Si rinnova il Top Management di Ecodom, il Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici: Paolo Zocco Ramazzo è il nuovo Presidente e Paolo Falcioni il Vice-Presidente.
Paolo Zocco Ramazzo, 46 anni, laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano, ricopre attualmente il ruolo di Senior Director Finance Controlling EMEA (Europe, Middle East and Africa) di Whirlpool, azienda leader nella produzione e distribuzione di elettrodomestici bianchi, uno dei Consorziati Fondatori di Ecodom.
riciclo rifiuti elettronici
Museo del Riciclo: piace l’arte che “esce” dal cassonetto
Più di un milione di click con oltre 75mila contatti in dodici mesi. Questo il bilancio del primo anno di vita del Museo del Riciclo, il portale del consorzio Ecolight che vuole sensibilizzare su un corretto recupero dei rifiuti comuni ed elettronici. Inaugurato nel febbraio del 2010, il sito ha attirato l’attenzione in media di 5mila visitatori unici al mese; dato in crescita quest’ultimo: solamente a marzo 2011 i contatti unici sono stati più di 6.400. «C’è molta attenzione attorno al tema dell’ambiente e dei rifiuti», osserva il presidente di Ecolight, Walter Camarda. «Come consorzio che si occupa della gestione dei Raee, ovvero i rifiuti da apparecchiature elettriche, rifiuti eletronici, delle pile e degli accumulatori, abbiamo lanciato un progetto aperto a tutti per valorizzare le azioni di ciascuno in favore della tutela dell’ambiente, ponendo però l’accento su come i normali rifiuti, quegli oggetti che normalmente destiniamo al bidone, possono invece trovare nuova forma e un nuovo utilizzo».
Raeeporter: più di 400 fotografie per denunciare i rifiuti elettronici abusivi
Oltre 400 segnalazioni fotografiche di rifiuti elettrici ed elettronici abbandonati sul ciglio delle strade, nei campi, sulle spiagge e nelle discariche abusive. E’ questo il bilancio raggiunto in 4 mesi, dalla prima edizione di ‘Raeeporter‘, la campagna di sensibilizzazione ma anche di denuncia sul corretto riciclo dei Raee lanciata da Ecodom e Legambiente. In ogni fotografia, non solo un rifiuto ingombrante da rimuovere, ma una storia da raccontare, un’iniziativa da sostenere. Un esempio è la richiesta di aiuto giunta da parte della Federazione Speleologica Pugliese che da 6 anni, grazie all’iniziativa ‘Puliamo il buio’ (in collaborazione con ‘Puliamo il mondo’ di Legambiente), si occupa di pulire le grotte da tutto ciò che viene gettato nel buio delle cavità, Raee compresi. O ancora le richieste di collaborazione del Corpo Nazionale Guardie Ecologiche Ambientali Volontarie di Palermo, o dal circolo Legambiente di Chianciano Terme.
Ecolamp ON AIR: tutto ciò che dovete sapere sulla raccolta delle lampade fluorescenti esauste
E’ on air sulle principali emittenti radiofoniche pubbliche e private la campagna informativa del Consorzio Ecolamp volta a promuovere la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti compatte e dei i tubi lineari e non – i cosiddetti tubi al “al neon”- quando si esauriscono.
Non gettate queste sorgenti luminose esauste nei contenitori o nelle campane del vetro. Contengono infatti delle piccole quantità di mercurio e polveri fluorescenti e possono diventare un pericolo per l’ambiente e la salute pubblica. Che fare? Basta solo un piccolo sforzo: riportarle dal negoziante quando ricompriamo quelle nuove o consegnarle all’isola ecologica più vicina.
Sistri: la Prestigiacomo chiede la rimozione del segreto di stato
Sul Sistri, il nuovo sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti, il ministro dell’Ambiente ha chiesto alla presidenza del Consiglio “di rimuovere il segreto di stato per rendere trasparente tutto il processo“. Lo ha annunciato Stefania Prestigiacomo intervenendo al question time alla Camera, rispondendo al parlamentare piacentino Tommaso Foti.
L’interrogazione di Foti
Il tema dell’interrogazione di Foti (insieme con il collega Baldelli) era legato alla “gestione dei rifiuti che ha assunto una rilevanza sempre maggiore, che riguarda non solo la tutela dell’ambiente, ma anche la difesa della legalità” e per il quale Foti ha chiesto chiarimenti al ministero.
