Negli Usa si registra un’allarmante perdita di materiale radioattivo liquido nel sito di Hanford, nello stato di Washington. Secondo le autorità non ci sono minacce immediate ma si tratta tuttavia di una notizia allarmante per gli abitanti.
scorie radioattive
Nucleare: in Piemonte il 96% dei rifiuti radioattivi
E’ un dato che lascia a bocca aperta, il Piemonte raccoglie il 96% dei rifiuti radioattivi italiani e non solo, perché arrivano anche quelli canadesi e olandesi, il territorio è
Scorie radioattive: 1,3 milioni di metri cubi in Francia
Le scorie radioattive stoccate in Francia provengono principalmente dalle centrali nucleari – il 59% -, ma anche dai laboratori di ricerca – il 26% -, dalle attività militari – 11% -, dall’industria non nucleare – 3% – e dal settore medico – 1% -, secondo l’ultimo inventario pubblicato ieri dall’Agenzia nazionale per la gestione dei rifiuti radioattivi – si può scaricare dal sito istituzionale dell’organizzazione.
Fukushima: aree rese inabitabili per decenni
Continuano ad arrivare dati davvero allarmanti da Fukushima, dopo il disastro avvenuto nella centrale nucleare a seguito di un terremoto che rischia di ripetersi nuovamente, dopo la scossa di qualche giorno fa. Le aree intorno alla centrale sono ovviamente contaminate e potrebbero rimanere inabitabili per decenni, proprio a causa dei danni provocati dal sisma dello scorso 11 marzo.
Da Greenpeace la mappa dei territori “nucleari” d’ Italia
Se dovesse tornare il nucleare in Italia, sarebbero pochissimi i territori che potrebbero ospitarlo. Grazie all’analisi di tre importanti mappe, ormai dimenticate, sveliamo perché lo stivale è assolutamente inadatto alle centrali nucleari.
E’ stato approvato il DDL 1195 che dà sei mesi al governo per definire i criteri per la localizzazione dei siti nucleari. Oggi Greenpeace diffonde tre “carte nucleari” per capire dove potrebbero finire le nuove centrali nucleari:
– la carta del CNEN, che era la risultante di varie carte tematiche elaborate negli anni settanta
– la mappa ENEA sulla vulnerabilità delle aree costiere ai cambiamenti climatici
– l’ elaborazione GIS per la localizzazione del deposito nazionale per le scorie nucleari