Sea Shepherd anche quest’anno navigherà i mari per lottare contro le baleniere. Il fondatore del gruppo, Paul Watson, chiede aiuto all’Australia: gli ambientalisti richiedono una nave che possa sorvegliare gli sviluppi delle varie situazioni, al fine di mantenere la pace.
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Il Giappone annuncia la fine con anticipo della campagna di caccia alle balene
Il Giappone mette fine con anticipo, il 18 febbraio 2011, alla campagna di caccia alle balene nei Mari Antartici a causa delle continue azioni di disturbo degli attivisti di Sea Shepherd Conservation Society e dopo aver pescato solo un quinto delle balene che avevano pianificato.
Gli attivisti di Sea Shepherd Conservation Society, definiti un gruppo di terroristi dalle autorità giapponesi a causa delle sue attività di disturbo all’annuale caccia alle balene nei Mari Antartici, hanno accolto con entusiasmo e come una vittoria la notizia e hanno annunciato che continueranno con le loro azioni di disturbo anche il prossimo anno.
Anche l’Australia, che si è mobilitata contro la caccia alle balene e vuole portare il caso di fronte ad un tribunale internazionale, ha accolto con entusiasmo la notizia della fine anticipata della campagna di caccia alle balene.
Il Giappone sospende la caccia alle balene nei Mari Antartici
Le baleniere giapponesi hanno sospeso la caccia alle balene nei Mari Antartici a causa delle azioni di disturbo degli ambientalisti di Sea Shepherd Conservation Society e pensano di chiudere prima la loro missione annuale.
Gli attivisti di Sea Shepherd Conservatio Society, un gruppo ambientalista degli Stati Uniti, hanno inseguito la flotta di baleniere giapponesi e in special modo la nave fattoria, la Nisshin maru, dall’inizio della stagione di caccia alle balene di quest’anno.
I giapponesi hanno dichiarato di aver sospeso per ora la caccia alle balene per motivi di sicurezza.
Aiutate la Steve Irwin di Sea Shepherd
Il Capitano Paul Watson, fondatore e presidente di Sea Shepherd scrive dai Mari Antartici per chiedere un aiuto e un contributo per rifornire la nave ammiraglia della flotta di Sea Shepherd, la Steve Irwin, per pernetterle di tornare nel santuario delle balene e fermare le operazioni di caccia illegale alle balene della flotta di baleniere giapponesi.
Lo scorso anno Sea Shepherd è riuscita a salvare 582 balene, molte di più di quelle uccise dai cacciatori di balene e quest’anno sono riusciti a bloccare la caccia quasi del tutto intercettando e inseguendo le navi rifornimento e la flotta delle baleniere giapponesi per tre settimane e impedendo loro di cacciare.
La Steve Irwin, con a bordo il Capitano Paul Watson, si è diretta a nord e la Bob Barker e la Gojira hanno continuato l’inseguimento della flotta di baleniere per impedire loro di cacciare le balene.
Sea Shepherds approda a Times Square
Sea Shepherd approda a Times Square, NY, con la sua prima campagna pubblicitaria all’aperto.
La prossima volta che vi trovata a passare al centro di Times Square, sulla 42esima Strada, guardate al grande schermo, il “CBS Spectacular” che ora ospita la prima campagna all’aperto di Sea Shepherd Conservation Society. Il tabellone digitale full motion all’avanguardia evidenzia la campagna contro la caccia alle balene dell’organizzazione di salvaguardia della natura, campagna per la quale sono più conosciuti, grazie anche al successo della popolare serie televisiva di Animal Planet, “Whale Wars”, che debutterà più tardi quest’anno con la quarta stagione. Whale Wars trasmette le attività di Sea Shepherd per porre fine alla caccia alle balene nei Mari Antartici.
Sea Shepherd trova la Nisshin Maru
Dopo 26 giorni di inseguimento per oltre 4.000 miglia, la Steve Irwin ha trovato la Nisshin Maru alle ore 18.00 del 25 gennaio 2011.
