La canapa per l’edilizia è diventata già da tempo un materiale di grandissimo interesse, specie nell’ottica della neoedilizia green. E difatti l’utilizzo della canapa comporta dei vantaggi davvero notevoli, per ciò che concerne la sostenibilità ambientale, in confronto all’uso del cemento: tra questi spicca il risparmio di acqua, che arriva fino al 90% rispetto all’utilizzo del cemento stesso.
prodotti bioedilizia
Muri floreali e pareti d’edera: le piante diventano arredo per il living design
Librerie di edera vera, giochi d’acqua e ninfee, muri floreali e insalate di campo in salotto. L’orto in giardino arriva non solo sul balcone ma anche dentro casa. E l’agricoltura diventa elemento forte su cui puntano l’architettura e il design. Un fenomeno che vede l’Italia in testa, nelle idee e nell’innovazione e che sta esplodendo anche a livello mondiale, coinvolgendo migliaia di addetti per un fatturato potenziale da miliardi di euro. Questa nuova tendenza è ”messa in mostra” dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, che ha partecipato al recente Salone del Mobile a Milano.
Le case più trendy sono green
“In Italia – afferma la Cia- stiamo un passo avanti, ma il mondo ci insegue velocissimo e le case più trendy del momento accolgono molto verde. Sono nate vere e proprie partnership tra agricoltori e architetti, che lavorano di concerto per offrire soluzioni originali, negli spazi all’aperto ma anche all’interno delle mura domestiche“.
Isolamento e risparmio energetico: bolletta più leggera e ambiente più sano
Una bolletta piu’ leggera, la certezza di aiutare l’ambiente. Sono questi, essenzialmente, i vantaggi ottenuti isolando gli edifici attraverso l’impiego della lana di vetro considerando che il fabbisogno energetico medio di un edificio nostrano e’ di 200 chilowattora (Kwh) per metro quadrato all’anno, contro i 130 della Germania e i 60 della Svezia, e che il 28% delle emissioni italiane di CO2 deriva proprio dagli edifici. Della lana di vetro, realizzata con l’80% di vetro riciclato, e della possibilita’ di offrire una risposta alla riduzione della ‘fame’ energetica degli edifici se ne e’ parlato nel corso del convegno ”Valutazione scientifiche sulle lane di vetro alla luce dell’evoluzione normativa”, organizzato dalle universita’ di Urbino e di Torino a Roma.
La bioedilizia si integra con l’architettura alpina
In Valle d’Aosta l’architettura alpina tradizionale costituisce un segno culturale, emblema della qualità del paesaggio. Allo stesso tempo, il tema del risparmio energetico e dell’uso di fonti energetiche rinnovabili negli edifici è di importanza sempre crescente sia per l’immediato presente che per il futuro. Da queste premesse parte oggi il convegno ”Architettura alpina ed energia – Sostenibilità tra innovazione e tradizione” che si terrà ad Aosta presso la Pèpinière d’Entreprises.
Bioedilizia: a che punto sta l’Italia?
Progettare e costruire gli edifici secondo una nuova concezione dove la parola d’ordine è ‘sostenibilità’. E’ questa la sfida del futuro perché anche una casa ‘può risparmiare da sé’. Ma bisogna pensare secondo una nuova ottica quella della bioedilizia che ha la necessità di far coesistere l’avanzamento della tecnica con il risparmio energetico. L’interesse verso i prodotti ‘green’ legati al settore dell’edilizia è in continua crescita e lo dimostra anche l’attenzione posta all’Expo di Shangai. E settembre è proprio il mese che il Padiglione Italiano dell’Esposizione di Shanghai, dedica all’architettura. ‘Active Sustainable Design Now’ è stata la prima conferenza in programma, promossa da GranitiFiandre e Iris Ceramica, interamente dedicata all’argomento dell’architettura sostenibile, uno dei principali concetti promossi dall’Esposizione Universale di Shangai sul tema ‘Better City, Better Life’. Un’occasione per il Bel Paese per sfoggiare i propri ‘fiori all’occhiello’. La bioedilizia, dunque, è una sfida che deve essere affrontata.
Bioedilizia: lo scettro di casa più ecologica d’Italia va ad Albenga
Pochi rifiuti, consumi ridotti, massima efficienza. Sorge in provincia di Savona la prima struttura capace di contemplare 60 azioni ambientali. A dimostrazione che si può costruire in modo diverso, diminuendo l’impronta antropica sul territorio. Di che cosa si tratta? Una costruzione “verde” di 24 alloggi per soci di cooperativa e 800 metri quadrati di uffici pubblici comunali, energeticamente autosufficiente e ad elevata eco-compatibilità. È questa la Casa Ecologica di Albenga, in provincia di Savona, la prima struttura in Liguria capace di contemplare ben 60 azioni ambientali.
