Città intelligenti e sostenibili: il decalogo di iniziazione alla rivoluzione verde

Sono 10 le azioni per vivere in città più intelligenti. Un vero e proprio decalogo, che le amministrazioni locali devono seguire per completare la rivoluzione ecologica e digitale. A presentarlo è l’Associazione Clorofilla che, a Roma, ha organizzato un convegno che ha messo a confronto alcune delle più interessanti esperienze, nel settore pubblico come nel privato, con l’obiettivo di evidenziare come la tanto auspicata rivoluzione digitale offre un contributo sostanziale alle politiche per la sostenibilità ambientale nelle città.

Reti veloci e informazione
Per prima cosa: ‘reti più veloci’. La banda larga è la grande opera di cui ha bisogno l’Italia. Idee, dati e notizie devono correre veloci verso chi ne ha bisogno Una rete lenta equivale ad una crescita lenta. Seguono, ‘reti più libere’. Nei luoghi pubblichi il wi-fi deve essere libero e gratuito: le amministrazioni locali devono capire che l’accesso alla rete è una precondizione della crescita.
Il terzo punto riguarda ‘viaggiare (davvero) informati’. Fornendo ai cittadini notizie in tempo reale circa le condizioni di traffico, orari e tempi di percorrenza dei trasporti pubblici, eventi critici, deviazioni etc. è possibile ottimizzare i flussi di traffico, consigliando i percorsi migliori. La geo-localizzazione permette all’utente d’essere destinatario e fonte dell’informazione.

Auto a metano: ecco quanto si risparmia

 Spostarsi con un’auto a metano conviene e i risparmi per le tasche degli italiani sono evidenti. Un esempio per tutti: il tragitto andata e ritorno Torino – Catania è di circa 3100 chilometri. Secondo dati dell’Osservatorio Metanauto, con un’auto a benzina la spesa per il carburante è di 480 euro, mentre con il metano se ne spendono solo 183, per un risparmio netto di 297 euro.
Se, poi, si volesse andare da Roma a Venezia (circa 1.200 chilometri sempre ritorno compreso), con un’auto a benzina si spenderebbero 186 euro, mentre con un’auto a metano la spesa sarebbe di 71 euro, con un risparmio di 115 euro a favore del metano. E per la città, la Fiat informa che con meno di 10 euro puoi fare un pieno di metano alla Panda Climbing Natural Power e percorrere, nel ciclo combinato, fino a 270 km. Con la stessa auto e 10 euro di benzina, arrivi a percorrere circa 105 km. Meno della metà.

William e Kate, un matrimonio con menu a chilometri zero

 La scelta di un menu “a chilometri zero” degli sposi William e Kate, che privilegia prodotti locali e di stagione, trova concordi il 53 per cento degli italiani che secondo un sondaggio Coldiretti/Swg preferiscono portare in tavola prodotti alimentari locali e artigianali rispetto a quelli globalizzati. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la notizia divulgata dal magazine ecologico ‘Business green’ che ha per primo annunciato la notizia che sul tavolo delle nozze di William e Kate ci sarebbe stato cibo coltivato localmente in modo sostenibile con anche i fiori che saranno di stagione e la torta preparata con ingredienti biologici.

Meno km percorsi ma più macchine in Italia: un trend sempre meno sostenibile

Dopo le diminuzioni degli scorsi anni, continua il calo della percorrenza media chilometrica delle autovetture in Italia. Secondo le previsioni di Icdp, l’organizzazione internazionale di ricerca specializzata nell’automotive, infatti, dalla media di 12.000 chilometri nel 2010 si scenderà gradualmente fino ad arrivare nel 2015 ad una percorrenza media di 11.000 chilometri. A riferirlo è l’Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile dell’Airp, l’Associazione Italiana Ricostruttori di Pneumatici.

Le percorrenze medie in Europa
L’analisi dell’Osservatorio mette in evidenza anche i dati sulla percorrenza media relativi a Francia, Germania e Regno Unito. Se per la Francia le previsioni sono simili a quelle fatte per l’Italia (calo da 12.000 chilometri annui nel 2010 a 11.000 nel 2015), nel caso della Germania vi è una situazione più stabile: si passa da poco più di 12.000 chilometri all’anno nel 2010 a poco meno di 12.000 nel 2015. Nel Regno Unito, invece, le previsioni sono in controtendenza: infatti la percorrenza media dovrebbe crescere, passando da 13.000 chilometri nel 2010 a circa 13.500 nel 2015.

Quote gratuite di Co2: nuove regole Ue per l’assegnazione

 La Commissione Ue ha adottato una serie di nuove regole per definire l’assegnazione a titolo gratuito delle quote di emissioni di CO2 per il settore industriale a partire dal 2013. Sino al 2020, infatti, una parte delle quote non sarà venduta all’asta, ma i paesi Ue dovranno attribuirla gratuitamente a quei settori industriali che sono sottoposti a una forte concorrenza dei paesi terzi che non rispettano i limiti delle emissioni di CO2.
Questa decisione è una tappa importante nel processo di riforma del mercato europeo del carbonio“, ha affermato la commissaria Ue al cambiamento climatico Connie Hedegaard, spiegando che la decisione proposta da Bruxelles ha raccolto il consenso anche degli stati membri e dell’Europarlamento. “Gli indicatori individuati danno un’idea precisa di cosa sia possibile realizzare in ogni settore in materia di produzione a bassa intensità di carbonio, e favoriscono gli impianti più performanti sul piano delle emissioni” di C02, ha spiegato la commissaria.

