“Morde”, sono state le prime parole che Isabella ha sentito su questo piccolo corgi. Il cane era traumatizzato dopo essere rimasto alla deriva per tre giorni su un tetto di una casa, distrutta dopo l’evacuazione di Nigata in seguito al terremoto e allo tsunami che hanno colpito il Giappone. “Non ho mai visto un’espressione come quella sul muso di un cane,” ha detto Isabella.
Il cane è stato ritrovato e salvato dopo tre giorni passati sul tetto di una casa in mare. L’animale era stressato e sulla difensiva, profondamente spaventato, e per questo risultava diffidente ed aggressivo.
Terremoto
Giappone: Cane salvato dopo tre settimane
Dopo il terremoto e lo tsunami che ha colpito il Giappone si trovano ancora superstiti non solo umani ma anche animali.
Un cane è stato salvato dopo tre settimane di deriva in una casa che galleggiava in mare. E’ una notizia troppo bella per essere vera, ma lo è. Il cane è stato trovato da alcuni membri della Guardia Costiera in pattugliamento aereo dell’area. Il cane è stato trovato vivo, sopravvissuto al terremoto e allo tsunami in una casa che era stata trascinata in mare e semisommersa dalle acque.
Le immagini riprese da alcune TV locali hanno mostrato il cane prima sul tetto della casa che galleggiava semisommersa che è poi entrato da un buco sul tetto nella casa. I soccorritori speravano di trovare altri superstiti nella casa semisommersa dalle acque ma, una volta sollevato il tetto hanno trovato solo il cane, di taglia media e di colore marrone.
Gli animali e l’arrivo dei terremoti
Gli animali possono prevedere le catastrofi ambientali? La domanda ce la siamo posta tutti prima o poi ed il terribile terremoto in Giappone rende attualissimo l’interrogativo. Già nel più lontano passato storici e filosofi attribuivano agli animali la capacità di prevedere con ore o giorni di anticipo terremoti, inondazioni e altri eventi naturali.
Anche in tempi più recenti molti serissimi scienziati si sono occupati del problema ed in alcuni casi pare ci siano prove concrete di questo dono. Pare, ad esempio, che sia dimostrata la inspiegabile scomparsa dei rospi in amore nella zona de L’Aquila pochi giorni prima che si verificasse il disastroso terremoto che l’avrebbe devastata.
Un aiuto agli animali vittime del terremoto in Giappone
Il terremoto in Giappone è stato di proporzioni gigantesche e devastanti e organizzazioni in tutto il mondo si stanno organizzando per contribuire a soccorrere ed assistere persone ed animali.
Cani, gatti e moltissimi animali domestici e selvatici sono morti, ma molti altri sono sopravvissuti al terremoto e hanno perso i loro compagni umani.
Vi segnaliamo alcune tra le associazioni animaliste che si stanno impegnando a livello internazionale per portare soccorso agli animali vittime del terremoto in Giappone.
World Vets è un’organizzazione non governativa (ONG) statunitense che offre un servizio di aiuto e consulenza veterinaria in tutto il mondo in collaborazione con dei gruppi di difesa degli animali, alcuni governi dei paesi dove agiscono, gruppi militari statunitensi che si trovano all’estero e veterinari professionisti.
Terremoto in Giappone: è emergenza nucleare
Il governo giapponese ha parlato di possibili rischi di processo di fusione nei reattori 1 e 3 della centrale Fukushima n.1, sulla costa nordest del Giappone, colpita venerdì scorso dal terremoto e dal seguente tsunami. Ora rischia di esplodere il reattore n.3, che ha anche subito forti danni alle barre di combustibile. I tentativi di evitarlo, ha riferito il ministro dell’Economia e dell’Industria nipponico, “non hanno avuto effetti“. Fumo esce anche da un’altra centrale nucleare della prefettura di Miyagi. E l’Aiea lancia l’allarme.
E intanto continua a crescere il bilancio delle vittime: 1.600. Ma nella sola prefettura di Miyagi se ne stimano più di 10 mila. Appello del premier Kan: ‘Mai cosi’ dura dalla seconda guerra mondiale, non ci sarà un’altra Chernobyl“. E l’impatto del sisma sull’economia giapponese sarà “considerevole”. Lo ha detto il portavoce del governo.
Terremoto in Abruzzo: decine di morti, migliaia gli sfollati e gli edifici crollati
Terremoto in Abruzzo: decine di morti e feriti. Questa mattina all’alba un sisma di magnitudo 5,8 della scala Richter ha colpito violentemente la zona abruzzese tra L’Aquila, Collimento e Villagrande.