padrone.
Portare in vacanza gli amici a quattro zampe non è solo un atto di amore ma è anche un piacere perché organizzare le vacanze gli animali nelle strutture turistiche adatte, consentirà di rafforzare ancora di più il rapporto animale-padrone.
Soizic e David sono una coppia molto particolare, da cinque anni hanno deciso di vivere sull’isola di Quéménès, a largo della costa bretone, nella regione del Finistère. Detto così può
Turismo responsabile? In Italia si arranca dietro all’Europa. Per gli italiani resta ancora qualcosa di troppo impegnativo, e l’offerta è scarsa. Per cercare di capire i motivi di questa arretratezza culturale tutta italica, c’è una ricerca condotta da Aitr, CTS e Formazione Turismo, basata su un campione di circa 1600 turisti. La prima cosa che emerge è che il turista italiano ha una percezione del turismo responsabile che corrisponde a un concetto di rinuncia dei confort della vacanza oppure come di una cosa troppo seria, che quindi rischia di rovinare il divertimento della vacanza stessa.
L’estate è alle porte ed è anche tempo di pensare alle vacanze di bambini e ragazzi. E, per stare all’insegna del contatto con la natura e l’educazione ecologica, una delle scelte più ricche d’esperienze è senz’altro quella delle vacanze avventura e dei campi natura. Una scelta che conquista al primo colpo i piccoli partecipanti, anche se spesso si scontra con le reticenze di mamme e papà, spaventanti dall’idea di lasciare i propri figli in situazioni “pericolose”…
Non siete convinti? Quel che vi serve, allora, è solo un po’ di informazione in più, con l’aiuto di Palma Nana, associazione che da sempre organizza campi avventura per bambini e ragazzi e… di avventure se ne intende!
Cos’è un Campo Avventura?
Il campo avventura è una vacanza di una settimana o 10 giorni che offre ai ragazzi una immersione totale nella Natura, in compagnia di coetanei in un giusto mix di sport, avventura, ricerca, viaggio ed esplorazione. Tutto questo con una grande attenzione alla sostenibilità dell’ambiente, alla sicurezza e al benessere dei bambini e dei ragazzi. I Campi di Palma Nana sono generalmente divisi per fasce d’età: per bambini 7-11 anni; e per i ragazzi 11-14 e 15-17 anni, con gruppi di un massimo di 24 partecipanti per garantire la massima attenzione a ciascuno e favorire la creazione di un unico gruppo.
Ha preso il via ‘Ecolnet‘, progetto europeo dedicato interamente all’ecoturismo con l’obiettivo di creare, grazie alla cooperazione delle principali organizzazioni che si occupano di Ecoturismo, una rete in grado di favorire lo scambio di informazioni promuovendo lo sviluppo di uno standard europeo comune per questo settore che, negli ultimi, anni ha conosciuto un notevole incremento. Ne da’ notizia in una nota il Cts, il Centro turistico giovanile.
Ecolnet
Il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea per i prossimi tre anni, oltre all’Italia vede la partecipazione di Grecia, Germania, Olanda, Romania, Estonia, Regno Unito, Spagna e Finlandia. Per l’Italia oltre al Cts, che si occupera’ nel nostro paese della realizzazione delle attivita’ di progetto, vi e’ la presenza di Imaginary, azienda partner dell’Innovation Network del Politecnico di Milano, che mettera’ a punto gli strumenti informatici di auto-valutazione per le imprese eco-turistiche. Ma al progetto hanno aderito anche Wwf Italia, L’istituto per la certificazione etica e ambientale, Slow Tourism, Ecoworld Hotel, Agriturist, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Arp e le Aree protette di rilevanza nazionale e regionale.
Dai conigli ai furetti, dai criceti agli ermellini, dai coloratissimi pappagalli alle scimmie, dagli struzzi alle iguane, fino a tartarughe, porcellini d’India, salamandre e serpenti. Sono solo alcuni tra gli animali più inconsueti ospitati nelle strutture alberghiere italiane. E’ quanto emerge dal sondaggio condotto da ‘lastminute.com’, leader online nella prenotazione di viaggi e idee per il tempo libero, che ha intervistato oltre 1.000 albergatori italiani sulle abitudini e le stranezze dei clienti che soggiornano in compagnia di piccoli amici.
