L’aereo del futuro ispirato alla natura: il Concept Cabin di Airbus

Nel 2050 gli aerei saranno ispirati alla natura. Avranno le pareti trasparenti, così da poter vedere il paesaggio sottostante e il cielo intorno a sé, e non ci saranno differenze di “classe”. Così è stato pensato il Concept Cabin di Airbus per il futuro, presentato al Paris Airshow in corso a Le Bourget fino al 26 giugno.

VOLARE ISPIRANDOSI ALLA NATURA

Volare in uno spazio aperto, e non più con la sensazione di stare in una scatola di sardine, compressi nei sedili, potrebbe essere il sogno di molti. Concept Cabin prevede una struttura ispirata a quella delle ossa degli uccelli, una copertura membranosa che diventa trasparente e che controlla la temperatura dell’aria. E poi un sistema che “dialoga” con il passeggero per rispondere alle sue esigenze, sedili che si modellano sulla forma del corpo e zone personalizzate: area relax con atmosfera arricchita di vitamine e anti-ossidanti, luci soffuse, aromaterapia e digitopressione; zone interattive con programmi “sociali” virtuali, la zona hi-tech…

Mose di Venezia: arrivano altri 106 milioni di euro provenienti dalla revoca dei mutui

 A Venezia proseguono i lavori del sistema Mo.S.E, con l’assegnazione di ulteriori 106 milioni di euro provenienti dalla revoca di mutui”. Lo annuncia una nota del Cipe spiegando che inoltre si e’ ”preso atto di una importante iniziativa per la realizzazione di un porto di altura al largo della laguna di Venezia, finalizzata a estromettere i traffici petroliferi dal delicato ambiente lagunare e a sviluppare i traffici portuali nell’area dell’alto Adriatico“.

I lavori programmati
Per lo sviluppo dei traffici portuali, il Cipe ha approvato il progetto definitivo del collegamento stradale di accesso al porto di Genova – Voltri, del valore di 35 milioni di euro, ed espresso parere favorevole sulla convenzione per l’affidamento in concessione del collegamento autostradale tra il porto di Ancona e l’autostrada A14, dando il via alla realizzazione di opere per 480 milioni di euro finanziate con fondi privati.

Città intelligenti e sostenibili: il decalogo di iniziazione alla rivoluzione verde

Sono 10 le azioni per vivere in città più intelligenti. Un vero e proprio decalogo, che le amministrazioni locali devono seguire per completare la rivoluzione ecologica e digitale. A presentarlo è l’Associazione Clorofilla che, a Roma, ha organizzato un convegno che ha messo a confronto alcune delle più interessanti esperienze, nel settore pubblico come nel privato, con l’obiettivo di evidenziare come la tanto auspicata rivoluzione digitale offre un contributo sostanziale alle politiche per la sostenibilità ambientale nelle città.

Reti veloci e informazione
Per prima cosa: ‘reti più veloci’. La banda larga è la grande opera di cui ha bisogno l’Italia. Idee, dati e notizie devono correre veloci verso chi ne ha bisogno Una rete lenta equivale ad una crescita lenta. Seguono, ‘reti più libere’. Nei luoghi pubblichi il wi-fi deve essere libero e gratuito: le amministrazioni locali devono capire che l’accesso alla rete è una precondizione della crescita.
Il terzo punto riguarda ‘viaggiare (davvero) informati’. Fornendo ai cittadini notizie in tempo reale circa le condizioni di traffico, orari e tempi di percorrenza dei trasporti pubblici, eventi critici, deviazioni etc. è possibile ottimizzare i flussi di traffico, consigliando i percorsi migliori. La geo-localizzazione permette all’utente d’essere destinatario e fonte dell’informazione.

Rubbia e il programma energetico per un mondo sostenibile

 Il problema energetico in maniera sostenibile “si può affrontare”. Ne è convinto il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia che proprio all’Istituto per gli studi avanzati di sostenibilità di Postsdam, vicino a Berlino sta studiando tre “ricette energetiche” pulite. Si tratta di tre progetti importanti nell’ambito “di un programma su energia e ambiente e stiamo sviluppando una tecnologia interessante” ha riferito il premio Nobel.

