Stop al miele OGM in Europa

In Europa è vietata la vendita di miele contaminato da OGM, lo sostiene la Corte di Giustizia Europea, dopo una controversia sorta tra un apicoltore amatoriale tedesco e il proprietario

Etichette alimentari: cresce la voglia di sapere cosa si mangia

 La Cia sottolinea che le emergenze alimentari hanno accresciuto l’attenzione dei nostri connazionali sulla provenienza del prodotto. L’83 per cento sceglie il ”made in Italy” perché è più sicuro e perché c’è fiducia negli agricoltori e negli allevatori del nostro Paese. La nuova emergenza diossina rafforza la ”voglia” da parte degli italiani di un’etichetta chiara con l’indicazione d’origine in etichetta. Nove su dieci la ritengono quanto mai essenziale, poichè permette di conoscere subito la provenienza del prodotto alimentare. Mentre l’83 per cento dei nostri connazionali preferisce il prodotto ”made in Italy”, soprattutto se tipico, tradizionale e biologico, in quanto lo ritiene più sicuro, l’82 per cento dice ”no” agli Ogm.

Ogm: un milione di firme per bandirli dall’Unione Europea

 Greenpeace e Avaaz hanno consegnato la prima ‘iniziativa dei cittadini’ nelle mani del commissario alla Salute dell’Unione europea, John Dalli. Gli attivisti hanno installato di fronte alla sede della Commissione un’enorme rappresentazione in 3D di un campo agricolo realizzata dall’artista di fama mondiale Kurt Wenner. L’iniziativa dei cittadini, si legge nella nota, è stata introdotta con il Trattato di Lisbona del dicembre 2009 e permette a un milione di europei, appartenenti a un significativo numero di Paesi, di chiedere all’Ue di modificare leggi comunitarie. Greenpeace e Avaaz hanno raccolto oltre un milione di firme per chiedere alla Commissione Ue di vietare gli Ogm fino a quando verrà istituito un nuovo organo tecnico scientifico, più indipendente e competente dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa), che sia in grado di valutarne adeguatamente gli impatti. Questa richiesta fa eco alla posizione dei ministri europei dell’Ambiente che nel 2008 hanno chiesto all’unanimità di riformare l’Efsa.

L’Efsa mette condizioni più rigide per la coltivazione degli Ogm: troppo alto il rischio ambientale

Giro di vite dell’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, sull’autorizzazione per la coltivazione degli Ogm. E’ stata infatti redatta una nuova edizione delle linee guida per la valutazione del rischio ambientale con modifiche in sette punti che riguardano l’impatto degli Ogm sull’ambiente anche a lungo termine.
Questi riguardano in particolare la persistenza e l’invasività della pianta Ogm – spiega il comunicato dell’autorità – considerando il possibile trasferimento dei geni da pianta a pianta; la probabilità e le conseguenze del trasferimento di geni dalla pianta ai microorganismi; la potenziale evoluzione della resistenza negli organismi bersaglio; i potenziali effetti sugli organismi non bersaglio; i processi bio-geochimici come i cambiamenti nella composizione del terreno, nonché il potenziale impatto delle tecniche di coltivazione, gestione e raccolta della piante Ogm“.

Ogm e politiche europee: secondo Galan serve una direttiva comunitaria

 Quello degli Ogm è un tema troppo importante per poter essere lasciato alla decisione dei singoli Paesi. L’Unione Europea deve continuare ad avere il ruolo che ha avuto fino ad oggi nelle decisioni che riguardano gli organismi geneticamente modificati“. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, prima di partecipare ai lavori del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura Ue.
Si potrà obiettare che è difficile perché ci sono molte e diverse posizioni ma, d’altronde, era difficile anche creare l’Unione Europea, così com’era difficile rinunciare al marco, al franco, alla lira, alla peseta per l’euro“, prosegue.

Pierre Rabhi punta il dito contro il superfluo che distrugge il pianeta

 Superdotati ma stupidi. Così probabilmente gli extraterrestri definirebbero gli uomini, se decidessero di studiarli. Piuttosto che approfittare della felicità condivisa, l’uomo preferisce l’angoscia condivisa e la violenza. Alle nostre doti manca luce. E la luce manca al mondo che è nell’oscurità”. Non usa mezzi termini Pierre Rabhi, uno dei pionieri dell’agricoltura biologica in Francia, quando fotografa lo stato attuale della nostra società. Una società ”dell’eccesso” che deve ”imparare a porsi dei limiti” e ”a non saccheggiare indefinitamente il pianeta” che è limitato. La marea nera nel Golfo del Messico, la deforestazione in Amazzonia, l’inquinamento, la distruzione delle società tradizionali sono queste ”le conseguenze” di quello che Rabhi definisce il “sempre di più” che caratterizza la nostra società.

Contaminazioni Ogm: in Svezia incidente con la patata Amadea di Basf

 Si sarebbe trattato di “errore umano”. E’ questa la ragione addotta dal gigante chimico tedesco Basf per la contaminazione avvenuta in alcuni campi in Svezia coltivati con la patata ogm Amflora prodotta appunto da Basf con un’altra varietà di tubero ogm, la Amadea, la cui coltivazione non è però ancora stata autorizzata dall’Ue ed è quindi illegale. E’ quanto ha affermato il portavoce Frederic Vincent del commissario Ue alla salute e protezione dei consumatori John Dalli, confermando le spiegazioni fornite da Basf.

Ogm: l’Italia deve decidere che politica adottare

 Lo stop alla discussione sull’adozione delle linee guida nazionali sulla coesistenza tra coltivazioni geneticamente modificate, convenzionali e biologiche è coerente con i nuovi orientamenti dell’Unione Europea sulla libertà per gli Stati membri di decidere in merito alla coltivazione di colture geneticamente modificate”. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la decisione di accantonare la discussione sulle linee guida per la coesistenza tra coltura Ogm e non, annunciata dal coordinatore degli assessori regionali all’agricoltura Dario Stefa’no al termine della riunione in preparazione della commissione politiche agricole che è l’organismo della conferenza stato regioni che istruisce le materie agricole.

Dalle cellule di rana arriva il naso elettronico infallibile

 Un naso elettronico molto più sensibile di quelli utilizzati, ad esempio, nella produzione alimentare per captare eventuali cibi marci. A crearlo, utilizzando a sorpresa cellule di rana geneticamente modificata, è stato Shoji Takeuchi, bioingegnere dell’università di Tokyo (Giappone), riporta la rivista ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’. Secondo l’esperto gli ‘e-nose’ attualmente in uso non sono poi così precisi e accurati, perché utilizzano sistemi al quarzo progettati per vibrare a una frequenza diversa quando si legano a determinate sostanze bersaglio. Ma non si tratta di un sistema infallibile, perché sostanze diverse con pesi molecolari simili possono essere scambiate fra loro, producendo falsi positivi. Takeuchi crede invece che non ci sia nulla di meglio della biologia per distinguere fra diverse biomolecole. Ha quindi sviluppato un sensore olfattivo ‘vivente’.