L’industria della carta fermi la deforestazione: Greenpeace, Terra e Wwf sul piede di guerra

 L’industria della carta fermi la deforestazione”. Questo l’appello lanciato oggi da Greenpeace, Terra e Wwf, in una lettera inviata a piu’ di cento aziende italiane del settore cartario italiano: non solo i produttori di carta come Burgo e Pigna ma anche grandi acquirenti di carta quali gli editori come Mondadori, Rizzoli e Rusconi e aziende dell’agroalimentare che consumano milioni di tonnellate di carta per il packaging dei propri prodotti come Ferrero e Barilla. I processi di deforestazione, avvertono Greenpeace, Wwf e Terra, ”sembrano inarrestabili nel Sudest asiatico. Qui la metodica distruzione delle foreste di Sumatra ne ha compromesso oltre il 50% . Intervenire non solo e’ necessario ma doveroso ed e’ questo che le tre associazioni, insieme ad un cartello di piu’ di altre 40 associazioni ambientaliste, chiedono al mercato europeo”.

Felini selvatici in pericolo: l’80 per cento delle specie è in declino

Un mondo senza felini selvatici. Il rischio è concreto con l’80% delle specie in declino e se vogliamo evitare un futuro in cui rimarranno solo negli zoo “servirà l’aiuto di tutti“. L’appello è dell’attrice americana Glenn Close, e viene lanciato nella prefazione dell’ ultimo rapporto pubblicato da Panthera, International fund for animal welfare (Ifaw) e Wildlife conservation society, in collaborazione con l’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn).

In Romagna arrivano i pinguini: vivranno nell’acquario di Cattolica

 Sbarcano sulle coste italiane, in Romagna, i pinguini ‘da spiaggia’, ovvero quei pinguini che vivono in aree più temperate rispetto ai cugini amanti del freddo polare (gli Imperatori protagonisti del docu-film ‘La marcia dei pinguini’). Sono in 12 e appartengono alla specie Humboldt, tipica della zona costiera tra Cile e Perù e vivranno sulla ‘spiaggia’ realizzata dall’Acquario di Cattolica. Vengono da acquari che si occupano di progetti di conservazione, riferisce Andrea Drudi, responsabile del dipartimento didattico culturale dell’Acquario di Cattolica.

Caccia alle balene: l’Australia avvia azione legale contro il Giappone

 Il governo laburista australiano avvia azione legale contro il Giappone presso la Corte di giustizia dell’Aia, per proibire la caccia alle balene nei mari antartici. Lo ha annunciato il ministro degli esteri Steven Smith, precisando che la procedura sarà avviata fra giorni, in vista della riunione della Commissione baleniera internazionale (Iwc) in Marocco a giugno. Smith ha aggiunto di aver notificato il provvedimento al collega neozelandese Murray McCully e si è detto fiducioso che questo non danneggerà le relazioni con Tokyo.

Regolamento Mediterraneo: dal 1 giugno spariscono alcuni pesci dal piatto

 Niente più seppie, calamaretti e telline nelle tavole degli italiani che potranno dire addio anche a rossetti, bianchetti e latterini, frittura di paranza per eccellenza dalla Liguria alla Calabria. Tutto questo a partire da martedì 1 giugno con l’entrata in vigore del Regolamento Mediterraneo. La Commissione europea, infatti, detta nuove regole per la pesca nel Mediterraneo, con maglie più larghe che rendono impossibile, ad esempio, la cattura dei calamaretti e dei rossetti, essendo molto piccoli, e nuove distanze dalla costa a non meno di 1,5 miglia per le reti gettate sotto costa, che diventano 0,3 per le draghe usate per la cattura dei bivalvi, come telline e cannolicchi che vivono e si riproducono a pochi metri dalla costa.

Carne di balena nei ristoranti di Cina e Usa: l’accusa al Giappone su Biology Letters

 Carne proveniente da balene uccise nell’ambito del programma di caccia a scopo scientifico del governo giapponese è stata venduta a ristoranti americani e coreani. E’ quanto ha scoperto un gruppo di scienziati e ambientalisti che lo scorso anno ha raccolto campioni di carne di balena venduta in ristoranti specializzati in sushi negli Usa e in Corea del Sud. La loro scoperta dimostra che, nonostante la moratoria internazionale sulla caccia alla balene a scopo commerciale, la vendita illegale di carni provenienti da specie protette continua anche in Paesi dove sarebbe proibita e non solo in Giappone.

Oceana accusa il Cites: fallimento nel proteggere le specie marine degli oceani

 Oceana, la più grande organizzazione internazionale per la conservazione dei mari, ha definito la Convenzione sul commercio internazionale delle specie a rischio (Cites) una ”tragedia degli oceani”. Oceana lamenta come la Cites abbia fallito nel proteggere le specie marine proposte per essere inserite nelle ‘appendici I e II’ durante la sua 15/a conferenza svoltasi nelle ultime due settimane. In particolare ”ha fallito – scrive Oceana in un comunicato – nel mettere al bando il commercio internazionale del tonno pinnablu atlantico e nel decidere regole internazionali sul commercio di 31 specie di squali e corallo rosso e rosa, che sono tutti essenziali agli oceani, la sussistenza e le economie locali”.

Ponte di Messina: arriva una commissione per la tutela della biodiversità

Mentre starebbe per partire la progettazione del ponte di Messina, nasce a Catona, a pochi passi da Reggio Calabria, un centro di ricerca mirato a proteggere l’ecosistema marino del tratto di mare che dovrà vivere all’ombra della maxi opera. Per gli scienziati, infatti, si tratta di un ampio territorio tra i più ricchi di biodiversità del nostro Paese.
Alghe brune, farfalle di mare, crostacei ‘Pilumnus inermis’, pesci vipera, squali elefante e martello, tartarughe marine ‘Caretta caretta’, sono infatti solo alcune delle specie animali e vegetali marine che popolano lo Stretto di Messina.

Animali in pericolo: farfalle, libellule e scarabei a rischio estinzione in Europa

 Farfalle, libellule e scarabei in pericolo in Europa: secondo l’ultima lista rossa stilata su richiesta della Commissione Ue, sono a rischio estinzione il 9% delle farfalle, l’11% degli scarabei e il 14% delle libellule. Gli studi realizzati dall’Unione internazionale per la conservazione della natura indicano che stanno diminuendo il 31% di 435 diverse specie di farfalle. In grave pericolo, ad esempio, la cavolaia di Madera: sull’isola non se n’è vista piu’ una da una ventina di anni.

Usa, il Fish and Wildlife Service traccia la nuova lista degli animali a rischio

 Un’aquila è il simbolo degli Stati Uniti. E, a conferma dell’attenzione per il patrimonio aviario, gli Usa si sono dotati da tempo di istituti e organismi che tutelano e si occupano della raccolta dei dati e delle informazioni in materia. Uno dei più importanti, il Fish and Wildlife Service, l’agenzia statunitense che ha il compito di controllare l’avifauna migratrice, ha proprio in questi giorni reso pubblico l’aggiornamento della lista delle specie di uccelli protette dal Migratory Bird Treaty Act.