“Finalmente abbiamo portato dove volevamo questa nave serial killer, foriera di morte e da ora in poi abbiamo intenzione di starle alle calcagna fino alla fine della stagione di caccia alle balene” ha detto Capitan Paul Watson dalla Steve Irwin.
Le navi della Sea Shepherd Conservation Society, la Steve Irwin, la Bob Barker e la Gojira hanno trovato la flotta di baleniere il 31 dicembre del 2010 impedendo l’uccisione delle balene.
Sfortunatamente però due delle baleniere hanno impedito alla flotta di Sea Shepherd di avvicinarsi alla Nisshin Maru, la nave fattoria è riuscita così a fuggire lasciando le baleniere più veloci a fronteggiare le navi più grandi e lente di Sea Shepherd. La Gojira non è riuscita ad inseguire subito la Nisshin Maru a causa del ghiaccio.
Godzilla contro le baleniere giapponesi -parte seconda-
Le unità della flotta della Sea Shepherd Conservation Society hanno scoperto nell’ultimo giorno del 2010, alle ore 15 circa australiane, le baleniere giapponesi che si trovavano a 1700 miglia dalle coste sud orientali della Nuova Zelanda. Il capitano Paul Watson ha ordinato al Gojira (Godzilla) di proseguire il pattugliamento nella speranza di arrivare alla Nisshin Maru. In zona continuano ad operare anche la Steve Irwin e la Bob Barker, per intercettare e sabotare le baleniere. Gli attivisti della Sea Shepherd Conservation Society agiscono con grande cautela per evitare di essere colpiti e uccisi dal personale armato della Guardia Costiera giapponese che si trova a bordo delle baleniere o di essere speronati dalle navi che cacciano illegalmente le balene, dato che lo scorso anno la flotta della Sea Shepherd Conservation Society ha perso il catamarano Ady Gil, speronato dalla Shonan Maru 2.
“Stiamo cercando la nave-fattoria perché se la troviamo possiamo bloccare la caccia alle balene” ha detto Jeff Hansen, il portavoce di Sea Shepherd, ai giornalisti in Australia. “Possiamo salvare da 10 a 12 balene al giorno se riusciamo a bloccare lo scivolo della nave-fattoria, questa nuova imbarcazione (il Godzilla) potrà avere un ruolo determinante nel fermare la flotta di baleniere giapponesi per tutta l’estate”.
Godzilla contro le baleniere giapponesi -parte prima-
La Sea Shepherd Conservation Society ha scatenato Godzilla contro la flotta di baleniere giapponesi nel tentativo di intercettare le baleniere giapponesi e impedire l’uccisione delle balene.
Il nome dell’imbarcazione veloce e dall’aspetto aggressivo della Sea Shepherd Society è Gojira, il nome del famoso mostro marino risvegliato da un’esplosione atomica del film giapponese degli anni cinquanta, che in inglese è stato tradotto come Godzilla.
L’imbarcazione di 35 metri circa, Gojira (Godzilla), è stata varata a Fremantle in Australia e si è unita alla Steve Irwin e alla Bob Barker a Hobart dove tutte e tre le imbarcazioni hanno iniziato il loro viaggio per le acque dell’Antartide per aspettare l’arrivo della flotta di baleniere giapponesi.
Per fronteggiare il sabotaggio della flotta della Sea Shepherd Conservation Society il Giappone ha dotato ogni singola imbarcazione della flotta delle baleniere di membri armati della Guardia Costiera giapponese.
La Sea Shepherd Conservation Society ha anche un elicottero oltre alla flotta per sabotare la caccia illegale alle balene in acque internazionali della flotta di baleniere giapponesi e nel 2010 è riuscita ad intercettare e bloccare la flotta di baleniere giapponesi prima che uccidessero delle balene, ma non ha raggiunto al nave-fattoria della flotta giapponese, la Nisshin Maru.