Il Parco del Gran Paradiso ha un nuovo nato tra gli animali selvatici, tra gli uccelli. E’ un maschietto, si chiama Siel («cielo» nel dialetto valdostano), vive a Valsavarenche dove è appena uscito dal suo guscio. E’ un gipeto e questo fa della sua nascita un grande evento naturalistico. Dall’ultima schiusa delle uova di questi uccelli sono passati almeno 98 anni. Questo rapace fu per anni abbastanza diffuso nelle Alpi, almeno fino ai primi del 900, quando la sua presenza cominciò a diminuire. La causa? L’uomo e i suoi abbattimenti. L’ultimo esemplare di questo rapace fu ucciso nel 1913, nella Val di Rhêmes; da allora il gipeto sparì.
rapaci
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I giovani dell’allocco non volano se non quando sono sicuri e solo su brevi distanze, ma, in autunno, quando sono in cerca di un proprio territorio, vagano in parecchie direzioni, allontanandosi fino a oltre 200 km dal luogo d’origine. Questo uccello rapace notturno ha bisogno in media di 60 g di cibo al giorno, pur riuscendo a consumarne fino a 170 g. La dieta di questo animale selvatico comprende 45 specie di mammiferi e un centinaio di uccelli.
Ciascuna delle due borre, della dimensione di 48 mm di lunghezza e 24 di larghezza, che questo uccello rapace notturno rigetta ogni giorno, mentre caccia, contiene ciò che rimane dei suoi pasti: da 2 fino a 5 prede e talora fino a 8 o 9. In quarantott’ore un allocco particolarmente ingordo può produrre quattro borre con i resti di 20 arvicole e 3 topi selvatici.
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Il periodo riproduttivo di questo uccello rapace notturno va da marzo a giugno. Durante la cova la femmina di questo uccello rapace resta nel nidi e il maschio va a procurarsi il cibo. L’allocco è un uccello che depone mediamente da due a quattro uova, ad intervalli non regolari e fa solo una covata. L’incubazione dura un mese, i piccoli di allocco iniziano a volare dopo 5 settimane dalla schiusa. Per raggiungere l’autosufficienza questo animale selvatico ha bisogno di 4 mesi.
Se la stagione è brutta e il cibo scarseggia, il maschio di questo uccello rapace non può tornare molto spesso al nido e anche la femmina può essere costretta ad abbandonarlo. Se la femmina di allocco è costretta ad abbandonare il nido e non può tornare in tempo per la cova, le uova si possono raffreddare e non arriveranno mai alla schiusa. In condizioni normali le uova di questo animale selvatico si schiudono a intervalli di pochi giorni, in modo che il primo nato sarà il più grosso, mentre l’ultimo il più piccolo.
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L’allocco, Strix aluco L. 1758, è un uccello rapace della famiglia degli Strigidi, un gufo. L’allocco è il più comune e ampiamente diffuso degli Strigidi europei; in Italia si trova ovunque, tranne che in Sardegna. Questo rapace notturno si distingue dal barbagianni per le dimensioni maggiori e il colore complessivamente molto più scuro. E’ un uccello è stanziale e strettamente notturno, vive in zone boschive miste di conifere e di caducifoglie. L’allocco non costruisce alcun nido ma utilizza cavità di ogni genere negli alberi e nelle rovine, spesso occupa anche tane di tasso e di coniglio. Questo animale selvatico è un rapace notturno dalla testa grossa e tondeggiante, presenta dischi facciali bruno-grigiastri. Gli occhi di questo uccello sono neri, a differenza degli altri Strigidi, e non possiede i ciuffi auricolari, quei “cornetti” che caratterizzano molti altri gufi, il piumaggio è bruno fulvo o marrone-grigio nella parte superiore, macchiettato e striato, e bianco con strisce e macchie marroni nella parte inferiore.
E’ morto il gufo colpito a calci durante una partita di pallone
Luis Moreno, difensore del club colombiano Deportivo Pereira, durante una partita di calcio sul campo dell’Atletico Junior ha dato un calcio al gufo-mascotte della squadra avversaria finito sul terreno di gioco. Questo gesto insano ai danni di uno splendido animale selvatico diventato mascotte dell’Atletico Junior, di Luis Moreno ha scatenato l’ira dei tifosi locali e gli farà rischiare una condanna fino a 45 giorni di carcere.
Questo gesto insano ai danni di un animale selvatico ha portato le autorità ambientali di Barranquilla in Colombia a notificare al calciatore un procedimento amministrativo con l’accusa di maltrattamento di animali, il rapace è però morto nella clinica veterinaria dove era stato ricoverato e all’accusa di maltrattamento di animali verranno aggiunte delle aggravanti dovute alla morte dell’animale selvatico.
Il nibbio bruno usa la spazzatura per decorare il nido
Il nibbio bruno (Milvus migrans), un rapace di medie dimensioni diffuso in tutto il mondo e soprattutto in Europa, dove trascorre buona parte dell’anno per poi migrare in inverno verso il caldo africano, secondo uno studio spagnolo, pubblicato dalla rivista Science e condotto nel Parco nazionale di Doñana, nella Spagna sud-occidentale, è solito decorare il suo nido con grandi quantità di rifiuti, molti dei quali in plastica. I rifiuti usati dai rapaci per decorare il nido sarebbero, secondo gli studiosi, un simbolo di successo. “È la prima volta che questa funzione decorativa, presente anche in altre specie di uccelli come l’aquila nera e rossa, viene studiata con accuratezza” ha spiegato il direttore dello studio, Fabrizio Sergio della Stazione biologica di Doñana.
Un falco vive nella biblioteca del Congresso USA
La biblioteca del Congresso degli USA a Washington è un edificio conosciuto per i suoi soffitti alti e maestosi riccamente decorati. Gli addetti alla biblioteca ci raccontano che oggi, se si guarda in alto per ammirare le decorazioni dei soffitti a volta, si può anche vedere un bellissimo e grande uccello rapace, un falco, uno Sparviere di Cooper, è stato avvistato mercoledì nella sala principale della biblioteca.
Lo Sparviere di Cooper (Accipiter cooperii) è un uccello della famiglia degli Accipitridae, è un falco di grandi dimensioni che vive nelle zone boscose e vola nella boscaglia ad una velocità che può raggiungere gli 88 km all’ora, ha ali corte e convesse che gli permettono di sferrare un rapidissimo attacco da un ramo nascosto nel fogliame di un albero.