Calano le vendite dei prodotti detergenti per la casa nei discount mentre crescono quelle dei prodotti di marca. E’ quanto emerge dall’8° Osservatorio del mercato dei detergenti e dei prodotti per la casa, presentato da Assocasa (Associazione nazionale dei produttori di detergenti e specialità per l’industria e per la casa che fa parte di Federchimica), in collaborazione con The Nielsen Company. Il settore della detergenza, secondo Assocasa, risente dei segnali contrastanti che giungono dai mercati e che spesso determinano un andamento instabile con momenti di ripresa alternati a momenti di difficoltà. Le aziende del settore, però, stanno reagendo e non perdono di vista l’attenzione alle esigenze dei consumatori, il contenimento dei prezzi, nuove politiche di promozione e, naturalmente, la creazione di prodotti e formulazioni innovativi con particolare attenzione alla sostenibilità.
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Pulizia ecosostenibile della casa: ecco il sito che vi aiuta a scegliere i prodotti giusti
Come è possibile sapere qual è il prodotto migliore per pulire la cucina o il bagno? Come si fa a risparmiare energia attraverso piccoli gesti quotidiani? Dove si possono trovare informazioni sulla composizione dei prodotti? Da oggi basta un semplice click per avere sempre una risposta su pulizie, sicurezza e sostenibilità in ogni angolo della casa. Assocasa, l’Associazione nazionale detergenti e specialità per l’industria e per la casa, lancia www.cleanright.eu, un sito interattivo che dà indicazioni semplici e chiare sulla composizione dei detersivi che comunemente utilizziamo, e su come usarli ottenendo la massima igiene nel pieno rispetto dell’ambiente.
Quibio, il nuovo portale per l’acquisto di prodotti ecologici, anche per chi di computer non ne sa
Quibio.it, portale leader nella vendita online di prodotti ecologici, inaugura oggi un innovativo sistema di affiliazione per abbattere il digital divide e far arrivare i prodotti compostabili e biodegradabili anche a chi non ha confidenza con il mezzo Internet. Quibio.it da dieci anni pioniere nel campo dell’usa e getta biodegradabile, apre così una strada di collegamento tra il commercio elettronico e quello tradizionale.
Aziende verdi: Kimberly-Clark abbraccia la filosofia del green living
“Ridurre oggi, rispettare il domani“. E’ questa la filosofia della Kimberly-Clark professional, azienda leader nella produzione per l’igiene fuori casa, che, grazie allo sviluppo di un programma per un utilizzo sostenibile delle risorse naturali, ha ricevuto la certificazione Fsc per tutti i suoi stabilimenti in Europa.
Per diffondere un utilizzo responsabile delle risorse, Kimberly-Clark professional lancia una campagna di comunicazione e marketing incentrata su un impegno concreto per la sostenibilità.
Guida alla pulizia ecologica della casa: il risparmio con i detergenti naturali
Prima della produzione industriale e del consumo di massa, gli uomini sono sopravvissuti per secoli in condizioni igieniche che ai nostri occhi oggi sembrano impossibili. In realtà, anche senza ricorrere a composti chimici dalla provenienza oscura, possiamo rispolverare alcuni semplici accorgimenti delle nostre nonne che ci permetteranno di mantenere una casa pulita e in ordine in tutta semplicità, dando però una mano all’ ambiente!
GLI SVANTAGGI AMBIENTALI DEI DETERGENTI INDUSTRIALI
Provate a fare un piccolo inventario dei prodotti per la pulizia che avete in casa e calcolatene il prezzo totale. La pubblicità spesso ci induce a bisogni non necessari e si finisce così per acquistare prodotti che non hanno una vera utilità per la pulizia della casa e ai nostri bisogni reali.
Le conseguenze? Ricadono sulle nostre tasche e sull’ ambiente con:
* Spese per la gestione della casa superiori al necessario;
* maggior prelievo dall’ ambiente di sostanze non rinnovabili (materie prime, energia per l’ assemblaggio dei prodotti finiti, carburanti per i trasporti, mantenimento delle strutture per la distribuzione);
* Maggiori costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti (imballaggi a perdere, anche se riciclabili, scarichi nelle acque) con conseguente maggior consumo di territorio per far spazio alle discariche, agli inceneritori, ai depuratori e alle strutture per il riciclaggio;
* Maggiori prelievi fiscali perché l’ aumento dei volumi di spazzatura da smaltire e di acque da depurare fa lievitare i costi a carico degli enti locali e delle società di gestione che sono costretti, a loro volta, ad aumentare le bollette.