Gluglù: la fontana pubblica che eroga acqua liscia, gasata o lievemente gasata

Liscia, gasata e lievemente gasata, comunque sfusa ed ecologica. È questa l’offerta di Gluglù, la nuova fontana pubblica che eroga acqua di qualità alla spina. Creata per promuovere un consumo responsabile e consapevole dell’acqua di rete, Gluglù è un progetto patrocinato da Banca popolare Etica e firmato da tre realtà che si occupano da anni di questioni socio-ambientali: la cooperativa onlus “Piero & Gianni”, legata all’associazione Gruppo Abele, il Centro Studi Ambientali di Torino, già papà della campagna T.V.B. Ti Voglio Bere, e AQsystem, ditta specializzata nel trattamento dell’acqua.

Terra Futura
Hanno scelto la Firenze di Terra Futura per il suo battesimo nazionale: Gluglù verrà presentata dal 20 al 22 maggio proprio durante la mostra-convegno sulle buone pratiche di sostenibilità, dedicata quest’anno alla cura dei beni comuni.

Earth Overshoot Day: il 21 agosto è partito il countdown per le risorse della Terra

E’ il 21 agosto l’Earth Overshoot Day. Con oltre quattro mesi di anticipo rispetto alla fine del 2010, l’umanità avrà già consumato tutte le risorse che la natura può fornire nel corso di un anno.
Dall’acqua ai raccolti, fino al 31 dicembre prossimo si ricorrerà alle riserve. Saremo quindi nuovamente ”in credito” per quanto riguarda la produzione di cibo, la neutralizzazione delle emissioni di anidride carbonica, ma anche la rigenerazione dell’acqua o la capacità di assorbire i rifiuti, che sono solo parte delle cose che la natura quotidianamente ci offre.

Consumo responsabile: con il progetto “Ridere in casa” lo spreco diventa una risorsa

 Trasformare lo spreco in risorsa, educare a un consumo sostenibile e far conoscere l’importanza dell’acqua. Sono gli obiettivi di ‘Ridere in Casa‘, acronimo del progetto ‘Riduzione degli sprechi in casa’ pensato dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Legambiente Lombardia, Prothea e Fem2 Ambiente. Un progetto ideato per educare al consumo consapevole, in un Paese in cui – viene affermato in una nota -, ogni cittadino, spreca circa 600 euro all’anno per acquistare prodotti alimentari che scadranno prima della data di consumo, senza contare l’uso dell’acqua di fonte con 250 litri di acqua consumati a testa al giorno, quasi sempre diffidando del rubinetto di casa.

Foche dell’Isola di Sable a rischio massacro per salvare i merluzzi, gli ambientalisti protestano

 Per ora si tratta solo di un’ipotesi ma gli ambientalisti canadesi sono già sul piede di guerra: secondo uno studio commissionato dal ministero della pesca, 220 delle 300 mila foche grigie che vivono sull’isola di Sable rischiano lo sterminio. Per salvare dalle loro fauci i merluzzi che popolano le acque al largo del porto di Halifax, sulla costa est del Canada, il “massacro”, come lo definiscono i ‘media’ canadesi online, è una delle opzioni previste in uno studio dello scorso anno che le autorità avevano commissionato per placare i pescatori stanchi di rientrare con le stive mezze vuote per mancanza di pesce.

Acqua: tra carenza e siccità, ecco le politiche europee per preservare il bene più prezioso

Carenza e siccità: la Commissione europea ha reso pubblico un rapporto dei due volti più drammatici della risorsa idrica. Si tratta del dossier ‘2012 Water Scarcity and Droughts – Policy Review‘ dove si passano al setaccio le azioni adottate dagli Stati membri nella lotta alla carenza idrica e alla siccità. Anche se nel 2009 nei paesi dell’Europa meridionale le precipitazioni sono state piu’ intense rispetto agli anni precedenti, non sara’ possibile arrestare l’eccessivo sfruttamento delle risorse idriche europee notoriamente limitate, e invertire le tendenze in atto.

Vivere fino a 150 anni? Poco sostenibile per noi e per il pianeta

 La longevità a tutti i costi può rivelarsi un’arma a doppio taglio: una prospettiva poco sostenibile a livello economico e sociale, ma anche rischiosa per la salute. L’idea di vivere in media fino a 120 anni, addirittura con punte di 150 come ha auspicato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, festeggiando i 90 anni del fondatore dell’ospedale San Raffaele don Luigi Verzé, non convince del tutto gli esperti.
Interrogati sul tema – a margine di un convegno sulla ricerca oncologica organizzato oggi nel capoluogo lombardo da Nerviano Medical Sciences (Nms) e Farmindustria – il presidente dell’associazione imprese farmaceutiche, Sergio Dompé, e il direttore scientifico dell’Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, Marco Pierotti, riflettono sulle possibili complicazioni di questo “auspicio sicuramente condivisibile da certi punti di vista“. Per esempio il fatto che, avverte Pierotti, interferendo con le ‘leggi’ che regolano l’invecchiamento cellulare si possono innescare meccanismi tipici dell’inizio di un cancro.

L’ isola di Pasqua: un monito per il pianeta

 Il destino dell’ isola di Pasqua può essere considerato un esempio emblematico e particolarmente crudo di ciò che potrebbe accadere quando l’ economia umana si espande a dispetto dei propri limiti.

LA STORIA DELL’ ISOLA DI PASQUA
L’ Isola di Pasqua è stato uno degli ultimi luoghi della Terra ad essere colonizzato dagli esseri umani. Raggiunta per la prima volta dai Polinesiani 1500 anni fa, questa piccola isola posta a 3700km dalla costa occidentale dell’ America del Sud ha ospitato una sofisticata società agricola.
Aveva un clima semiarido, mitigato però da una fitta foresta che intrappolava e tratteneva l’ acqua. I suoi 7000 abitanti coltivavano la terra e allevavano polli, pescavano e vivevano in piccoli villaggi. Furono loro a scolpire le grandi statue di pietra che oggi possiamo ammirare: alte fino a otto metri, esse venivano trasportate attraverso l’ isola fino ai luoghi cerimoniali facendole rotolare sui tronchi d’ albero.
Quando l’ ammiraglio olandese Roggeveen vi giunse la domenica di Pasqua del 1722, queste statue, chiamate Ahu, erano gli unici resti di una fiorente civiltà scomparsa in pochi decenni.