Vivisezione, il senato ha approvato l’emendamento alla legge di delegazione europea per i nuovi limiti alla sperimentazione animale e in favore dei metodi alternativi.
sperimentazione animale
Test sugli animali per i cosmetici, da oggi vietati in Europa
I test sugli animali per i cosmetici sono da oggi ufficialmente vietati in Europa: entra in vigore la legge che rappresenta una grande vittoria animalista, una vittoria per nulla parziale. La legge infatti è estremamente severa e a questa dovranno adattarsi anche coloro che vogliono esportare in UE.
Lush rispetta gli animali e l’ambiente
Si chiamano Lush e fanno cosmetici freschi, tutti realizzati a mano a base di frutta e verdura fresca e biologica e con i migliori oli essenziali, per la tutela dell’ambiente ed uno sviluppo sostenibile. In inglese Lush vuol dire lussureggiante, succoso e appetibile, proprio come i loro prodotti che preparano nel massimo rispetto dell’ambiente, degli animali e della pelle. Hanno ideato e realizzano sempre freschi più di 200 prodotti, tutti profumatissimi ed ecologici, per la tutela dell’ambiente ed uno sviluppo sostenibile.
Lush nasce a Poole, nel sud dell’Inghilterra, nel 1995. A fondarla è un team di 5 esperti di cosmesi naturale uniti dalla comune fede vegetariana e da 20 anni di successo nella realizzazione di cosmetici per i maggiori brand del settore.
Slittamento del divieto dei test animali per i cosmetici: la Lav scende in piazza ad aprile
I test dei cosmetici sugli animali hanno una data di scadenza, il 2013. Fino al marzo di quell’anno, infatti, rimangono praticabili cinque prove su animali, fortemente invasive, sottolinea la Lega antivivisezione (Lav): tossicità per uso ripetuto, inclusi sensibilizzazione cutanea e cancerogenicità, tossicità riproduttiva, tossico cinetica. Ma è ancora aperto il dibattito su un possibile slittamento del divieto totale, contro il quale la Lav scenderà in piazza ad aprile. Il 2013 potrebbe dunque essere l’anno decisivo: grazie a un battaglia di decenni, portata avanti dalla Lav e da numerose associazioni animaliste europee – evidenzia una nota – dovrebbe scattare il divieto, a livello comunitario, di testare e commercializzare materie prime cosmetiche sperimentate su animali, stabilito dalla Direttiva CE 2003/15. Tale divieto, purtroppo, rischia di essere nuovamente posticipato.
Cosmetici halal: l’etica della bellezza che segue i dettami della fede islamica
Un business che nel 2010 ha superato il tetto dei 2 miliardi di euro, triplicando il fatturato in appena 2 anni in barba alla crisi che incalza. Un eldorado fatto di creme, mascara, profumi, ombretti e tutto ciò che farebbe la felicità di ogni donna. Ma rigorosamente halal, ovvero lecito, concesso a chi segue i dettami della fede islamica. D’obbligo, ad esempio, il divieto di carne di maiale o derivati e, naturalmente, il bando all’alcol. A tavola e non solo. Mutuato dalle prescrizioni alimentari religiose, il termine halal indica infatti tutto ciò che è ingeribile, ma anche iniettabile o che può penetrare nel corpo attraverso i pori della pelle. Inclusi i cosmetici, dunque, la cui correttezza dei processi di lavorazione e degli ingredienti utilizzati è cruciale per il fedele musulmano. ‘Paletti’ che, buttando un occhio ai numeri, fanno fruttare milioni di dollari alle aziende che decidono di attenersi alle leggi della sharia nei processi di lavorazione. E l’Italia, per fortuna, non sta ferma a guardare.
Sperimentazione genetica sugli animali: in Gb i polli che non trasmettono l’aviaria
La sperimentazione genetica sugli animali si sta diffondendo sempre di più. Gli ultimi in ordine di tempo sono i polli geneticamente modificati per prevenire il contagio dell’influenza aviaria. A creare i pennuti che non trasmettono il virus ai loro compagni di pollaio sono stati i ricercatori delle università di Cambridge ed Edimburgo. Il loro lavoro, finanziato dal Consiglio per le ricerche sulle biotecnologie e le scienze biologiche, è pubblicato su Science.
“I polli – spiega Laurence Tiley, coordinatore del gruppo di Cambridge – possono ospitare virus capaci di ricombinarsi in microrganismi in grado di essere trasmessi all’uomo. Prevenire la diffusione del virus fra i volatili, dunque, dovrebbe ridurre l’impatto economico dell’epidemia e i rischi per gli esseri umani“. Non solo. La modificazione genetica ottenuta dagli scienziati “è un significativo passo avanti per ottenere polli completamente resistenti all’influenza aviaria“, sottolinea l’esperto.
Stop Vivisezione
“Lo sperimentatore che per primo dimostrò che un topo premendo un tasto, riesce ad interrompere una scarica elettrica che lo strazia, ha portato la riprova di quanto l’umanità già sapeva da millenni: che il topo è un animale molto intelligente e l’uomo un animale molto crudele.
Gli sperimentatori che ripetono questo genere di esperimenti con infinite varianti, dimostrano la verità di un vecchio adagio: che la differenza tra l’intelligenza e la stupidità sta nel fatto che l’intelligenza ha i suoi limiti.” dice Hans Ruesch, morto il 27 agosto 2007, l’autore del libro sempre attuale “Imperatrice Nuda” che illustra l’inutilità della vivisezione ai fini della ricerca scientifica per trovare una soluzione alle malattie che affliggono l’essere umano.
Nonostante la sua inutilità scientifica la vivisezione è ancora praticata in tutto il mondo mascherata dal nome di sperimentazione animale. Un gruppo di cittadini europei indipendenti e volontari è deciso a presentare una petizione al Parlamento Europeo per abolire la vivisezione ed ha creato un sito informativo dove si può anche firmare la petizione.