Siamo tutti pedoni: il piacere di riscoprire la città camminando

Un’importante iniziativa che si fa monito e invito allo stesso tempo: da un lato vuole ricordare che i pedoni non sono solo ‘gli altri’, ma lo siamo noi tutti. Dall’altro, si fa portavoce di uno stile di vita più salutare e sostenibile che incoraggi i cittadini a muoversi a piedi’‘. E’ quanto afferma Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione nazionale consumatori (Unc), annunciando l’adesione dell’associazione a ‘Siamo tutti pedoni‘, la campagna per la sicurezza stradale promossa sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica dal Centro Antartide di Bologna, con la collaborazione dell’Osservatorio per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna.

Eco-sartoria a filo d’arte: consegne in bicicletta e materiali biocompatibili a Roma

 Ecosostenibilità, artigianato e bicicletta. Una miscela non esplosiva, ma verde al 100%, che vive tra le mura dell’ecosartoria a filo d’arte, un piccolissimo locale di due piani nella centralissima piazza San Silvestro di Roma. Una bottega nel cuore della capitale dove, quasi da un anno, il giovanissimo Diego Burroni e il suo amico Max Cirella cercano di trasmettere l’amore per la salute del pianeta conciliando il saper fare artigianale di Eva, Silvino originario di Capo Verde, Natalia e del maestro Antonio, con il rispetto per l’ambiente facendo le consegne rigorosamente in bicicletta ed usando materiali biocompatibili.

La moda può essere amica dell’ambiente
Questa avventura -spiega a LABITALIA Diego Burroni- è nata con il mio socio e amico Max Cirella. Frequentando l’ambiente della moda abbiamo sentito l’esigenza di metterci in proprio e così abbiamo pensato ad aprire un’attività in centro. Max ha trovato un locale in disuso con vecchie cabine telefoniche e dopo innumerevoli pratiche burocratiche lo abbiamo preso“.

Risorse marine, l’Italia è il Paese mediterraneo che ne ha di più

L’Italia non è prima solo nella lista dei beni culturali dell’umanità. Le Nazioni Unite ci riconoscono un nuovo primato assoluto, quello di paese mediterraneo con la maggiore quantità di servizi ambientali offerti dal mare. Praterie marine e ricchezza di biodiversità ma anche qualità del paesaggio, depurazione naturale dell’acqua e mantenimento delle coste: gli ecosistemi del mare hanno anche un valore economico. Il nostro paese vanta oltre un terzo della ricchezza prodotta dai servizi ambientali forniti dal mare, il 35% del totale, più del doppio della Grecia o della Spagna. In termini economici, 9 miliardi di euro contro i complessivi 26 miliardi di beni ecologici prodotti ogni anno dal Mediterraneo.

Un albero per ogni neonato: il 21 novembre è la giornata nazionale degli alberi

Ogni neonato ne avrà uno ‘suo’ e il 21 novembre una Giornata nazionale li celebrerà: sono gli alberi, al centro del ddl del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo in favore dello sviluppo degli spazi verdi urbani, che l’aula del Senato ha approvato all’unanimità. Il provvedimento, che passa ora all’esame della Camera, istituisce appunto la “Giornata nazionale degli alberi” per il 21 novembre: viene infatti abrogata e sostituita la ‘Festa degli Alberi’ che istituì Mussolini il 30 settembre 1923.

Un albero per ogni neonato
Secondo il ddl, i comuni dovranno poi mettere a dimora un albero per ogni neonato residente, notificando a chi ha fatto la registrazione anagrafica, entro tre mesi dalla nascita di un bambino o di una bambina, le indicazioni sul luogo esatto dove è stato piantato l’albero dedicato al neonato. Lo stesso obbligo vale anche per i bambini adottati. Il ddl Prestigiacomo è stato modificato in commissione dove sono passati emendamenti che riguardano la promozione di iniziative locali per lo sviluppo degli spazi verdi urbani e prevedono incentivi all’utilizzo del verde pensile.

Euroluce: al Salone la luce si fa sempre più verde

Sperimentare con la luce ed eco light per illuminare guardando all’ambiente e ai migliori consumi. Magie di luce, design d’autore e sperimentazioni all’avanguardia a Euroluce la grande vetrina dedicata al mondo dell’illuminazione tecnica e domestica che si è svolta nell’ambito del salone del Mobile alla Fiera di Milano a Rho, fino al 17 aprile.

In città come in un bosco
Intanto Milano si è illuminata con installazioni spettacolari e piazza San Fedele si trasforma in un bosco sacro. Con l’opera Cuorebosco si ricrea la magia di un antico bosco adorato dai celti, inteso come l’antico cuore della città. Grazie all’installazione di Attilio Stocchi si è potuti entrare in un ambiente virtuale con gli alberi avvolti dalla nebbia, circondati dal canto degli uccelli.