Prove di eco-sostenibilità a Casal Bertone, quartiere storico di Roma

Casal Bertone è stato scelto dalla Comunità Europea per sviluppare un modello urbano sostenibile finalizzato alla limitazione delle variazioni climatiche. Lo storico quartiere di Roma è entrato a far parte di un Osservatorio voluto dalla Comunità Europea che, in collaborazione con altre 11 città del Mediterraneo (Malaga, Barcellona, Valencia, Siviglia, Marsiglia, Aix-en-Provence, Genova, Roma, Torino, Salonicco e Atene), identificherà soluzioni operative che possano incidere concretamente sulle abitudini dei cittadini, in modo da ridurre l’impatto ambientale dell’urbanizzazione e limitare le emissioni di gas serra.

Bioedilizia: parte Patres, progetto di edilizia popolare verde

 Parte Patres, Public Administration Training and coaching on Renewable Energy Systems, un progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del bando Iie, Intelligent Energy Europe Programme 2009. Obiettivo del progetto e’ supportare le autorita’ pubbliche e gli enti che si occupano di edilizia popolare a realizzare piani e regolamenti per promuovere l’integrazione di sistemi energetici da fonti rinnovabili nei nuovi edifici e in quelli in ristrutturazione. Analisi, selezione di best practice e formazione sulle politiche per promuovere l’utilizzo di energia verde sono inoltre capitoli di Patres.

Progetti bioedilizia: Miapolis, un eco-grattacielo di 975 su Watson Island, Florida

 La Florida vuole battere il record del Burj Khalifa di Dubai, l’edificio piu’ alto del mondo con i suoi 508,9 metri. Una nuova torre, alta ben 975 metri, potrebbe sorgere sull’isolotto di Watson Island. Progettata da Kobi Karp, si chiamerà ‘Miapolis‘ e sarà una vera e propria ”città dentro la città” che, oltre ad accogliere al suo interno migliaia di persone, utilizzerà tecnologie avanzate e pratiche sostenibili diventando così la struttura certificata Leed più imponente al mondo. Oltre alla certificazione, la cittadella sarà alimentata al 60% da energia eolica, il tetto sarà solare, l’acqua marina si desalinizzerà per usi interni e verrà raccolta per il riciclo anche quella piovana.

Bioedilizia: lo scettro di casa più ecologica d’Italia va ad Albenga

Pochi rifiuti, consumi ridotti, massima efficienza. Sorge in provincia di Savona la prima struttura capace di contemplare 60 azioni ambientali. A dimostrazione che si può costruire in modo diverso, diminuendo l’impronta antropica sul territorio. Di che cosa si tratta? Una costruzione “verde” di 24 alloggi per soci di cooperativa e 800 metri quadrati di uffici pubblici comunali, energeticamente autosufficiente e ad elevata eco-compatibilità. È questa la Casa Ecologica di Albenga, in provincia di Savona, la prima struttura in Liguria capace di contemplare ben 60 azioni ambientali.

Energie alternative: inaugurato a Brescia un complesso residenziale con geotermico

 E’ stato inaugurato ieri a Brescia, in località Sanpolino, il complesso residenziale green che costituisce una nuova vasta applicazione del geotermico innovativo lanciato da Energy Resources.
Il villaggio, realizzato nell’ambito del progetto di edilizia residenziale pubblica ‘Bird’ (acronimo di ‘Bioarchitettura, inclusione, residenza e domotica’) promosso da Regione Lombardia, Aler di Brescia e Comune di Brescia per rispondere alle esigenze abitative degli anziani, e’ stato realizzato secondo criteri di sostenibilità ambientale e risparmio energetico, grazie all’impiego di fonti rinnovabili.

Bioedilizia: arriva l’uovo di struzzo con gli occhi di mosca

 Gli edifici del futuro? Saranno a forma di uovo. Questa l’idea che sta alla base di un nuovo ‘edificio bioclimatico’, biocompatibile a basso consumo energetico che sfrutta le risorse ambientali attraverso l’orientamento e la forma della struttura. ‘L’uovo di struzzo con gli occhi di mosca‘. E’ questo il nome dell’edificio progettato dall’architetto Giuseppe Magistretti dello studio di progettazione ‘Archingegno’ di Milano, che opera nel settore delle energie rinnovabili occupandosi in modo particolare della ricerca tipologica di manufatti edilizi ecologicamente compatibili ed energeticamente autosufficienti.

COPIARE DALLA NATURA
Un progetto che osserva i fenomeni naturali e i criteri seguiti dalla natura (nella sua complessita’ del mondo vegetale ed animale), traendo da questi gli insegnamenti per un equilibrio simbiotico tra uomo e ambiente costruito. Ma come nasce l’idea di costruire un’edificio a forma di uovo di struzzo? “Non si tratta di eclettismo. L’uovo è una forma quasi perfetta perchè genera la vita ed è, quindi, l’elemento placebo che può garantire certi standard qualitativi” spiega Magistretti all’ADNKRONOS.

A Modena il primo nido a emissioni zero. Sarà aperto il 7 gennaio

 E’ dotato di impianto fotovoltaico, tetto giardino, portici e vetrate pensati per mantenere il caldo d’ inverno e il fresco d’ estate, non emette anidride carbonica perchè privo di caldaia a gas, ed è realizzato sulla base di un progetto ripetibile anche in altre zone con minimi cambiamenti. E’ il micronido ‘La trottola’ di via Villanova a Modena.