Le ricerche per la sostenibilità energetica
E su queste tre ‘ricette’, tre filoni di ricerca per la sostenibilità della produzione di energia Berlino ci crede davvero tanto che “il governo tedesco ha sostenuto questo centro di cui sono direttore scientifico dal giugno scorso e con me -ha detto ancora Rubbia- lavorano scienziati da tutto il mondo, fisichi, chimici, economisti, esperti di scienze sociali, rappresentanti dei più grandi enti scientifici tra cui ricercatori del Maxplanck“. Nel centro di ricerca di Postsdam il premio Nobel, che per anni ha guidato anche l’Enea, lavora a tre idee “decisamente straordinarie” ha sottolineato Rubbia che sono nate dal “super think-tank che guido con grande soddisfazione“.

Energie rinnovabili e città sostenibili: la Banca Mondiale investe 3 miliardi l’anno

E’ di circa 3 miliardi di dollari l’anno l’impegno della Banca Mondiale per progetti di sviluppo sostenibile che valorizzino le energie rinnovabili e un’urbanizzazione a misura di futuro. E’ quanto emerso dal seminario che si è svolto all’Istituto nazionale per il Comercio Estero, in cui sono state evidenziate, fra l’altro, le possibilità per imprenditori, aziende e società di consulenza italiane.
Un impegno che – ha sottolineato il presidente dell’Ice, Umberto Vattani – “nel quadro di finanziamenti della Banca Mondiale ha visto nel 2010 l’Italia al terzo posto, con una quota dell’8,93% del totale, fra i paesi aggiudicatari” dei contratti. “Questo Seminario – ha aggiunto Vattani – si propone di far conoscere alle realtà imprenditoriali e alle società di consulenza italiane, le opportunità offerte dai progetti e dai programmi predisposti dalla Banca Mondiale in particolare nei settori dell’energia e dello sviluppo urbano. Uno sviluppo che, d’altronde, resta imperfetto se non è collegato alla soluzione del problema di approvvigionamento di energie rinnovabili“.

Ecosute: Tokyo progetta la eco-stazione hi-tech

 Stazioni ferroviarie ‘verdi’, dotate delle ultime tecnologie in materia di risparmio energetico e tutela ambientale, per dare vita a moderne oasi nella giungla di cemento metropolitana. E’ quanto intende fare l’operatore ferroviario Jr East, che a Tokyo ha annunciato l’avvio del futuristico progetto ‘Ecosute‘ (stazione ecologica) cominciando dal distretto del business di Shinjuku, dove la stazione di Yotsuya, sulla frequentata linea Chuo, sarà la prima a essere ristrutturata con i nuovi standard.

Masdar City, la città a emissioni zero slitta al 2020

Slitterà al 2020, nella migliore delle ipotesi, la data della chiusura dei cantieri di Masdar City, la città a ‘zero emissioni’ in fase di costruzione a pochi chilometri da Abu Dhabi. Lo ha annunciato il direttore esecutivo dell’Abu Dhabi Future Energy Company, Adfec, Sultan Al Jaber, che si occupa del progetto. “La visione e l’ambizione restano intatte, non stiamo declassando il progetto” ha detto Al Jaber, spiegando che posticipare la data di completamento dei lavori permette di tagliare del 10-15% il costo dell’opera da 22 miliardi di dollari. “Conosciamo il nostro business ora più di tre anni fa” ha aggiunto, spiegando che “in base alle revisioni le nostre cifre mostrano una riduzione della spesa del 10-15%“.

Ecoimagination challenge: il concorso di General Electric per progetti d’impresa green

 Con più di 3700 idee e progetti d’impresa ‘green’ arrivati da tutto il mondo, si è conclusa la prima fase di “Ecomagination Challenge“, la competizione internazionale lanciata lo scorso luglio da General Electric e rivolta a ricercatori, imprenditori e start up di tutto il mondo nel campo dell’energia pulita, dall’America al Giappone, passando per Europa, Africa, India e Cina. Lo annuncia la multinazionale statunitense riferendo che imprenditori e start up sono stati invitati a sottoporre idee e progetti d’impresa per favorire lo sviluppo di tecnologie per l’energia pulita in tre categorie: energie rinnovabili, smart grid e edifici ecologici.

Green competitions: al via il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa

 Un premio ai progetti più significativi ed ai risultati di politiche sostenibili, volte a valorizzare il territorio in cui si vive, coinvolgere la popolazione nelle scelte e sensibilizzare la collettività sulla salvaguardia del patrimonio culturale. E’ rivolta alle amministrazioni che abbiano perseguito questi intenti la seconda edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Direzione Generale Paesaggio, Belle Arti, Architettura e Arte Contemporanee.