Amazzonia, i pericoli della perdita di biodiversità a livello batterico

 Come è noto la Foresta Amazzonica rappresenta una riserva di foreste pluviali fondamentale per il pianeta e ospita circa un terzo delle specie viventi che lo abitano. Purtroppo, come è altrettanto noto, poche zone sono soggette a deforestazione come l’Amazzonia. Un recente studio sottolinea i pericoli della perdita di biodiversità nell’area a livello batterico: tale perdita potrebbe influire sulla capacità di adattamento dell’ecosistema.

Danneggiare le specie protette (animali o vegetali) diventa reato penale in Italia

Se prima ce la si cavava con una pena pecuniaria, ora danneggiare l’ambiente e recare danno a specie protette – siano esse animali o vegetali – diventa reato penale in Italia. Vietato dunque toccare orsi, cicogne, linci ma anche piante rare (quelle inserite nelle liste rosse) o danneggiare habitat particolarmente vulnerabili.

Il Consiglio dei Ministri ha infatti recepito due direttive comunitarie che indicano di ”incriminare comportamenti fortemente pericolosi per l’ambiente”. Si passa dunque dalla responsabilità civile a quella penale.

Biodiversità: per l’Ue nuova strategia in sei punti

 Noi esseri umani, oltre ad essere parte integrante della biodiversità, dipendiamo da essa per procurarci cibo, acqua e aria pulite e un clima stabile. È il nostro capitale naturale, che stiamo spendendo troppo in fretta e tutti noi sappiamo cosa accade quando ci indebitiamo al di là delle nostre possibilità“. Con questa premessa il Commissario europeo per l’Ambiente, Janez Poto?nik, ha presentato la nuova strategia adottata dall’Unione Europea per arrestare la perdita della biodiversità e il degrado ambientale del nostro territorio. La strategia proposta dalla Commissione UE prevede sei obiettivi prioritari che mirano a contrastare i principali fattori responsabili della perdita della biodiversità.

Campagne ecologiche: Robert Redford contro la miniera nella baia di Bristol

 La leggenda di Hollywood Robert Redford alza la voce contro il progetto di una gigantesca miniera per lo sfruttamento dei giacimenti di oro e rame nella zona della Baia di Bristol, in Alaska: Redford ha acquistato un’intera pagina del New York Times e pubblicato un articolo sull’Huffington Post per denunciare il rischio di una “tragedia ambientale” e contestare un progetto la cui realizzazione rischierebbe di alterare un ambiente incontaminato e selvaggio dove ogni anno tornano a riprodursi milioni di salmoni rossi, che risalgono lungo il bacino della Baia.

Il progetto della miniera
Un consorzio internazionale di cui fanno parte la anglo-australiana Rio Tinto e la britannica Anglo-American, scrive, vuole costruire la miniera di tre chilometri, un progetto non ancora approvato dallo stato dell’Alaska, al quale si oppongono abitanti e pescatori che temono conseguenze irreversibili per l’ambiente. “Io non sono contrario alle miniere. Sono contrario all’idea di aprire mega-miniere in ambienti cui non appartengono“, scrive l’attore.

Fao, siglata ad Avignone una partnership per salvare le foreste mediterranee dai cambiamenti climatici

 Al via una nuova partnership per salvare le foreste dalle sfide poste dal cambiamento climatico nel Mediterraneo. La collaborazione, riferisce la Fao, coinvolge 12 tra istituzioni e organizzazioni (tra cui la stessa Fao) ed e’ stata annunciata nell’incontro sulla Foresta Mediterranea che si è chiusa ieri in Francia, ad Avignone. Secondo Eduardo Rojas-Briales, vicedirettore generale del dipartimento foreste della Fao, questo nuovo patto ”per le foreste nel Mediterraneo contribuira’ a sollevare l’attenzione sulla ricchezza delle funzioni vitali che esse forniscono ai loro abitanti”, tra cui ”la protezione del suolo e dell’acqua,la valorizzazione del territorio, il sequestramento dell’anidride carbonica e la conservazione della biodiversita’”. La partnership, che mira ad integrare le politiche e gli investimenti a livello nazionale in modo da adattare le foreste al cambiamento climatico, riguardera’ principalmente sei Paesi del Mediterraneo meridionale ed orientale: Marocco, Algeria, Tunisia, Siria, Libano e Turchia.

