Sfruttare la forza del mare per produrre energia è ormai realtà. In Europa una serie di progetti pilota già operativi indicano la strada per sfruttare la forza delle maree, delle correnti,delle onde E sono proprio queste ultime che offrono il maggior potenziale energetico delle acque comunitarie. La Road Map Europea dell’Energia Oceanica 2010-2050,pubblicata dall’Associazione Europea dell’Energia Oceanica,traccia un quadro della situazione di un settore che potrebbe seguire come evoluzione quello dell’eolico offshore.
progetti ambientali
A Casal Bruciato il giardino della scuola progettato dai bambini è realtà
Inaugurato un paio di settimane fa dall’assessore Fabio De Lillo e dal presidente del V Municipio Ivano Caradonna, il giardino della scuola dell’infanzia e primaria Balsamo Crivelli, nel quartiere di Casal Bruciato. L’opera di riqualificazione e’ stata realizzata dall’assessorato all’Ambiente. “Un ruolo fondamentale nella fase di studio e’ stato svolto dai bambini della scuola che hanno partecipato attivamente all’elaborazione del progetto spiegando le loro idee, facendo dei disegni su come realizzare lo spazio verde e, ad esempio, proponendo un’aula all’aperto” ha spiega l’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo.
Fuel Cells: a che punto siamo? Ecco i progetti in corso
Il 21 giugno 2007 il Dipartimento Energia e Trasporti (DET) del Cnr ha firmato con il Ministero delle Attività Produttive (oggi Ministero dello Sviluppo Economico) un accordo di programma per lo svolgimento delle linee di attività previste dal Piano Triennale della “Ricerca di Sistema”, ricerca finalizzata all’innovazione del Sistema Elettrico Nazionale per migliorarne l’economicità, la sicurezza e la compatibilità ambientale, assicurando al Paese le condizioni per uno sviluppo sostenibile. Ma quali sono queste ricerche e a che punto sono? Vediamole insieme.
Inquinamento aereo: il terminal 5 a Heathrow a basso impatto ambientale
Solo il 3% degli italiani che si spostano in arereo ha una coscienza ‘green’, ha cioé la coscienza della propria responsabilità individuale rispetto alle ripercussioni sull’ ambiente dei viaggi aerei. Secondo il 44% degli italiani, infatti, la responsabilità della gestione dell’ impatto ambientale dell’ aviazione civile è principalmente in capo ai governi. A rilevarlo è un sondaggio commissionato da British Airways e condotto da YouGov che, in seconda battuta, vede il 41% degli intervistati italiani attribuire la responsabilità ambientale dei voli aerei alle stesse compagnie aeree.
LE RESPONSABILITA’ DEI VIAGGIATORI
Solo il 3% degli intervistati italiani ritiene che siano gli stessi viaggiatori ad avere una responsabilità a livello individuale dell’ impatto ambientale dei voli aerei, sottolinea la compagnia britannica e per i cittadini del Bel paese, infine, gli aeroporti sono considerati i principali responsabili soltanto dal 7% del campione. Dal confronto con le risposte raccolte negli altri Paesi europei, nel sondaggio di British Airways emerge che l’ attribuzione di questa responsabilità alle istituzioni governative “é un fenomeno tipicamente italiano. Altrove, infatti, la media si colloca intorno al 20%“.
IL NORD-EST PIU’ SENSIBILE ALL’ ECOLOGIA
Guardando alla distribuzione geografica sul territorio italiano di questa ‘coscienza green’, ovvero della responsabilità individuale rispetto alle ripercussioni sull’ambiente dei viaggi aerei, si vede come questa, comunque molto bassa, sia maggiormente concentrata nel Nord Est (5%), nel Sud (6%), e nelle isole (5,5%). Molto diversa la situazione nel Nord Ovest, dove nessun italiano intervistato si ritiene individualmente responsabile di tale problematica, e nel Centro, dove solo il 2% attribuisce al singolo viaggiatore la responsabilità dell’ inquinamento ambientale del trasporto aereo.
LUI, LEI E LA COSCIENZA ECOLOGICA
Un altro aspetto interessante, sottolinea lo studio di British Airways, è la differenza tra le risposte fornite da uomini e donne. Il 50% degli uomini crede che spetti al governo gestire e controllare l’ impatto ambientale prodotto dal trasporto aereo (contro il 38% del pubblico femminile), mentre il 47% delle donne intervistate ritiene che sia un dovere della compagnia aerea (solo il 35% per gli uomini). Le donne, inoltre, mostrano di credere maggiormente nella responsabilità individuale rispetto agli uomini (5% contro 2%).
Carburanti verdi: in Galles benzina bio dall’ erba
Un progetto di ricerca, del valore di un milione di sterline, denominato “Grassohol” è nato nel Galles col fine di sviluppare una serie di processi commercialmente ed economicamente attuabili per ricavare etanolo dal loglio perenne o loietto – l’ erba da semina più comunemente utilizzata nel Regno Unito per i pascoli e il foraggio.
IL LOGLIO PERENNE
Il loglio perenne, con i suoi alti contenuti di zuccheri estraibili, sarà utilizzato come base nel progetto volto a valutare i migliori metodi di estrazione e di fermentazione dello zucchero e l’ ottimizzazione del rendimento della produzione di etanolo.
Il residuo secco derivante dalla fermentazione e dalla distillazione è ricco di proteine ed è potenzialmente trasformabile in mangime animale, sottolineano in un comunicato i responsabili dell’ iniziativa.
Sviluppo sostenibile: dalla Prestigiacomo sette decreti per progetti ambientali
Sono stati firmati dal ministero dell’ Ambiente sette decreti di pronuncia di compatibilità ambientale su opere strategiche per lo sviluppo economico e ambientale del nostro Paese. I progetti riguardano cinque centrali termoelettriche a Loreo (Rovigo), Teverola (Caserta), Salandra e Pisticci (Matera) e Gorizia, un metanodotto (Massafra-Biccari-Campochiaro) e il porto Mediceo e la darsena Nuova nel porto di Livorno.
L’ entità complessiva degli investimenti è pari a circa un miliardo e mezzo, il personale impiegato nella realizzazione è di circa 2.600 unità, mentre i tempi di realizzazione variano a seconda del tipo di intervento (fino a un massimo di 33 mesi).