Nintendogs+cats, il gioco che educa i padroni degli animali

Si chiama Nintendogs+cats ed è il nuovo gioco che Nintendo – con l’aiuto della Lega Nazionale per la difesa del cane – ha sviluppato per educare i padroni di cani e gatti a prendersi cura dei loro amici quadrupedi. L’idea è nata dalla statistiche sugli abbandoni degli animali, che in questo periodo in particolare si fanno sempre più allarmanti: la Lega Nazionale per la difesa del cane ha infatti calcolato che nei tre mesi estivi in Italia viene abbandonato un animale domestico ogni due minuti: 25 l’ora, pari a 650 al giorno.

NINTENDOGS+CATS

E allora ecco al via il programma Nintendogs+Cats per la gestione responsabile di cani e gatti. Si tratta di un videogioco educativo che sarà disponibile in alcuni centri di ricovero e di difesa degli animali, allo scopo di istruire e abituare i futuri padroni di cani e di gatti. Coloro che si recheranno – infatti – in uno dei canili selezionati dalla Lega Nazionale per la difesa del cane, una settimana prima dell’adozione saranno dotati di una console Nintendo 3D con il software Nintendog+Cats per “fare pratica” con le cure e le mansioni che richiederà il loro cucciolo.

Afa: i consigli per non far soffrire Fido e Micio

Afa: un tormento per i bipedi ma ancor più per i nostri pelosi quadrupedi, che soffrono particolarmente il caldo afoso dell’estate. Così non è strano vedere gatti sdraiati a tappeto in pose divertentissime sul pavimento o cani che si rintanano nei posti più impensabili nel tentativo disperato di cercare un minimo di refrigerio… ma attenzione che i nostri amici animali non soffrano troppo il caldo e che questi comportamenti non siano il sintomo di un vero e proprio malessere dell’animale dovuto a un eccesso della temperatura. Gli animali, infatti, non hanno – come noi – ghiandole di sudorazione e devono dunque dissipare il calore in altri modi. Ecco allora che deve intervenire un comportamento responsabile anche da parte del padrone.

Ecco il resort per cani orfani dei padroni

 Spesso un cane diventa un membro della famiglia a tutti gli effetti. E allora la preoccupazione, triste ma inevitabile, di molti anziani è che fine farà il proprio cucciolo quando non ci saranno più. Per rispondere a questa esigenza DoggyBag, neonata associazione torinese che sta mettendo in piedi un progetto per realizzare una sorta di casa di riposo per cani.
L’associazione, istituita a marzo di quest’anno, è stata pensata, voluta e realizzata da cinque signore con la passione per gli animali: Nicoletta Bolaffi, Cristina Donati, Paola Giubergia, Silvana Peyrani e Luisa Roscio. «Vorremmo aiutare gli anziani che spesso sono angosciati al pensiero che il cane che ha condiviso con loro la vita finisca in un canile o in mezzo a una strada», spiegano.

San Marino, cani avvelenati all’Esposizione Internazionale Canina

Sarebbe un liquido la sostanza velenosa che ha avvelenato tre cani, uccidendone due, iscritti alla 29/a Esposizione Internazionale Canina organizzata nel weekend a San Marino dal Kennell Club. I volontari dell’Apas, associazione animalista sammarinese, hanno raccolto la testimonianza di un tedesco che ha raccontato di aver raccolto da terra i vetri di una bottiglia rotta e di averla gettata in un cassonetto; il suo cane si sarebbe sentito male subito dopo aver annusato la mano con la quale quale il padrone aveva toccato i resti della bottiglia.
Siamo andati a recuperare i cocci della bottiglia – spiega Emanuela Stolfi, presidente dell’Apas – per consegnarla alla gendarmeria per le analisi“.

Quando mangiano di tutto

 «Ha mangiato l’elefantino, dottore, l’elefantino di stoffa!». Il vivacissimo cucciolone non pareva manifestare sofferenza e la situazione non mi sembrava drammatica, ma la signora seguitò: «Io faccio la sarta, sull’elefantino infilo aghi e spilli, si è mangiato pure quelli!». «Ohibò, allora è diverso», e in effetti sulla lastra radiografica facevano bella mostra di se una ventina fra aghi e spilli ben distribuiti lungo il canale intestinale. Pochi giorni fa mi è capitato di vedere in tv un signore dallo stomaco di ferro che ingeriva vetri, chiodi ed altri oggetti poco commestibili. I nostri amici animali non sono certo da meno; anche quelli spesso ingurgitano di tutto e neppure per ottenere un record da inserire nel guinness dei primati.