Saline di Trapani e Paceco dichiarate di importanza internazionale

 Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha firmato il decreto con il quale la zona umida “Saline di Trapani e Paceco“, in provincia di Trapani, viene dichiarata “di importanza internazionale” ai sensi e per gli effetti della “Convenzione relativa alle zone umide di importanza internazionale, soprattutto come habitat degli uccelli acquatici”, firmata a Ramsar il 2 febbraio 1971.

Il valore naturalistico delle saline
Con questo provvedimento, informa un comunicato del ministero, ”si riconosce ulteriormente l’eccezionale valore naturalistico, scientifico e storico rappresentato dalle Saline di Trapani e Paceco che, con quelle di Marsala, sono le ultime saline rimaste in attività in Sicilia. Importante luogo di sosta per migliaia di uccelli selvatici durante la migrazione sia autunnale sia primaverile con più di 200 specie segnalate, le Saline hanno un valore particolare per il mantenimento della diversità ecologica e genetica della regione mediterranea grazie alla ricchezza e originalità della flora e della fauna, costituendo così un esempio significativo di zona umida caratteristica della propria regione biogeografica. Inoltre hanno un ruolo fondamentale nel garantire lo sviluppo sostenibile di molte zona umide mediterranee similari.

Parco Nazionale dell’Asinara -1-

 Il Parco Nazionale dell’Asinara si estende per 5.200,00 ettari nella regione della Sardegna in provincia di Sassari, nel comune di Porto Torres. Un territorio isolato dova la biodiversità e l’ambiente sono tutelati e protetti.
L’Asinara, per dimensioni la seconda isola sarda dopo Sant’Antioco, presenta una forma stretta, allungata in senso Nord-Sud con un andamento della linea costa molto frastagliato, indice di una notevole varietà di habitat. L’Isola presenta una situazione storica, ambientale e giuridica estremamente singolare. Sebbene i primi resti della presenza umana risalgano al neolitico, la natura si é potuta conservare grazie ad un susseguirsi di eventi che le fecero assumere il nome poco accattivante di Isola del Diavolo. Ed è proprio con l’istituzione del Parco Nazionale dell’Asinara che la biodiversità e l’ambiente dell’isola sono tutelati e protetti con maggiore efficacia.

Susanna Tamaro e l’amore per le foreste: alla ricerca di una laurea in scienze naturali

 Sono nata a Trieste, quindi in una città di mare, ma ho sempre prediletto la montagna e il clima montano come mio vero spirito. L’amore per le foreste nasce dalla passione per le scienze naturali, tanto che desidererei una laurea, non in lettere, ma in scienze naturali (honoris causae, perché non mi sono mai laureata)“. Così la scrittrice, Susanna Tamaro, spiega l’origine della sua passione per i boschi e la scelta di far stampare il suo nuovo libro ‘Il grande albero’, edito da Salani Editore, usando fibre di cellulosa provenienti da foreste gestite in modo sostenibile.

L’amore per le foreste
Il mio grande interesse – aggiunge – sono sempre stati la Natura, gli animali, le foreste, l’osservazione dei fenomeni naturali. Ho tutt’ora una forte passione per i boschi: li osservo come un enorme laboratorio di scienze naturali pieno di lezioni da imparare. Da 20 anni vivo in campagna in Umbria, piantando alberi e seguendoli nella crescita; si imparano molte cose direttamente sul campo“.

Slow wine lancia una campagna di promozione del sughero

 La guida Slow wine lancia la campagna di promozione del sughero, quale migliore materiale per i tappi per la conservazione del vino. Grazie alle sue caratteristiche intrinseche, il sughero ha un legame inscindibile con il vino che risale ai tempi antichi. Si tratta, infatti, di un materiale naturale che aiuta il vino a restare vivo e ad evolversi nel tempo preservandone correttamente gusto, charme e raffinatezza. Una sostanza unica che rappresenta anche un patrimonio fondamentale per l’ecologia del nostro pianeta, un habitat ideale per varie specie animali e uno strumento in più per proteggere l’ecosistema.
Abbiamo scelto la campagna di promozione del sughero come partner – sottolinea Giancarlo Gariglio, curatore della Guida Slow Wine – in quanto ne condividiamo appieno la filosofia. Il sughero resta per noi la migliore soluzione naturale per conservare il vino; inoltre, sostenendo il consumo e la tutela delle foreste di sughero, contribuiamo alla salvaguardia di un ecosistema importante e dell’ambiente”.