Gli hotel pet friendly
Il 70% degli hotel intervistati si è dichiarato pet friendly: le strutture ricettive – di ogni categoria, comprese quelle a quatto e cinque stelle – che accettano gli amici a quattro zampe sono dunque in forte aumento rispetto agli anni passati. Gli albergatori sono sempre più sensibili nei confronti dei turisti che viaggiano in compagnia di piccoli amici domestici, e per questo si stanno attrezzando per offrire servizi dedicati proprio a loro.
Smaltimento eco-compatibile dei rifiuti, riduzione dei consumi idrici, risparmio energetico, promozione di un’alimentazione piu’ sana valorizzando la tradizione gastronomica locale, incentivazione del trasporto collettivo, promozione e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali: sono questi i punti principali del protocollo firmato a Roma da Asshotel-Confesercenti e Legambiente per concedere alle strutture alberghiere l’etichetta ecologica ‘Ecolabel‘ dell’organizzazione ambientalista, migliorando qualita’, ecosostenibilita’ e competitivita’.
Turismo ecologico
”Siamo attenti alla crescente domanda, interna e internazionale, di turismo verde, ecologico – ha affermato il presidente di Asshotel, Filippo Donati – alla continua ricerca di destinazioni in grado di offrire ecosistemi sempre piu’ intatti ed integri. Per questo aumenta il numero degli alberghi che hanno rivisto la propria offerta nell’ottica di una maggiore sostenibilita’ ambientale. E proprio la consapevolezza della necessita’ e della rilevanza di migliorare l’offerta alberghiera secondo criteri di ecocompatibilita’ – ha sottolineato – ci ha portato alla firma di questo Protocollo con Legambiente Turismo”.
Camminando, camminando. Il Walking Festival della Toscana ”contagia” Liguria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Lazio e Puglia e diventa Walk Italy Coast. Si passeggia nei parchi, sospesi tra l’entroterra e il mare. Settemila e cinquecento chilometri. E’ la lunghezza complessiva delle coste italiane, che insieme al patrimonio artistico e culturale, rappresentano la più straordinaria risorsa attrattiva del nostro Paese. Sulla costa si affacciano 630 comuni, poco meno dell’8% del totale, che ospitano però il 30% della popolazione residente e rappresentano quasi il 40% del turismo complessivo. La manifestazione Walk Italy Coast, che si svolge l’ultimo fine settimana di ottobre, è una iniziativa sperimentale che si ispira al Tuscan Coast & Islands Walking Festival, un programma di itinerari che dalla primavera ha accompagnato i turisti nei parchi toscani per splendide escursioni, e prosegue fino al 7 novembre.
In autunno vince il turismo ambientale che fa registrare un valore pari a 10 mld di euro nel nostro Paese. A rilevarlo è la Coldiretti che, commentando i dati sul turismo diffusi oggi dall’Istat, sottolinea come “nei mesi autunnali rispetto alle mete tradizionali si registra un aumento in percentuale del turismo ecologico, legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne, con una crescita che gli ha permesso di raggiungere in Italia il valore di oltre 10 miliardi all’anno“. Secondo Coldiretti, inoltre, “ad apprezzare l’autunno sono soprattutto gli amanti della tranquillità che vogliono riposarsi a contatto con la natura con lunghe passeggiate nei boschi ma anche gustare i sapori dell’enogastronomia locale“.
”Un giorno a passeggio con gli asini per capire come bisognerebbe vivere tutta la vita”. Giacomo Mantero presidente e fondatore della onlus Paradase, esprime così, in sintesi, la proposta della sua associazione, che ha sede a Chiappari, nell’entroterra genovese. ”L’asino – spiega – è l’ambasciatore di un modo di vivere diverso da quello oggi prevalente. E’ frugale, non spreca, è intelligente, lento, vive in armonia con la natura”. Paradase è un nome composto da paradiso e asino (ase in dialetto genovese).