Tonus Disc Day 2011: assegnato il primo trofeo Tonus per il Disc Dog

 Si è tenuta dal 6 al 8 maggio, a Camposampiero, la seconda edizione del Tonus Disc Dog Day, che ha ospitato le qualifiche ai mondiali di Disc Dog del 2011 e l’assegnazione del primo Trofeo Tonus, pensato per premiare chi sta muovendo i primi passi in questa disciplina. Il riconoscimento è stato assegnato, da una giuria di esperti, a Luca Felician e al suo cane Joy, la coppia cane-proprietario più atletica che si è contraddistinta all’interno della categoria freestyle.

Il Disc Dog
Luca, fotografo e insegnante universitario, si è avvicinato alcuni anni fa alla disciplina del Disc Dog, intuendone il valore non solo sotto il profilo atletico e sportivo, ma anche nella costruzione di un rapporto di fiducia e intesa con il proprio pet. Ora Luca e Joy sono una coppia che, nella vita come sul campo di gara, dimostra una relazione corretta e responsabile che consente di affrontare in maniera vincente qualsiasi situazione.

L’inganno del farmaco miracoloso

 Da sempre l’uomo è alla ricerca del farmaco universale che cura tutti i malanni e mantiene sani. Ciò vale anche per gli animali che amiamo; chi frequenta i giardinetti con il proprio cane sa perfettamente che i consigli non mancano: «Il mio veterinario (il più bravo del mondo) gli ha prescritto questo…. ora sta benissimo, se lo faccia prescrivere anche lei». La generalizzazione è comunque il male minore, poiché è facile capire che ogni farmaco possiede un’indicazione ben specifica per una determinata patologia e per un singolo animale.
Il rischio è di non essere compresi; avevo uno zio che con le medicine faceva sempre di testa sua.

Cane salvato dalla Guardia Costiera giapponese ritrova la sua compagna umana

 Il cane salvato venerdì scorso dalla Guardia Costiera al largo delle coste Giapponesi che galleggiava sul tetto di una casa distrutta dal terremoto, ha ritrovato la sua compagna umana che lo ha riconosciuto vedendo le riprese del salvataggio in televisione, su NHK News.
Il cane è una femmina di nome Ban, un meticcio marrone, l’animale è stato trovato al largo di Kesennuma, nella Prefettura di Miyagi, ancora vivo che galleggiava sul tetto di una casa alla deriva si dal primo giorno del terremoto che ha colpito il Giappone, l’11 marzo 2011.
Il cane femmina Ban scodinzolava frelice quando ha rincontrato la sua compagna umana, una donna di Kesennuma, l’animale era felice e in buone condizioni di salute nonostante la sua brutta avventura.

Tre giorni su un tetto

 Morde”, sono state le prime parole che Isabella ha sentito su questo piccolo corgi. Il cane era traumatizzato dopo essere rimasto alla deriva per tre giorni su un tetto di una casa, distrutta dopo l’evacuazione di Nigata in seguito al terremoto e allo tsunami che hanno colpito il Giappone. “Non ho mai visto un’espressione come quella sul muso di un cane,” ha detto Isabella.
Il cane è stato ritrovato e salvato dopo tre giorni passati sul tetto di una casa in mare. L’animale era stressato e sulla difensiva, profondamente spaventato, e per questo risultava diffidente ed aggressivo.

Giappone: Cane salvato dopo tre settimane

 Dopo il terremoto e lo tsunami che ha colpito il Giappone si trovano ancora superstiti non solo umani ma anche animali.
Un cane è stato salvato dopo tre settimane di deriva in una casa che galleggiava in mare. E’ una notizia troppo bella per essere vera, ma lo è. Il cane è stato trovato da alcuni membri della Guardia Costiera in pattugliamento aereo dell’area. Il cane è stato trovato vivo, sopravvissuto al terremoto e allo tsunami in una casa che era stata trascinata in mare e semisommersa dalle acque.
Le immagini riprese da alcune TV locali hanno mostrato il cane prima sul tetto della casa che galleggiava semisommersa che è poi entrato da un buco sul tetto nella casa. I soccorritori speravano di trovare altri superstiti nella casa semisommersa dalle acque ma, una volta sollevato il tetto hanno trovato solo il cane, di taglia media e di colore marrone.