Ecco il resort per cani orfani dei padroni

 Spesso un cane diventa un membro della famiglia a tutti gli effetti. E allora la preoccupazione, triste ma inevitabile, di molti anziani è che fine farà il proprio cucciolo quando non ci saranno più. Per rispondere a questa esigenza DoggyBag, neonata associazione torinese che sta mettendo in piedi un progetto per realizzare una sorta di casa di riposo per cani.
L’associazione, istituita a marzo di quest’anno, è stata pensata, voluta e realizzata da cinque signore con la passione per gli animali: Nicoletta Bolaffi, Cristina Donati, Paola Giubergia, Silvana Peyrani e Luisa Roscio. «Vorremmo aiutare gli anziani che spesso sono angosciati al pensiero che il cane che ha condiviso con loro la vita finisca in un canile o in mezzo a una strada», spiegano.

Randagismo: dal ministero una normativa per i cani senza casa

 Continua la lotta al randagismo con un’ordinanza del Ministero del Welfare, Che Allinea il nostro Paese alle Misure internazionali PREVISTE Dalla Convenzione Europea per la Protezione degli animali da compagnia, Approvata uno Strasburgo il 13 novembre 1987 e firmata anche dall’Italia, sancisce Che Che l’Unione Europea e gli Stati Membri debbano Tenere Conto delle Esigenze in materia di benessere degli animali.

ORDINANZA COSA DICE L ‘
Che L’ordinanza prescrive l’affidamento del servizio di Mantenimento e gestione, da parte dei Comuni, dei cani randagi posti sotto la Loro Responsabilita ‘secondo le Norme vigenti, tener DEVE della Natura Conto di esseri senzienti degli animali. A questo fine spetta ai COMPETENTI Soggetti, in questo caso i Comuni, Assicurare La microchippatura dei cani e la Contestuale iscrizione nell’anagrafe canina UNO nome del Comune di ritrovamento e la sterilizzazione entro il Termine di Sessanta giorni E, comunque, sempre prima dell’eventuale Trasferimento in altro Comune avvalendosi del servizio veterinario dell’azienda sanitaria locale competente per territorio o di medici veterinari liberi professionisti convenzionati.

Vetrescue, la prima clinica gratuita per i randagi di tutta Italia

 Luca Giovagnoli, in collaborazione con l’ Associazione Rapid Dogs Rescue (un’ associazione di protezione e tutela degli animali), ha dato avvio ad un progetto unico nel suo genere: la prima clinica in Italia gratuita, dedicata esclusivamente ai i cani randagi.

RISOLVERE IL RANDAGISMO IN ITALIA
Il progetto nasce dall’ esigenza di dare una risposta seria ai problemi di randagismo presenti sul territorio Italiano e di supportare tutti i volontari che ogni giorno affrontano a proprie spese il salvataggio e la cura dei randagi, che molto spesso non hanno l’ aiuto delle istituzioni.
La clinica infatti, offrirà a tutti i volontari sul territorio italiano, l’ assistenza gratuita ai cani randagi salvati in situazioni estreme e non, e garantendo le cure primarie e la sterilizzazione.

Allarme cani: dopo gli ultimi incidenti è caccia al “cane killer”

 Dopo gli ultimi episodi di cronaca che avevano per protagonisti i cani, l’ enfatizzazione dei media sta scatenando l’ allarme nei confronti dei cani randagi. Ma, per legge, i cani vaganti ritrovati, catturati o comunque ricoverati presso strutture apposite non possono essere soppressi e non possono essere destinati alla sperimentazione. Lo prevede la Legge 281 del 14 agosto 1991 definita “Legge quadro in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo“.