Citta’ italiane bocciate in efficienza e risparmio energetico. Su 100 edifici monitorati in 15 citta’, 89 non hanno superato l’esame. Gli 11 promossi, invece, si trovano tutti a Bolzano, l’unica citta’ al top di quelle analizzate. Questi i risultati della nuova campagna nazionale di Legambiente ‘Tutti in classe A‘ (dal riferimento del marchio di un consumo efficiente) raccolti in un dossier e diffusi alla vigilia dell’anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto.
Pareti senza isolamento, finestre sottili e montate male, ponti termici tra diversi materiali, serramenti e solai che facilitano le dispersioni di calore: gli edifici in cui abitiamo e lavoriamo – riferisce Legambiente – sono responsabili, in nove casi su dieci, di rilevanti dispersioni di calore e quindi costringono a usare riscaldamento e condizionatori, facendo cosi’ aumentare i costi in bolletta e diminuire il comfort e la vivibilita’.
riduzione sprechi energetici e di calore
Biomasse: in Germania spopola il riscaldamento a pellet, anche negli uffici pubblici
In Germania il riscaldamento a pellet, cilindretti di residui di legno pressati, si sta facendo strada soprattutto nel riscaldamento di edifici di grandi dimensioni, pubblici e commerciali. Secondo quanto riporta la Depv, l’Associazione tedesca dell’ energia prodotta da pellet, sono soprattutto le amministrazioni comunali che tendono a sostituire i vecchi sistemi di riscaldamento tradizionali negli edifici non residenziali, come scuole, asili, piscine.
GLI INCENTIVI ECONOMICI PER IL RISCALDAMENTO A BIOMASSA
Le ragioni di questa tendenza si possono trovare nel secondo pacchetto di incentivi economici previsti dal governo tedesco, che mettono a disposizione delle municipalità fondi addizionali da spendere. In Germania il sistema di riscaldamento con la biomassa con una produzione di oltre 100 KW riceve automaticamente dei sussidi sulla base del programma di incentivi di mercato dell’ Ufficio Federale dell’ Economia e del Controllo alle Esportazioni. Inoltre esistono numerosi programmi di incentivi regionali.
La Lombardia? Eco-Insostenibile. 8 milioni di euro da fondazione Cariplo per i virtuosi
In Italia l’ edilizia abitativa consuma circa il 40% dell’ energia disponibile a livello nazionale, di cui una grossa parte viene importata dall’ estero, e nonostante si faccia un gran parlare di bioedilizia e risparmio energetico, anche a livello ufficiale delle normative edilizie, gli sprechi in campo energetico sono immensi.
Secondo una recente ricerca del progetto Audit Gis di Fondazione Cariplo, eseguita sugli edifici di 650 Comuni in Lombardia con meno di 30mila abitanti, con interventi di efficienza energetica sugli immobili di proprietà dei Comuni si potrebbero ridurre i kWh di oltre il 40% e la CO2 di 25mila tonnellate, l’ equivalente delle emissioni di un esercito di 12.000 utilitarie che viaggiano per 12.000 km l’ anno.
LA BIOEDILIZIA NEGLI EDIFICI PUBBLICI
La stima dei fondi necessari a questa riduzione è di circa 110-120 milioni di euro: a fronte di 231 chilowattora al metro quadro per i consumi termici per edifici destinati principalmente a scuole o asili (63%), municipi e uffici (21%), palestre e impianti sportivi (8%), centri ricreativi e residenze sanitarie (2%) e assistenziali, nel 47% dei casi occorrerebbero interventi sull’ involucro dell’ edificio, nel 25% la sostituzione delle caldaie, in un altro 25% l’ aggiornamento delle utenze elettriche, nel 3% gli impianti di produzione di acqua calda.
Gli Usa ritrovano la retta via: “Dobbiamo cambiare abitudini”
Gli Stati Uniti devono cambiare le loro abitudini di consumo dell’ energia, in un’ ottica di maggiore efficienza e risparmio energetici. Lo ha detto, nel corso del suo intervento al
Riciclo materiali: da Xerox la carta per ufficio che si cancella dopo 24 ore
I ricercatori impiegati da Xerox nei progetti per la riduzione dell’ uso della carta sono giunti ad un nuovo traguardo nello sviluppo della carta riutilizzabile, quella su cui il testo – stampato – scompare dopo un certo lasso di tempo: all’ incirca 24 ore. Dando così all’ utente la possibilità di riutilizzare quello stesso foglio.
In particolare, fanno sapere gli scienziati del Palo Alto Research Centre (PARC), la nuova carta è rivestita di alcuni agenti chimici che possono essere “manipolati” da una stampante ad hoc.
COME FUNZIONA
Gli elementi impiegati sono fotosensibili e si trasformano in bianco quando sono colpiti dalla luce ultravioletta. Il che significa che i testi scompaiono col tempo o diventano bianchi quando i fogli vengono sottoposti alla “scansione” di una stampante dedicata.
La stampante non usa toner o inchiostri, dunque non abbisogna di ricambi o refill, e ha due usi: produrre fogli di testo e cancellare alla bisogna testi non ancora “scomparsi” da sé.
Riciclo rifiuti: a Treviso un edificio costruito interamente di materiali riciclati
Un edificio realizzato interamente riciclando rifiuti è stato costruito dalla Savno, azienda di Conegliano (Treviso) specializzata nello smaltimento. La costruzione – che è la sede della Savno stessa – ha vinto l’ Energy globe award che le sarà consegnato il 13 aprile prossimo a Praga.
“Quando abbiamo costruito la nostra eco-sede con materiali provenienti da raccolta differenziata – dice il presidente di Savno, Riccardo Szumski – abbiamo voluto fare una scommessa; se invitiamo i cittadini a riciclare dobbiamo dimostrare che la raccolta differenziata non è una cosa vana, e dare loro il buon esempio. E con i rifiuti raccolti siamo riusciti a creare non solo un palazzo, ma anche il simbolo della sostenibilità”
Risparmiare sulla bolletta con le caldaie intelligenti
L’ Unione Europea si attrezza contro gli sprechi energetici ed arriva una proposta per vietare le tecnologie per il riscaldamento domestico che inquinano di più. Come? Con l’ uso di caldaie e pompe per far circolare l’ acqua calda “intelligenti”, in grado di far risparmiare a tutta l’ Unione Europea un consumo elettrico annuo pari a quello attuale dell’ Irlanda. E’ quanto promette la Commissione europea con una proposta, che ha ricevuto il sostegno dei Paesi membri, per vietare da qui al 2013 la vendita degli attuali strumenti autorizzando, a partire dal 2015, esclusivamente quelli che faranno consumare di meno.