Intervista a Hans Ruesch – parte quinta

 D: Il vaiolo non è stato debellato mediante la vaccinazione?
R: Al contrario. L’Inghilterra, che è stato il primo paese a introdurre l’obbligo della vaccinazione contro il vaiolo nel 19° secolo, è stato anche il primo paese a scoprirne il pericolo e ad abbandonarne l’obbligo già prima della fine dello stesso secolo. Come risultato, durante tutto il 20o secolo l’Inghilterra ha conosciuto meno casi di vaiolo che tutti gli altri paesi dove la vaccinazione era obbligatoria (vedi Imperatrice Nuda, capitolo “Vaccini, confusioni ecc.”).
D: È veramente impossibile stabilire con certezza se una inoculazione ha raggiunto il suo scopo?
R: Per una risposta scientificamente valida, si dovrebbe esporre un folto gruppo d’individui non vaccinati ad un’infezione virulenta e poi confrontarlo con un gruppo equivalente d’individui vaccinati, esposti alla medesima infezione. Evidentemente, non lo si è mai fatto.

Vivisezione, intervista a Hans Ruesch – Parte 4

 D: Quali sono i metodi di ricerca senza animali?
R: Il più importante è l’osservazione clinica, che ha già risolto tanti problemi del passato da parte di medici interessati a scoprire la causa delle malattie, piuttosto che trovare nuovi modi d’infliggerle, come fanno i “ricercatori” odierni. Inoltre, per studiare reazioni a una nuova sostanza, al posto di animali vivi, che reagiscono in modo diverso da noi, si possono utilizzare culture di cellule, di tessuti e di organi umani, disponibili senza limiti da biopsie, operazioni chirurgiche, cordoni ombelicali, placente e così via, che danno risultati molto più affidabili proprio perché sono d’origine umana.

Dogmi
D: Allora perché non si utilizzano più?
R: Perché non c’è ignoranza più tenace di quella dei dotti, prigionieri dei loro dogmi. I nostri ricercatori vivono ancora nel secolo scorso.

Vivisezione, intervista a Hans Ruesch – Parte 3

 D: La situazione è così anche in Europa?
R: Certo. Soprattutto nei paesi dove con la complicità dei governi e delle autorità sanitarie, l’industria chimica è riuscita a imporre a un pubblico superstizioso la fede cieca nei poteri magici della “medicina moderna” come una sorta di nuova religione.

Inganno
D: Vorreste dire che la gente viene ingannata di proposito?
R: Proprio così. Dal potere, per favorire l’onnipossente industria petrolchimica, l’unica al mondo che è ancora più redditizia dell’industria della guerra e non meno letale, anche se i danni che produce sono meno appariscenti perché a lunga scadenza.
D: Come potete fare una simile affermazione?
R: Perché prima o poi ogni guerra finisce, mentre la guerra della medicina istituzionalizzata contro la salute non finisce mai.

Vivisezione, intervista a Hans Ruesch – Parte 2

 D: I test sugli animali non possono dirci, per esempio, se un nuovo farmaco causerà delle deformazioni al feto?
R: Possono solo disinformarci, come è accaduto con il Talidomide – che fu il primo caso, e per questo il più noto e il più clamoroso, di tutti quelli che seguirono. Dopo essere stato testato massicciamente sugli animali per tre anni (secondo la rivista americana Time del 13 febbraio 1962), il talidomide era stato raccomandato specificamente alle donne incinte come un calmante totalmente innocuo.
Dopo la famosa tragedia, i test sugli animali vennero moltiplicati, professatamente con lo scopo di evitare altre tragedie simili, ma con il risultato opposto: da allora i casi di neonati deformi si sono moltiplicati anziché diminuire. (Per ulteriori informazioni, vedi capitolo ”Il caso del Talidomide” in Imperatrice Nuda). D’altra parte, se l’Aspirina fosse stata preventivamente testata sugli animali, questo farmaco, che è il più diffuso e il meno pericoloso, non sarebbe probabilmente mai entrato in uso poiché è mortale per molte specie di animali. Dunque le prove sugli animali possono anche bloccare l’utilizzazione di prodotti utili per l’uomo.

