La salvezza del pianeta dipende dalle donne: sono loro le consumatrici più attente

Gli entusiasti ecoconsumatori sono in prevalenza donne, di età media, con alta scolarità e residenti nel Centro-Nord. Mentre nel gruppo degli insensibili alle tematiche ambientali, la maggioranza è rappresentata a sorpresa da giovani, istruiti e residenti nel Centro-Nord. Il quadro emerge dagli oltre 10mila soci e consumatori Coop, iscritti al portale www.e-coop.it, che hanno redatto un questionario ad hoc. L’indagine si inserisce nell’ambito del progetto ‘Promise’ sostenuto dall’Unione europea che vede tra i partner la Regione Liguria, Coop, la Regione Lazio, l’Ervet dell’Emilia Romagna e la Confindustria ligure che ha lo scopo di orientare attraverso un’efficace comunicazione le scelte responsabili dei consumatori.

Quibio, il nuovo portale per l’acquisto di prodotti ecologici, anche per chi di computer non ne sa

 Quibio.it, portale leader nella vendita online di prodotti ecologici, inaugura oggi un innovativo sistema di affiliazione per abbattere il digital divide e far arrivare i prodotti compostabili e biodegradabili anche a chi non ha confidenza con il mezzo Internet. Quibio.it da dieci anni pioniere nel campo dell’usa e getta biodegradabile, apre così una strada di collegamento tra il commercio elettronico e quello tradizionale.

Prodotti bio: il rossetto si fa commestibile ed eco-sostenibile

 Una donna mangia, nella sua vita, circa un chilo di rossetto, ovvero il 70% di quello che mette sulle labbra. E anche l’uomo, pur non usandolo, spesso lo mangia… baciando. Dunque il lipstick è come cibo, e allo stesso modo dell’alimentazione che vede il settore biologico in costante crescita, anche per questo ‘belletto’, fra i più amati dalle donne, si affacciano sul mercato alternative naturaliste prive di sostanze sintetiche.

Riciclo: Timberland crea la scarpa da barca disassemblabile e riciclabile al 90 per cento

 Uno stile di vita verde comincia dai piedi… e la scarpa da barca Timberland Earthkeepers 2.0 è concepita per essere totalmente disassemblata e riciclata al 90%. Sull’onda del successo del Timberland Earthkeeper Boot 2.0, l’azienda americana presenta, per la collezione P/E 10, la sua prima scarpa da barca disassemblabile. Come il suo predecessore, la scarpa da barca 2.0 è concepita per essere riciclata, una volta terminato il suo ciclo di vita. I consumatori possono portare le scarpe in qualsiasi negozio Timberland, per dare inizio al processo di riciclo: la suola viene separata dalla tomaia e le sue componenti vengono riutilizzate.

Bio-ecocosmesi in crescita: la bellezza si fa sempre più green a Cosmoprof

Crescono i fatturati della bio-ecocosmesi e anche le case cosmetiche certificate. Il settore dei prodotti di bellezza naturali garantiti da Icea (Istituto per la certificazione etica e ambientale), il principale organismo italiano di controllo del biologico, infatti, registra impennate di crescita: +23% per i prodotti, +20% per le aziende, +5% per il fatturato. I cosmetici al naturale, senza nessun ingrediente o additivo né profumi, se non quelli naturali che caratterizzano le piante, sono protagonisti di ‘Cosmoprof‘, il salone internazionale della bellezza in programma a Bologna fino a oggi, 19 aprile.

Organismi nocivi per i vegetali: arriva un’altra bacchettata dall’Unione Europea per l’Italia

 L’Italia è finita di nuovo nel mirino della Commissione europea per non aver applicato in modo adeguato la direttiva comunitaria sulle misure di difesa contro l’introduzione nell’Ue di organismi nocivi per le piante e i prodotti vegetali. Bruxelles, dopo aver inviato lo scorso anno un primo avvertimento all’Italia, ora passa ad una marcia superiore decidendo di inviare a Roma un ‘parere motivato’ che rappresenta l’ultima tappa della procedura d’infrazione prima di un eventuale ricorso alla Corte di giustizia dell’Ue.

Michelle Obama e la guerra contro le multinazionali dei junk food

 Michelle Obama alza i toni della sua crociata salutista. La first lady ha infatti esortato i giganti americani dell’industria agroalimentare a smettere di produrre “junk food“, il famigerato cibo spazzatura, e di aumentare la produzione di cibo sano per i bambini. Cibo sano e nutriente venduto a prezzi accessibili a tutti.
Non dobbiamo solo fare cambiamenti marginali, ma completamente ripensare i prodotti che offrite il tipo di informazioni che fornite su questi prodotti e come il commercializzate i vostri prodotti per i bambini“, ha detto la first lady intervenendo ad una conferenza della Grocery Manufacturers Association, riporta oggi il “Washington Post”.

Pizza a chilometri zero: arriva la certificazione

 Anche le pizze possono essere rigorosamente ”a chilometri zero”, prodotte con ingredienti locali e di stagione, in piena sintonia con la prima legge italiana che valorizza i prodotti territoriali ”di vicinato”, la Legge della Regione del Veneto n. 3 del 2010. Ed e’ proprio nel Veneto, nel comune trevigiano di Cessalto, il primo locale che le propone. E’ la ”Pizzeria da Bepi”, gestita da Rodolfo e Fabio Bianco, eredi di una tradizione avviata dal titolare, il padre Giuseppe Bianco.

Ogm: sempre meno Paesi europei li coltivano. E l’Italia che fa?

 Si sono ridotti a 6 su 27, i Paesi europei dove si coltivano organismi geneticamente modificati (ogm), con un crollo del 12% delle semine. Una riduzione registrata in Spagna, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia, e mentre la Polonia ha mantenuto la stessa superficie coltivata; solo in Portogallo è aumentata, mentre in Germania vige il divieto posto nell’aprile 2009. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti, a seguito della fine della moratoria Ue con il via libera alla prima patata transgenica e l’annuncio della Commissione Europea di presentare entro l’estate una proposta per far decidere liberamente ai singoli Stati membri se coltivare o meno Ogm sul proprio territorio, invertendo l’attuale quadro normativo.