Farfalle, libellule e scarabei in pericolo in Europa: secondo l’ultima lista rossa stilata su richiesta della Commissione Ue, sono a rischio estinzione il 9% delle farfalle, l’11% degli scarabei e il 14% delle libellule. Gli studi realizzati dall’Unione internazionale per la conservazione della natura indicano che stanno diminuendo il 31% di 435 diverse specie di farfalle. In grave pericolo, ad esempio, la cavolaia di Madera: sull’isola non se n’è vista piu’ una da una ventina di anni.
protezione animali
Il Santuario dei Cetacei è condannato: l’accusa di Greenpeace
Ci eravamo occupati, esattamente un anno fa, del Santuario dei Cetacei in Liguria, messo in pericolo dalle politiche economiche e ambientali dell’Italia. Oggi, arriva da Greenpeace la mera constatazione: <"Il Santuario dei Cetacei sembra ormai condannato, come Greenpeace avvisa da tempo“. Così i dirigenti di Greenpeace spiegano le ragioni della protesta che gli attivisti dell’associazione ambientalista hanno realizzato ieri mattina incatenandosi alla nave che sta lavorando alla costruzione del Rigassificatore. “Ed è proprio il Governo italiano – aggiungono in un comunicato – il principale responsabile del suo collasso, violando gli accordi presi con Francia e Monaco. Proprio in queste settimane sono iniziati i lavori per il rigassificatore offshore di Livorno/Pisa che sarà la prima Area Marina Industriale collocata proprio all’interno della zona tutelata dall’Accordo sul Santuario dei Cetacei“.
Usa, il Fish and Wildlife Service traccia la nuova lista degli animali a rischio
Un’aquila è il simbolo degli Stati Uniti. E, a conferma dell’attenzione per il patrimonio aviario, gli Usa si sono dotati da tempo di istituti e organismi che tutelano e si occupano della raccolta dei dati e delle informazioni in materia. Uno dei più importanti, il Fish and Wildlife Service, l’agenzia statunitense che ha il compito di controllare l’avifauna migratrice, ha proprio in questi giorni reso pubblico l’aggiornamento della lista delle specie di uccelli protette dal Migratory Bird Treaty Act.
Il deputato del Pdl Enzo Raisi difende la corrida spagnola
Nella sua casa ad Albacete, nella comunità autonoma spagnola di Castilla la Mancha, c’è una plazade toros. Come quelle delle grandi corride, ma in piccolo, per allenarsi. “Le usano in campagna, una specie di luogo in cui ci si allenano i toreri o gli aficionados”, gli appassionati. E’ di madre spagnola il deputato del Pdl Enzo Raisi, e con la terra iberica ha un rapporto da sempre: “Ho respirato tori fin da piccolo”, racconta . Raisi non nasconde la sua passione per la corrida, tanto da rivelare di comprare per la sua ‘mini-arena’ personale torelli di uno o due anni: “Valgono 1000 euro e ci giochiamo durante l’estate, poi li rivendiamo o li restituiamo all’allevatore. Oppure vanno dal macellaio per la carne”. Lo spargimento di sangue che ricorda la corrida avviene solo dopo, quindi. “No, no, io non li uccido. Ma voglio dire, io personalmente non trovo la corrida uno spettacolo cruento. L’unico aspetto vero è che devi saperlo ammazzare il toro. Quello è l’unico momento in cui può soffrire”.
Disastro del fiume Lambro: gli ecosistemi del Po a rischio
”L’onda nera ormai si sta spalmando lungo il Po. I danni sono già elevatissimi e rischiano di aggravarsi quando il petrolio raggiungerà il Delta”. Ad affermarlo è Legambiente in un comunicato. Questa emergenza, sottolinea l’associazione ambientalista, ”è stata gestita con incredibili ritardi sia da parte del Governo che delle tre regioni coinvolte con sottovalutazioni e insufficienza di persone e mezzi. Manca soprattutto una cabina di regia unitaria ed efficace”.