Vivisezione, intervista a Hans Ruesch – Parte 1

 D: Preferireste che si facciano esperimenti sugli esseri umani piuttosto che sugli animali?
R: Al contrario. Vogliamo che si smetta di sperimentare sull’uomo, come viene fatto continuamente, e proprio perché gli esperimenti sugli animali non portano a conclusioni valide.
D: Allora come possiamo creare nuovi farmaci?
R: La vostra domanda presuppone che abbiamo sempre bisogno di nuovi farmaci e che le prove sugli animali ci danno informazioni esatte sui loro effetti. Entrambe le supposizioni sono sbagliate.

Nuovi farmaci
D: Volete dire che non abbiamo bisogno di nuovi farmaci?
R: Solo l’industria farmaceutica ne ha bisogno, per rimpiazzare quelli di cui l’inutilità e pericolosità non possono più essere ignorate.

I lemuri, una società matriarcale

I lemuri sono animali selvatici notturni, mangiano frutta, foglie e insetti , vivono nel Madagascar in aree protette e sono animali selvatici dotati di pollice opponibile e occhi dotati di uno strato riflettente che gli consente di avere una visione notturna.
I lemuri non appartengono alla specie dei primati e non si sono evoluti da loro, ne condividono solo tratti comportamentali e morfologici.

Modello matriarcale
I lemuri hanno società organizzate sul modello matriarcale, ovvero anche nelle specie scarsamente gregarie le femmine hanno posizione di dominanza nei confronti dei maschi. Le femmine hanno la priorità, ad esempio, per quanto riguarda la toeletta e la scelta di siti dove dormire o costruire un nido: sono inoltre le prime ad avere accesso a una fonte di cibo.

Herbal Essences sperimenta su animali in gravidanza

 La Herbal Essences produce prodotti per capelli: shampoo, balsami styiling. Nonostante il nome dall’assonanza con ciò che è naturale, ecologico, sano, pulito, i prodotti di Herbal Essences sono poco naturali e molto industriali, dei prodotti di chimica di sintesi, tanto che la ditta avrebbe dovuto chiamarsi “chemical essences”!
Ma non è tutto, la Herbal Essences fa esperimenti su animali vivi e incinta e poi uccide le mamme e i cuccioli se riescono a venire al mondo.
Uno degli elementi chimici presenti nei prodotti della Herbal Essences è stato somministrato ad animali incinta per mezzo dell’alimentazione forzata.

Gabbie anguste e tubo in gola
Ogni animale è stato messo in isolamento in gabbie anguste che hanno provocato loro ulcere ai piedi e molte altre ferite. Ogni giorno per due settimane veniva loro somministrato l’elemento chimico da sperimentare, in dosi differenti, per mezzo di un tubo infilato in bocca per far scendere il prodotto direttamente in gola.

Un milione di dollari per salvare le tigri: così Leonardo di Caprio aiuta la tutela degli animali

Un milione di dollari per salvare le tigri. E’ la donazione di Leonardo di Caprio per sostenere le più urgenti azioni di conservazione della regina della giungla. La star di Holywood nei mesi scorsi ha visitato il Nepal e il Bhutan e insieme agli esperti del Wwf ha percorso a dorso di elefante gli habitat della tigre con le squadre antibracconaggio, ha incontrato le comunità locali e ha conosciuto le tecniche di monitoraggio utilizzate dagli scienziati dell’organizzazione ambientalista.

Gli orsi della luna e le fattorie della bile

 Gli orsi della luna sono animali in via di estinzione allevati in cattività nelle fattorie della bile.
Le fattorie della bile sono allevamenti intensivi di orsi tibetani nel sud-est asiatico, conosciuti come orsi della luna, dove tali animali in via di estinzione vengono rinchiusi in gabbie strettissime per estrarne la bile, ingrediente utilizzato nella medicina locale e nei prodotti cosmetici.

La bile
Da sempre considerata un ingrediente importante per la medicina tradizionale cinese, la bile era un tempo estratta da orsi tibetani precedentemente uccisi. Durante gli anni settanta gli orsi tibetani, conosciuti come orsi della luna sono elencati tra gli animali in via di estinzione, divennero specie protetta e se ne proibì la caccia.