IL MICRONIDO LA TROTTOLA
L ‘edificio, la cui costruzione è costata 485mila euro, sarà in funzione dal 7 gennaio e potrà ospitare fino a 23 bambini da 1 a 3 anni. A gestire il servizio per conto del Comune di Modena sarà, invece, la cooperativa sociale Gulliver, che ha vinto l’ appalto integrato per la costruzione e la gestione della struttura. Il micronido è una piccola struttura, prevista dalla legge regionale del 2000 sui servizi educativi alla prima infanzia, dimensionato per ospitare una media di 20 bambini. La scelta del micronido punta a dare una risposta localizzata nei quartieri e nelle frazioni all’ aumento della domanda di servizi per la prima infanzia. Nel caso del micronido “La Trottola” il servizio si rivolge soprattutto ai bambini residenti nella frazione di Villanova, ma è aperto anche a eventuali richieste da altre parti della città, con 20 posti convenzionati su 23 totali.

Bioedilizia: il progetto Zero Energy del Gruppo Polo

 Il progetto di ricerca “Zero Energy“, dell’ azienda friulana Gruppo Polo – Le Ville Plus è stato segnalato al Premio all’ Innovazione Amica dell’ Ambiente 2009, promosso da Legambiente e Regione Lombardia, con la collaborazione di Università Bocconi, Politecnico di Milano, Fondazione Cariplo e Camera di Commercio.

CHI E’ GRUPPO POLO
Gruppo Polo è l’ unica azienda friulana ad essere stata premiata tra i 180 progetti italiani partecipanti alla nona edizione: scopo del Premio è creare un contesto favorevole alla ricerca e allo scambio di innovazioni in campo ecologico, premiando le realtà capaci di considerare l’ ambiente come valore e opportunità di sviluppo e di crescita per sé e per l’ intera collettività. “Siamo il primo premio all’innovazione ambientale per numero di partecipanti e per la concretezza dei nuovi beni e servizi offerti ai cittadini – ha dichiarato Andrea Poggio, Presidente della Fondazione Legambiente Innovazione – La green economy è proprio questo: una risposta lungimirante alla crisi di oggi che deriva dalla nascita di nuove imprese e dalla riconversione delle vecchie

La bioarchitettura secondo aka architetti

 L’ interesse nei confronti delle potenzialità della bioarchitettura è negli ultimi anni enormemente cresciuto. Committenti pubblici e privati si stanno impegnando in questa direzione in interventi su edifici esistenti e in nuove costruzioni, nonostante una normativa ancora in fase di definizione.

UN PROGETTO DI BIOARCHITETTURA
In questo contesto la Proholz Gmbh di Chemnitz ha invitato studi di architettura a partecipare a un concorso per lo sviluppo di un prototipo di casa unifamiliare in legno da commercializzare in Italia, Svizzera e Germania. Ha vinto il primo premio lo studio a.k.a. architetti, impegnato nella ricerca di un punto di incontro tra sostenibilità ambientale e qualità architettonica, con un modello di abitazione biocompatibile adattabile a diversi contesti e personalizzabile in base alle esigenze dei proprietari. Il concetto di abitazione ecologica non riguarda, infatti, solo il rispetto di determinati parametri di risparmio energetico, ma è più in generale relativo alla creazione di ambienti salutari e piacevoli, così da favorire una vita di qualità e in armonia con la natura.

Bioedilizia: Bayer investe un miliardo di euro per la ricerca sull’ efficienza energetica degli edifici

 Il gruppo Bayer investirà entro il 2010 un miliardo di euro circa in ricerca e sviluppo, come parte del Bayer Climate Program, per migliorare l’ efficienza energetica degli edifici. E tra i punti di fondo per una architettura a favore del clima e della ecosostenibilità, Bayer punta a materiali di avanguardia e a una gestione hi-tech dell’ energia elettrica e dell’ informatica. Il piano di efficienza energetica degli edifici è uno dei capitoli di fondo del rapporto di sostenibilità che il gruppo Bayer presenterà oggi a Leverkusen in Germania, a pochi passi da Colonia, nel corso di un incontro che sarà guidato dal Ceo Werner Wenning e dal Board member Wolfgang Plischke.

L’ ECOCOMMERCIAL BUILDING
Progetto leader del gruppo Bayer per il programma di efficienza energetica degli edifici, responsabili del 18% circa delle emissioni globali di gas serra, é l’ EcoCommercial Building, un progetto del dipartimento Material Science di Bayer, che si sta sviluppando in India vicino Nuova Delhi. Questo edificio, progettato a Greater Noida è concepito per ospitare il futuro a circa 40 dipendenti ed è basato su una architettura ecosostenibile d’ avanguardia. Ha un pianterreno cubico con un tetto piatto e l’ isolamento termico è ad elevata efficienza e realizzato con poliuretani, combinato con materiali sigillanti che conferiscono all’ edificio una sorta di ‘guscio’ a tenuta che mantiene l’ aria calda e umida all’ esterno. “La chiave per il successo è una architettura che tiene conto delle condizioni climatiche locali“, ha spiegato Peter Neuwald, responsabile per l’ innovazione industriale presso il dipartimento Bayer Material Science, quando ha presentato recentemente il progetto alla Utech, la rassegna internazionale dell’ industria del poliuretano.