E’ necessario che il Governo – aggiunge il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza – ”nomini un commissario capace di gestire l’emergenza, mettendo in campo le competenze della Protezione Civile nazionale e delle aziende che operano nel settore con i mezzi per intervenire tempestivamente”.
Una pastiglia per salvare gli animali dall’inquinamento del Lambro: in campo la Lipu
Una pastiglia di carbone attivo da somministrare subito agli animali per far loro smaltire la tossicità degli idrocarburi, una confezione di olio di vasellina per pulire le zone glabre come zampe, becco, occhi e orecchie, garze e un paio di guanti di lattice. E’ il contenuto del kit di pulizia e di primo soccorso dei volatili che la Lipu di Reggio Emilia sta distribuendo da settimana scorsa ai centri di coordinamento degli operatori che sono a lavoro per fronteggiare l’emergenza inquinamento del Po, dopo l’arrivo dell’onda nera proveniente dal Lambro.
Buona Pasqua 2010: attivisti in campo per salvare gli agnelli dal massacro per il 4 aprile
Anche quest’anno Agire Ora Network ripropone l’iniziativa di sensibilizzazione sul massacro degli agnelli in occasione della Pasqua: Buona Pasqua 2010, prenderà il via nei due finesettimana del 13 e 14 marzo e del 20 e 21 marzo 2010. Pasqua quest’anno sarà infatti il 4 aprile.
Si tratta in breve di informare le persone sul massacro degli agnelli che ha luogo ogni anno in occasione della Pasqua, e invitare a non essere complici di queste atroci sofferenze e morte.
L’iniziativa, naturalmente, non mira a difendere solo gli agnelli, ma è un invito ad adottare per questo giorno di festa un menu’ vegetariano. Si prende spunto dal massacro degli agnelli, che sono animali che sempre ispirano tenerezza, per far capire che tutti gli animali sono uguali, specialmente quando finiscono nel piatto…
Il governo Israeliano propone il bando per le pellicce
Con un atto di coraggio il governo israaliano ha dato il via libera a un disegno di legge, proposto dal Ministro all’Agricoltura Shalom Simhon, che estende a tutti gli animali selvatici il divieto – già in vigore per cani e gatti – di produrre, lavorare, importare, esportare e vendere pellicce. Non si tratta però di un bando assoluto. Dal divieto sono infatti escluse le pelli degli animali destinati all’industria alimentare (cammelli, ovini, bovini) e quelle impiegate in ambito religioso come, ad esempio, le pellicce utilizzate per confezionare lo shtreimel, un copricapo di uso comune tra gli ebrei ortodossi. Una mossa coraggiosa da cui anche l’Italia dovrebbe prendere esempio. La notizia è stata diffusa dall’Enpa.
Squalo bianco, una specie quasi estinta
Dopo essere diventato il simbolo del terrore in mare per la sua abilità nell’uccidere, ora il grande squalo bianco, protagonista dei film di Spielberg, è ora il momento di lottare contro un nemico ben piu’ temibile: l’estinzione. Secondo uno studio dell’università di Stanford ne sono infatti rimasti meno di 3500 esemplari, un numero inferiore anche a quello delle tigri. I biologi marini, gli stessi che hanno scoperto che questo animale può percorrere distanze fino a 18 mila chilometri, hanno presentato i risultati del loro studio ad una conferenza a San Diego.
Mediterraneo Libero: nasce un osservatorio sulle navi dei veleni
Un ”cartello” creato da 10 associazioni, per sollecitare governo, magistratura e parlamento sulla ”rete di trafficanti delle navi dei veleni”. E’ l’Osservatorio per un Mediterraneo libero da veleni, presentato e costituito da Agci-Agrital, Cittadinanza Attiva, Comitato Civico Natale De Grazia Amantea, Greenpeace, Lega Pesca, Slow Food italia, Società chimica italiana, Wwf e Adesso ammazzateci tutti-movimento antimafie.
”Si tratta di disinnescare la bomba ad orologeria per i danni dell’ambiente e alla salute dei cittadini – ha detto Stefano Lenzi del Wwf – rappresentata dalle ‘navi a perdere’”.