Un bello tra le bestie selvagge: il viaggio di Nat Geo Adventure tra le specie rare del Pianeta

 Giovane, bello, muscoloso. E biologo. Il suo nome è Pat Spain. Va a caccia di animali leggendari che spaventano alcune delle tribù sparse ai quattro angoli del pianeta. Creature mitiche che in pochi possono dire di aver visto, ma che sono protagoniste di racconti vecchi di secoli, tramandati di generazione in generazione. Esistono veramente oppure sono il frutto dell’immaginazione dell’uomo? A queste domande cerca di rispondere Spain nella nuova serie di documentari ‘Il bello e la bestia‘, in onda ogni lunedì alle 21 a partire dal 4 aprile 2011 su Nat Geo Adventure (canale 410 di Sky).

Alla ricerca delle specie rare
Dalla Foresta Amazzonica alle giungla indonesiana al deserto del Gobi: il giovane scienziato viaggia nei posti più remoti del Terra alla ricerca di quelle specie animali che sono diventate l’incubo delle popolazioni locali. Per conoscere il proprio ambiente di indagine Spain si immerge totalmente nelle culture locali, adottandone usi e costume.

Stato dei mari e specie marine: sono 230mila le specie censite, ma il 70 percento è ancora ignoto

Nei mari del mondo sono state censite 230.000 specie: 25 aree studiate, 10 anni di lavoro, 360 ricercatori provenienti da 80 nazioni. Questi, in sintesi, i numeri del primo censimento degli animali che popolano gli abissi messo a punto dal Census of marine life (Coml). Secondo i primi dati il Mediterraneo risulta al quarto posto per ricchezza di biodiversità ma è anche il mare che purtroppo – affermano i ricercatori – rischia maggiormente.
Le aree con più ‘vita’ sono il Giappone e l’Australia, entrambe con circa 33.000 specie, seguite dalla Cina con 22.000 e dal Mediterraneo – che tra crostacei, pesci e alghe – detiene una natura sommersa di 17.000 specie animali. Al quinto posto c’é il golfo del Messico – che però ha ora subito l’onda della marea nera – in cui vivono 15.000 specie. Il 70% del ‘profondo’ blu però è ancora da scoprire.