Da 60 a 110 in meno di sette mesi. Sono le case editrici che, da oggi, potrete trovare nell’ultima versione della classifica ‘Salvaforeste‘ di Greenpeace. Le case editrici sono state valutate in base alla sostenibilità della carta che utilizzano nei propri libri e, in testa, ci sono nomi come Bompiani e Fandango. Maglia nera invece per Newton Campton, Sellerio, Zanichelli e Disney Libri.
E se con questo aggiornamento la classifica è quasi raddoppiata, il numero delle case editrici valutate positivamente è triplicato, passando da 15 a 45. Tra queste: tutte le case editrici del Gruppo Feltrinelli, Minimum Fax, Marsilio, Baldini Castoldi e Dalai e Einaudi Stile Libero del Gruppo Mondadori. Ottimi numeri, che fanno crescere le chance di sopravvivenza per le ultime foreste indonesiane e gli oranghi del Borneo e di Sumatra.
riciclo materiali
Albero di Natale: quanto inquinano quelli finti?
Anche il tradizionale albero di Natale finto può provocare danni al clima. Secondo uno studio di LifeGate un tradizionale abete delle feste realizzato con una struttura metallica e ‘aghi’ in Pvc di 120 cm di altezza contribuisce ad emettere circa 21 kg di CO2, mentre i modelli in Pe emettono circa 12 Kg di CO2. La ricerca, spiega, ha tenuto conto dell’intero ciclo di vita dell’albero, dall’approvvigionamento delle materiale prime sino allo smaltimento, passando per la produzione, l’imballaggio e la distribuzione. Ma, grazie a Reno de Medici, primo produttore italiano di cartoncino ricavato da materiale riciclato, gli amanti del design e della creatività, potranno scegliere di acquistare on line un albero di Natale realizzato al 100% con fibre di cartone riciclato. “Disponibile in cinque modelli, questo albero di Natale -avverte LifeGate- si presenta come valida alternativa ai tradizionali alberi sintetici. Oltre ad essere più originale e pratico, è sicuramente più ecologico“.
Foreste a rotoli: da Greenpeace l’eco-guida a un consumo sostenibile della carta
Accelera la richiesta di polpa di cellulosa per produrre carta igienica, rotoloni, tovaglioli o fazzoletti usa e getta. Con gravi ripercussioni sulla vita delle foreste e degli ultimi polmoni verdi del pianeta. A lanciare l’allarme è Greenpeace che ha pubblicato ‘Foreste a rotoli‘, una eco-guida per l’acquisto responsabile di prodotti di carta. Gli ambientalisti, infatti, lanciano un duro j’accuse verso le imprese che producono materiali usa e getta non realizzati con carta riciclata o addirittura pericolosa per l’ambiente e le foreste.
Le detenute di Rebibbia contro gli sprechi della plastica
Dare una mano a chi sta in prigione e aiutare l’ambiente si può fare. Lo dimostra l’iniziativa lanciata dalla Fao e dalla Onlus Ora d’Aria con le detenute del carcere di Rebibbia a Roma per limitare lo spreco di materiale plastico proveniente da striscioni e poster. Mega poster, vecchi striscioni, cartelloni usati, sono stati messi a disposizione del carcere femminile di Rebibbia e trasformati dalle detenute in borse originali nel design, ognuna diversa dall’altra, che non sfigurerebbero nelle boutique del centro.
Unirigom, nasce la nuova associazione per il recupero dei pneumatici usati
Il 26% dei pneumatici fuori uso viene smaltito illegalmente: abbandonato sul territorio o destinato a forme di ”smaltimento” non autorizzate e in parte esula i controlli e gli strumenti di tracciabilità incanalandosi in una rete capillare di destinazioni non sempre autorizzate nè ambientalmente compatibili. Per questo si vuole costituire un’unica Associazione nel settore del recupero della gomma e dei pneumatici fuori uso in grado di sostenere un dialogo costruttivo con il sistema di gestione dei pfu: è questo il principale obiettivo dell’accordo, che sarà siglato domani a Rimini (nel corso della Fiera Ecomondo, in programma a Rimini Fiera fino al 6 novembre) da Unire (Unione Imprese del Recupero di Confindustria) e Assorigom (Associazione nazionale raccolta, riciclo e riutilizzo della gomma). L’accordo porterà alla costituzione nei prossimi mesi, in ambito Confindustria, dell’Associazione nazionale di settore Unirigom.