Riciclo: negli Stati Uniti il cellulare non si butta, si ricicla
Cellulare rotto, non gettarlo, ma riciclalo. In America questa è la settimana del ‘National Cell Phone Recycling‘, l’iniziativa dell’Agenzia governativa di protezione ambientale (Epa) dedicata al riciclaggio dei vecchi telefoni cellulari. Un’iniziativa per la salvaguardia dell’ambiente che vuole coinvolgere tutti i cittadini. I telefoni cellulari infatti contengono metalli ‘preziosi’ come rame e plastica, ma anche oro, argento e palladio; materiali che, se riciclati, possono contribuire a ridurre la quantità di gas serra prodotti durante il processo di fabbricazione e produzione dei futuri nuovi acquisti elettronici.
Olimpiadi invernali di Vancouver: al collo degli atleti un po’ di spazzatura
Al collo degli atleti sul podio a Vancouver c’è anche un po’ di spazzatura: le medaglie sono infatti state prodotte utilizzando in parte anche scarti ‘elettronici’, come vecchi tubi catodici o schede madri di computer in disuso. Lo riporta il sito di Scientific American, citando la compagnia canadese che produce le medaglie. Le oltre mille medaglie che verranno assegnate tra giochi Olimpici e Paralimpici contengono in totale 2 Kg d’oro, 1950 grammi d’argento (anche quelle più pregiate sono in realtà placcate) e 903 di rame.
Risparmio energetico e raccolta differenziata, con Ecolight sempre più green
L’attività quadruplicata ha portato ad un risparmio energetico tale da soddisfare il consumo di energia elettrica di una cittadina di piccole dimensioni. Questo il bilancio dell’attività del consorzio Ecolight nel 2009. Rispetto all’anno precedente, il consorzio che gestisce rifiuti elettrici ed elettronici (raee) su scala nazionale, ha visto aumentare di quattro volte il proprio volume di raccolta; raddoppiato anche il numero di ritiri effettuati, benché i punti di prelievo serviti non siano aumentati in proporzione.
“Questo significa che la coscienza ambientale delle istituzioni pubbliche e quella dei cittadini è decisamente aumentata“, osserva Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight.
Risparmio energetico: ogni lampadina a basso consumo fa risparmiare 11 euro sulla bolletta
In un anno, alcuni modelli di lampadine a basso consumo fanno risparmiare più di 11 euro di elettricità per singolo punto luce. E’ quanto emerge da un test di Altroconsumo che ha preso in considerazione 18 lampadine di intensità media, vale a dire tra 500 e 1.000 lumen, con potenza tra 11 e 15 Watt. Oltre a valutarne l’efficienza, la durata e il risparmio, è stato verificato anche la sicurezza elettrica, cioè se le parti di ogni singola lampadina sono ben isolate, in modo da non provocare rischi quando si avvitano.
DALLE LAMPADE A INCANDESCENZA A QUELLE A FLUORESCENZA
Da settembre 2009 non è più possibile trovare in commercio, in Italia e in tutta Europa, le classiche lampadine a incandescenza da 100 watt o più. Seguirà l’abolizione progressiva degli altri wattaggi, poi, dal 2012, il bando totale. Il passaggio alle fluorescenti però secondo l’associazione dei consumatori richiede qualche precauzione ambientale, perché contengono metalli pesanti, difficili da smaltire. Un problema che può essere risolto con un sistema capillare di recupero e riciclo, che proprio in questi mesi comincia ad avviarsi.
Classifica elettronica verde di Greenpeace: Apple, Sony e Nokia sempre più eco
Apple, Sony Ericsson e Nokia fanno passi avanti nella classifica ‘Elettronica Verde’ di Greenpeace con buoni progressi nell’eliminazione di sostanze tossiche dai prodotti elettronici. Segue HP che di recente ha immesso sul mercato prodotti completamente liberi da PVC e ritardanti di fiamma bromurati (BFRs). Al contrario, Samsung, Dell, Lenovo e LGE, spiega Greenpeace, sono state penalizzate per non aver rispettato gli impegni all’eliminazione di sostanze tossiche dai loro prodotti. Queste compagnie avevano preso l’impegno di eliminare queste sostanze entro il 2009, ma hanno poi spostato la scadenza al 2011 o ancora più in là. “Servono meno chiacchiere e più fatti per una reale rimozione dei veleni dai prodotti elettronici – spiega Alessandro Giannì, Direttore delle Campagne di Greenpeace – Apple, Sony Ericsson, Nokia e la stessa HP dimostrano che è possibile agire da subito. Si è mossa pure Cisco, che non è nemmeno inclusa nella nostra classifica: per gli altri, non ci sono scuse!“.