Siemens realizzerà in Portogallo un impianto pilota con la tecnologia a sali fusi, utilizzando i tubi ricevitori di Archimede Solar Energy. Nell’ambito del progetto di ricerca High-Performance Solar Thermal Power promosso dal Ministero tedesco per l’Ambiente, la Conservazione della Natura e la Sicurezza Nucleare, il settore Energy di Siemens in collaborazione con alcuni partner tra cui il Centro Aerospaziale tedesco (DLR), K+S AG, Senior Berghöfer GmbH e Steinmüller Engineering GmbH, costruirà una centrale elettrica pilota con la tecnologia a sali fusi utilizzando i tubi ricevitori di Archimede Solar Energy (la società di cui Siemens detiene il 45%). La tecnologia sarà testata per tre anni presso l’Università di Evora, situata a circa 130 km a sud est di Lisbona in Portogallo. Il terreno e l’impianto sono stati messi a disposizione grazie ad un accordo con EDP Inovação, unit innovativa della utility portoghese Energias de Portugal’s (EdP).
produzione energia elettrica alternativa
Energia eolica: quella degli Usa basterebbe per il fabbisogno mondiale
Tutto il mondo potrebbe essere ‘mosso’ dal vento, basterebbe anche solo quello che spira su suolo americano: infatti l’ energia eolica prodotta con un sistema di turbine sparse sul territorio dei soli Stati Uniti potrebbe essere sufficiente a coprire il fabbisogno del mondo intero. E’ quanto stimato in uno studio pubblicato sulla rivista dell’ Accademia Americana delle Scienze ‘Pnas’ da Michael McElroy della School of Engineering and Applied Sciences, Harvard University di Boston.
UNA RETE DI TURBINE
Secondo il calcolo eseguito dagli esperti basterebbe una rete di turbine da 2,5 megawatt di potenza (posizionate in modo da non danneggiare l’ambiente, ovvero nei territori non forestali, dove non ci sono ghiacciai e in aree non urbane), che operino ad appena il 20% della loro capacità, per produrre un quantitativo di energia pari a oltre 40 volte il consumo globale corrente di elettricità, oltre cinque volte il consume globale di energia in tutte le sue forme.
Francia, mulini a vento sotto i ponti della Senna e sui tetti di Parigi
Mulini a vento sotto i ponti della Senna e sopra i tetti di Parigi: così parte nella capitale francese la rivoluzione eolica. Dopo Londra anche la Ville Lumiere – la Francia è il secondo paese dopo l’ Inghilterra a disporre del più grande potenziale di vento – si doterà di impianti eolici per la produzione di energia elettrica. Uno studio dell’ Agenzia regionale dell’ energia e dell’ ambiente ha rilevato forti correnti di vento in quattro luoghi della città: Montmartre, le Buttes-Chaumont e Belleville nel nord e l’ avenue de France nel XIII arrondissement nel sud.
IDROEOLICHE LUNGO LA SENNA
Inoltre è in cantiere il progetto di installare idroeoliche ai piedi di certi ponti per utilizzare le correnti della Senna. I primi test saranno fatti nel 2011 o nel 2012.
Invenzioni ecologiche: da Time le dieci più “pazze”. Ma sono utili?
Profilattici biologici, salviette riutilizzabili al posto della carta igienica, luci stroboscopiche delle discoteche che si accendono grazie ai passi dei ballerini… vivere eco è ormai una moda e non c’è da stupirsi se ogni tanto qualcuno ne inventa una nuova. Tutto è lecito, finché si aiuta l’ambiente.
A classificare le dieci invenzioni ecologiche più bizzarre è stato il settimanale Time, con una divertente top ten. E allora, avete mai pensato a quanta carta si sprechi con la carta igienica? Quanta se ne usa ogni giorno? Stando ai dati degli esperti, il rotolino che non può mancare nei nostri bagni rappresenterebbe uno dei maggiori sprechi del nostro tempo. In particolar modo per gli americani, refrattari all’ uso della carta riciclata e che fanno molta attenzione a servirsi invece di quella morbida. Come fare? L’ “invenzione” sarebbe una semplice pezza di tessuto, riutilizzabile dopo il lavaggio. Sono già in vendita, complete di apposito contenitore dopo-uso.
Ma riuscirà la salviettina da wc ad entrare nelle nostre abitudini quotidiane?