Eco-imballaggi: così le aziende tagliano il 30 per cento delle emissioni di Co2
E’ proprio il caso di dire che ‘l’abito fa il monaco’, specie se si tratta di imballaggi amici dell’ambiente che contengono prodotti di imprese: 42 aziende, con 72 casi e oltre 130 azioni di prevenzione ambientale, sono riuscite – grazie a una maggiore attenzione al ciclo di vita del prodotto e all’innovazione – a tagliare le emissioni di CO2 del 30%, evitando 500 milioni di euro di spese per la collettività.
Questo, in sintesi, il contenuto del dossier ‘Prevenzione 2010’ presentato dal Conai (Consorzio nazionale imballaggi) alla Fiera Ecomondo a Rimini. Il report, giunto alla quarta edizione, dedica ampio spazio alle nuove soluzioni di packaging realizzate tra il 2008 e il 2010, presentando una casistica di imballaggi eco-compatibili presenti sul mercato (sette settori di mercato, tra cui alimentari solidi, alimentari liquidi, cura della persona e detergenza domestica, e poi altri settori come beni durevoli, chimico, elettrico, movimentazione).
Materiali riciclati e bio per i cellulari del futuro
Biovernici e bioplastiche per le scocche, ma anche materiali riciclati per ridurre l’impatto ambientale di milioni di nuovi cellulari: e’ l’ “approccio Green a 360 gradi” annunciato da Nokia per i nuovi modelli in arrivo. Si tratta, ricorda la casa finlandese, di un programma gia’ avviato nel 2006 e in continua evoluzione. Il primo cellulare a usare bio-vernici sara’ il C7 mentre le parti strutturali in plastica del Nokia E7 (di prossimo arrivo) e del Nokia N8 (appena commercializzato in Italia sono realizzate fino al 49% con bio plastiche, a base di oli vegetali anziche’ di petrolio greggio e per questo hanno un impatto ambientale molto piu’ basso.
Un anno contro lo spreco: il premio Non Sprecare va a don Luigi Ciotti
E’ don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e di Casa Acmos, il vincitore della prima edizione del ‘Premio Non sprecare‘, ideato come sezione buone pratiche nell’ambito del progetto ‘Un anno contro lo Spreco 2010‘, per valorizzare quelle realtà piccole e grandi che sono impegnate nel ridurre lo spreco e hanno trovato una soluzione o, a volte, una scelta. Curato dal giornalista e scrittore Antonio Galdo, il ‘Premio’ è articolato in tre sezioni: il Personaggio, Aziende e Associazioni, ed è promosso da Last Minute Market, spin Off Università di Bologna con la partnership di Alce Nero e Mielizia, che ha voluto simbolicamente mettere in palio per i vincitori un viaggio in Costa Rica, alla scoperta delle meraviglie del paese e dell’attività dei soci della cooperativa Appta, che producono cacao e frutta biologici, destinati al mercato equosolidale.
Il ritorno del vuoto a rendere: proposte bipartisan per reintrodurre le buone pratiche
Tornare all’antico per risparmiare e tutelare di più l’ambiente: anche il Parlamento, dopo le associazioni ambientaliste e di categoria come l’Italgrob e la Fipe, sposa la tesi del ritorno del vuoto a rendere per bottiglie e lattine con quattro proposte di legge, due del Pdl e due del Pd, tre delle quali, quelle depositate alla Camera, sono all’esame della commissione Ambiente di Montecitorio.
L’obiettivo, spiega Antonio Mazzocchi, parlamentare del Pdl e questore della Camera, è quello di avviare, su base volontaria, un circolo virtuoso di recupero dei rifiuti da imballaggio, con benefici per l’impatto ambientale e la possibilità per il consumatore di risparmiare sul costo del prodotto rendendo al negoziante il vuoto.
Una pratica in uso nel nostro Paese fino ad una quarantina di anni fa, ma poi abbandonata per la piu’ sbrigativa filosofia dell’usa e getta che pero’ ha avuto conseguenze negative per l’ambiente ed anche per la sicurezza: “Molto spesso -spiega Mazzocchi- le bottiglie di vetro abbandonate sono utilizzate come strumenti per compiere atti vandalici“.
Futuri sposi ecologici con la guida alla raccolta differenziata di AmaRoma
Una guida destinata ai futuri sposi per fare correttamente la raccolta differenziata, accompagnata da una lettera di auguri per le nozze del sindaco di Roma Gianni Alemanno. E’ il frutto della campagna di comunicazione ambientale rivolta alle neofamiglie, predisposta dal Comune di Roma e Ama in collaborazione con i 19 Municipi capitolini e partita ufficialmente alla meta’ di luglio.
La guida, riferisce ‘Amaroma’ di luglio e agosto, viene data alle coppie nel momento in cui formalizzano la promessa di matrimonio nella sede del municipio di appartenenza.