Politiche agricole più sostenibili dal 2013

Politiche agricole sostenibili, eque e competitive. Questo l’obiettivo fissato dall’Europarlamento a partire dal 2013, dopo aver discusso il bilancio di lungo termine per il 2014-2020 sulle politiche agricole comuni. Scorte di prodotti alimentari sicure, protezione dell’ambiente, creazione di nuovi posti di lavoro e competitività sono stati al centro del dibattito, e hanno visto il consenso generale nel fissare le misure (e i relativi finanziamenti) per fornire agli agricoltori in adeguato incentivo all’utilizzo di tecniche moderne ed eco-compatibili.

Women in green: quando le politiche verdi promuovono il lavoro in rosa

 La green economy rappresenta un importante fattore di sviluppo e competitività per le imprese femminili. È quanto è emerso nella tavola rotonda che, nell’ambito del ciclo di incontri tematici del progetto ‘Emma’ di cui è capofila la Regione Umbria, si è svolta nella sede della direzione regionale alla Programmazione, innovazione e competitività. Al dibattito, incentrato sul tema ‘Quali spazi per le donne nella green economy’, hanno partecipato esperti della Regione Umbria e di Sviluppumbria, con il coordinamento di Antonio Boggia, docente di Economia ed estimo rurale e ambientale alla facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia.

Nuove auto Ue con accensione dei fari insieme ai motori: più sicurezza e meno Co2

Dal 7 febbraio nell’Ue tutte le nuove auto, camionette incluse, dovranno essere dotate di fari da giorno che si accendono automaticamente insieme al motore. Le misure che entrano in vigore oggi, su proposta della Commissione europea, hanno come obiettivo di accrescere la sicurezza stradale e allo stesso tempo di diminuire le emissioni di Co2, in quanto le nuove tipologie di fari sono a basso consumo.
I fari da giorno costituiranno un grande contributo per la riduzione delle vittime sulle strade europee, e sono anche una buona notizia per la protezione dell’ambiente dato che il basso tasso di consumo energetico ridurrà le emissioni di Co2 rispetto alle luci normali“, ha commentato il vicepresidente della Commissione Ue e responsabile all’industria Antonio Tajani.

Politiche energetiche europee: entro il 2014 un mercato unico dell’energia

 Realizzare entro il 2014 un mercato unico dell’energia è la sfida da mille miliardi di euro che è stata lanciata dai leader europei, venerdì a Bruxelles per il primo summit nella storia della Ue dedicato ai temi dell’energia e dell’innovazione. La base di partenza della discussione tra i 27 è il programma presentato nel novembre scorso dalla Commissione Ue che indica agli stati membri cinque priorità di intervento per ridurre la dipendenza energetica e fare fronte all’inevitabile aumento dei prezzi delle risorse fossili. E calcola che per avere tutti i paesi della Ue connessi l’uno all’altro, in modo tale da trasportare l’energia eolica prodotta nel mare del nord fino a Malta, o quella solare prodotta nei paesi del sud fino alla Finlandia, servono investimenti in nuove infrastrutture per mille miliardi di euro nei prossimi dieci anni.

Dopo Copenhagen anche il vertice di Cancun è di basso livello

Il vertice Onu di Cancun sui cambiamenti climatici ha chiuso i battenti e dopo 2 settimane di trattative il documento di compromesso è stato approvato. Rispetto al precedente summit di Copenaghen, il testo è stato interpretato da più parti come “un primo passo importante” ma la soddisfazione non è di tutti. “Mi sembra un accordo di basso livello che ha soddisfatto tutti perché le aspettative erano ancora più basse, ma di fatto lascia sul terreno tutti i problemi” commenta all’ADNKRONOS il direttore energia e ambiente dell’Istituto Bruno Leoni, Carlo Stagnaro. Le differenze con il vertice di Copenhagen, dunque, stanno nelle aspettative.

