Siemens presenta la nuova turbina eolica senza moltiplicatore di giri per velocità di vento moderato-basse

 In occasione della Fiera Internazionale sull’energia eolica EWEA 2011 di Bruxelles, il Settore Energy di Siemens ha presentato la nuova turbina eolica Direct Drive senza moltiplicatore di giri per velocità di vento moderato-basse. La nuova turbina SWT-2.3-113 è caratterizzata da un innovativo concept a presa diretta che utilizza un generatore compatto con tecnologia a magneti permanenti, i cui maggiori vantaggi sono rappresentati da un design semplice ed estremamente efficiente facendo a meno del moltiplicatore di giri e avendo il 50% in meno di componenti rotanti. Il risultato è un’elevata efficienza anche a carichi ridotti, per una sempre maggiore ed efficiente produzione di energia pulita per uno sviluppo sostenibile. Con una capacità di 2.3 megawatt (MW) e un diametro del rotore di 113 metri, la nuova turbina eolica è progettata per massimizzare la produzione di energia nei siti in cui la velocità di vento è moderato-bassa.

Con “Corrente in movimento” i cittadini “sostenibili” girano l’Italia a zero emissioni

 Partirà a maggio il viaggio in 500 elettrica alla scoperta delle eccellenze italiane nel campo delle energie rinnovabili.
Il viaggio silenzioso che farà rumore si terrà dall’ 8 Maggio al 21 Giugno: 6000 km in 60 tappe.
Sessanta tappe interamente elettriche e senza emissioni di CO2 per promuovere la mobilità sostenibile e l’energia da fonti rinnovabili.
Sessanta eccellenze da Nord a Sud. L’auto elettrica tesserà la rete tra i Comuni e i Centri di Ricerca che hanno scommesso sull’efficienza, sulle energie rinnovabili e su un’Italia migliore, per uno sviluppo sostenibile.
Sessanta argomenti, ogni giorno diversi: fotovoltaico, eolico, biomasse, idroelettrico. Argomenti riguardo ad uno sviluppo sostenibile basato sull’uso di energie da fonti rinnovabili, discussi con noti scienziati, comunicatori, tecnici ed umanisti.

Mobilità sostenibile: la Puglia cerca di fruttare il ciclo dell’idrogeno

La Regione Puglia sta lavorando su progetti di ricerca ed in particolare sulla possibilita’ che una parte del surplus di energia accumulata possa essere distribuita dopo averla trasformata in idrogeno, cosi’ da dar vita (anche con l’impiego del metano) ad una serie di attivita’ legate alla mobilita’ sostenibile. Lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, nel corso dell’incontro avuto a Bari con l’amministratore delegato di Enel distribuzione, Livio Gallo.

Il ciclo dell’idrogeno
”Chi prima mette piedi nel ciclo dell’idrogeno – ha spiegato Vendola – e lo riconnette ad un ciclo energetico virtuoso, guadagna futuro. Noi ci dobbiamo arrivare e spero che, in un tempo non lungo, potremo avere stazioni di distribuzione dell’idrogeno che possano consentire di sperimentare forme di trasporto urbane sostenibili”.

Borsa Green&Social Business

 La prima edizione di “Borsa Green&Social Business” si è tenuta all’interno del progetto “Padova+Sostenibile” a Padova il 16 dicembre 2010 al Centro Conferenze “Alla Stanga” della Camera di Commercio di Padova.
Borsa Green&Social Business” è un’iniziativa unica nel suo genere in Veneto e altrove, inserita nel contesto di “Padova+Sostenibile”, promossa da ADUSU (Associazione Diritti Umani Sviluppo Umano), ADESCOOP (Agenzia dell’Economia Sociale e Diritti Umani), con il contributo della Regione Veneto e della CCIAA (Camera Commercio Industria Artigianato e Agricoltura), in collaborazione con le Associazioni di Categoria padovane APPE (Associazione Provinciale Pubblici Esercizi), Confcommercio/Ascom, CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato), Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Confindustria, Confartigianato, Confservizi Veneto e FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari e Professionali).
La prima edizione di “Borsa Green&Social Business” ha visto la partecipazione di più di centocinquanta operatori di oltre sessanta realtà per trecentoventi incontri “one to one”.

L’impianto fotovoltaico più grande d’Italia è sul tetto di uno stabilimento

Realizzato a copertura del tubificio della ThyssenKrupp acciai speciali Terni, l’impianto fotovoltaico più grande d’italia su tetto di uno stabilimento industriale. Lo rende noto TerniEnergia, che ha portato a termine e collegato alla rete di distribuzione in media tensione, gestita dall’Asm di Terni, l’impianto fotovoltaico più grande d’Italia a copertura di uno stabilimento industriale realizzato da Energie Srl, joint venture paritetica tra TerniEnergia ed Edf En Italia per l’attività di Power Generation, sul tetto del Tubificio di Terni Spa, società del gruppo ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni, specializzata nella produzione di tubi in acciaio inox saldati per marmitte catalitiche e per usi decorativi.

Fuel Cells: a che punto siamo? Ecco i progetti in corso

 Il 21 giugno 2007 il Dipartimento Energia e Trasporti (DET) del Cnr ha firmato con il Ministero delle Attività Produttive (oggi Ministero dello Sviluppo Economico) un accordo di programma per lo svolgimento delle linee di attività previste dal Piano Triennale della “Ricerca di Sistema”, ricerca finalizzata all’innovazione del Sistema Elettrico Nazionale per migliorarne l’economicità, la sicurezza e la compatibilità ambientale, assicurando al Paese le condizioni per uno sviluppo sostenibile. Ma quali sono queste ricerche e a che punto sono? Vediamole insieme.

Il Cnr presenta H-Bus, l’autobus a idrogeno

 L’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia “Nicola Giordano” del Cnr, oltre alla bicicletta a pedalata assistita alimentata a idrogeno, ha realizzato un prototipo di autobus per uso urbano a idrogeno. H-Bus, questo il nome del veicolo a zero emissioni, è un “powertrain” elettrico ibrido a batterie e celle a combustibile, integrato con un sistema di accumulo e alimentazione a idrogeno. Al momento dell’avvio, durante la guida normale e nelle fasi di accelerazioni, la potenza del motore elettrico del mezzo viene garantita dalla batteria e dalle celle a combustione (fuel cells). A basso carico, invece, le celle svolgono due importanti funzioni: da una parte contribuiscono alla propulsione del veicolo, dall’altra ricaricano le batterie (ciò accade anche quando il bus è fermo). In fase di decelerazione e frenata, poi, il mezzo recupera l’energia cinetica.

Produrre energia dal laser: progetti in corso e speranze future per l’idrogeno

 Oggi lo si trova un po’ dovunque, dalle linee telefoniche agli scanner dei supermercati, nei giocattoli, nei Dvd, nelle apparecchiature chirurgiche, fino ai dispositivi scientifici piu’ avanzati. Eppure il laser esiste da appena 50 anni e l’anniversario della sua scoperta è caduta settimana scorsa. Il 16 maggio del 1960, infatti, l’americano Thomas Maiman accese per la prima volta una luce laser nel laboratorio di ricerca della Hughes a Malibu in California, proiettando un punto rosso da un apparecchio da lui costruito ad un congegno fotosensibile.