Bioedilizia e materiali eco-compatibili: il progetto Basalto
Due progetti di bioedilizia stanno ultimamente riscuotendo sempre più eco in Italia: si tratta di Basalto e Aladin, che vedono protagonisti l’Enea e una serie di partner imprenditoriali. Entrambi rientrano nell’ambito del bando previsto nel programma di Industria 2015, il disegno di legge sulla nuova politica industriale varato dal governo italiano il 22 settembre 2006 che stabilisce le linee strategiche per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo nazionale del futuro.
IL PROGETTO BASALTO
Il progetto Basalto, in particolare, riguarda l’area dei nuovi materiali da utilizzare nel settore delle costruzioni per la produzione di manufatti strutturali e appartiene all’Area tecnologica ad alto potenziale applicativo, ai Materiali ad alta efficienza per l’edilizia e l’architettura bioclimatica e alle Tecnologie innovative per la produzione di componenti per l’edilizia a costi competitivi e ad alto potenziale di integrazione.
Il titolo completo del progetto è “Realizzazione di compositi a matrice cementizia rinforzati con fibre di basalto” ed è stato presentato da un pool di imprese capeggiate da Diatech srl affiancate da organismi di ricerca (Enea, Cnr, Università di Napoli Federico II). Le altre imprese che hanno creduto nella bontà della proposta sono C.T.G. SpA, A.T.P. srl, S.E.A.L. SpA, Ardea srl, GRC System Building srl, Gruppo centro Nord SpA, Landini SpA.
Solar skin, la pelle fotovoltaica per i vecchi edifici e le case di città
Costruire nuovi edifici con pannelli fotovoltaici è la nuova tendenza della bio architettura ma rendere sostenibili quelli già esistenti è stato, finora, più complicato. Lo Studio Formwork di San Francisco ha così cercato di trovare una soluzione realizzando una struttura modulare dal nome Solar Skin costituito da pannelli fotovoltaici gonfiabili che possono produrre e utilizzare energia solare per qualsiasi edificio senza l’applicazione di costose installazioni e ristrutturazioni.
Infatti ogni unità di Solar Skin è strutturata in modo tale che con una sottostante rete metallica possa soddisfare ogni esigenza architettonica.
UN MODO PER TRASFORMARE ANCHE I VECCHI EDIFICI
Il concetto del Solar Skin nasce dalla constatazione che ogni studio di architettura facilmente immagina nuovi edifici in grado di produrre energia per se stessi, con un tetto o magari una facciata dove sono applicate celle solari per produrre energia. Ma per la maggior parte delle metropoli già trasformate in una giungla di cemento era necessario trovare un modo per rendere i grattacieli esistenti più sostenibili.
Bioedilizia e prodotti ecosostenibili per la casa: vernici, detergenti e prodotti vegetali
Prodotti tecnologicamente validi a basso impatto ambientale… sembra utopia, ma invece è realtà. A realizzarli è Durga, azienda che tratta da anni prodotti per la biedilizia che offre colori e vernici naturali. Infatti, fin dal 1995 sono conosciuti nel campo del restauro e dell’ edilizia sostenibile. I prodotti Durga oggi compongono un catalogo di circa 50 articoli, tutti biodegradabili, comprendenti vernici, diluenti, pitture e colori murali, detergenti e prodotti per la casa.
CHIMICA E LEGGI NATURALI
L’azienda nasce e si sviluppa come risposta ad una domanda: è possibile lavorare ad una chimica applicata, mantenendo gli equilibri chimici e fisici, esistenti in natura? Accogliendo le tematiche della Bioarchitettura e della Bioedilizia, l’ azienda si pose come obiettivo lo sviluppo di una produzione di vernici e pitture in base a criteri ecologici.
COMPONENTI ED EMISSIONI SERRA
Rigorosamente esenti da materie prime di origine petrolifera, senza l’ ausilio di derivati da piante provenienti da deforestazione, questi prodotti aiutano a combattere le emissioni serra.
Di fatto l’ utilizzo di materiali vegetali da fonti rinnovabili dona all’ ambiente il risparmio d’ inquinanti, e in special modo di CO2 serra (oltre 1,4 kg per litro di formulato, anche rispetto ai prodotti all’ acqua).