Ridurre le emissioni di Co2 del 40 per cento entro il 2020: il Wwf lancia la sfida

 La riduzione delle emissioni di anidride carbonica al 20% entro il 2020, che l’Europa si è data come obiettivo per concorrere a frenare il riscaldamento globale, sarebbe stato quasi raggiunto, secondo le nuove stime dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (Aea). I dati indicano un taglio di circa il 17,3% rispetto al 1990 e quindi quasi raggiunto il suo obiettivo per il 2020 (-20%). In un solo anno le emissioni, per effetto della crisi economica, infatti, sono diminuite del 6,9% (nel 2009 rispetto al 2008). A questo proposito il Wwf Italia lancia una nuova sfida: aumentare l’obiettivo al – 40% al 2020.

Energie rinnovabili: l’opportunità del business ostacolato dalla burocrazia

L’industria delle rinnovabili, in un contesto di crisi economica globale, vive una fase di forte dinamismo. I numeri parlano chiaro. In Europa, nel settore elettrico, gli investimenti in rinnovabili hanno superato quelli nelle fonti tradizionali, costituendo nel 2009 oltre il 60% della nuova capacità installata. Uno scenario che non esclude nessuno: dagli Stati Uniti di Obama, che ha fatto della ‘green economy’ il suo slogan elettorale, all’Europa, fino ad arrivare a Cina e India.

Massacrato perché difendeva l’ambiente: l’addio a Giuseppe Vassallo

All’origine ”dell’efferato delitto” c’è ”la mancanza di amore per l’uomo”, e il voler mettere al primo posto ”il denaro, il profitto, lo sfruttamento dell’ambiente e delle persone pensando e credendo che soltanto questo costituisce la fonte della felicità e della umana realizzazione”.
E’ quanto ha detto il vescovo di Vallo della Lucania, mons. Giuseppe Rocco Favale, nel corso dei funerali del sindaco di Pollica, Giuseppe Vassallo svoltisi nella mattinata di venerdì ad Acciaroli. ”Ma perché uccidere brutalmente”, ha detto il vescovo, un uomo che ”ha dato tanto a questo territorio”, ”massacrandolo di pallottole?”.

Life+, aperto il bando 2010 per la progettazione di politiche ambientali UE

 Ufficialmente aperto l’invito per la presentazione di proposte all’interno del progetto Life+ del 2010. I finanziamenti ammontano a 243 milioni di euro per il 2010. E la scadenza per la presentazione delle proposte è stata fissata all’ 1 settembre. Lo strumento finanziario per l’ambiente Life+ e’ stato istituito dal regolamento 614/2007, che ha abrogato il precedente regolamento (Ce) n. 1655/2000 riguardante lo strumento finanziario per l’ambiente (Life).

Sistema europeo di etichettatura energetica: ecco le novità

Con il voto dell’Europarlamento è decollato il sistema europeo di etichettatura energetica. Da ora le etichette poste sugli elettrodomestici come frigoriferi, lavatrici e forni dovranno fornire maggiori informazioni sul consumo energetico. Il Parlamento ha approvato un nuovo formato per l’etichetta di efficienza energetica dell’Unione europea che aggiunge alcune classi in piu’ alla comune scala dei colori. In futuro, qualsiasi pubblicita’ sui prezzi o l’efficienza degli elettrodomestici, dovra’ indicare la classe energetica del prodotto.

IL SISTEMA EUROPEO DI ETICHETTATURA ENERGETICA
L’attuale etichetta energetica fornisce gia’ un aiuto ai consumatori nel valutare i costi di funzionamento per frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugabiancheria, lavastoviglie, forni e condizionatori d’aria. I produttori sono, attualmente, obbligati a indicare il consumo annuo di energia, dall’apparecchio a basso (verde scuro classe A) o alto consumo (rosso classe G). A seconda del tipo di prodotto, l’etichetta adotta anche un approccio integrato indicando anche la quantita’ di acqua utilizzata, il livello di rumorosita’ o di produzione di calore. Con la nuova legislazione, il formato dell’etichetta tiene conto di tre nuove categorie energetiche che riflettono il progresso tecnologico, ma continua a mantenere fermo a 7 il numero delle classi.