Cipolla -2-

 Questa pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina contiene acido solforico, il contatto con l’acido solforico provoca una immediata reazione di difesa da parte dell’occhio, consistente nella produzione di lacrime; tuttavia la maggiore quantità di secreto acquoso sull’occhio non fa che trasformare una maggior quantità di propilenossido in acido solforico, in una reazione a catena. Si tratta, comunque, di acido solforico di consistenza molto blanda, quindi non dannoso per l’organismo. È proprio per ridurre la quantità di fattore lacrimogeno liberato che una delle soluzioni adottate per tagliare le cipolle senza lacrimare consiste nel farlo sotto l’acqua corrente: il composto è molto idrosolubile per cui se ne diminuisce la volatilità.

Cipolla -1-

 La cipolla, Allium cepa, è una pianta coltivata bulbosa della famiglia delle Liliaceae, ora Alliaceae. È una pianta erbacea a ciclo biennale che diventa annuale in coltivazione, con radici superficiali e con delle foglie che nella parte basale si ingrossano dando la parte commestibile. Forma un lungo stelo fiorale che porta un’infiorescenza a ombrella con fiori di colore bianco-giallastro. Il frutto è una capsula.
La cipolla è una pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina, i bulbi di cipolla e di altre piante della famiglia siano stati usati come cibo già nell’antichità. Negli insediamenti cananei dell’età del bronzo, accanto a noccioli di fico e dattero risalenti al 5000 a.C. sono stati ritrovati resti di cipolle. Le testimonianze archeologiche e letterarie suggeriscono che la coltivazione potrebbe aver avuto inizio circa duemila anni dopo, in Egitto, insieme all’aglio e al porro.

Parietaria

 La parietaria, Parietaria officinalis L., è una pianta erbacea perenne usata in erboristeria e in cucina della famiglia delle Urticaceae. Questa pianta erbacea perenne usata in erboristeria e in cucina è conosciuta anche con i nomi di: Erba vetriola, Spaccapietra, Jerbe muèll, Erba di mur, Erba murale, Partara, Erba di vento, Coddizza.
La parietaria cresce sui vecchi muri, nelle zone rocciose, nei boschi e lungo le siepi in terreni asciutti fino a 600-700 metri. Questa pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina cresce da 10 a 30 centimetri, ha fusto rossastro, eretto o espanso, spesso pendente, di solito pubescente. Le foglie della parietaria sono alterne, picciolate, intere, ovali o a losanga, sottili, con due o tre nervature munite, al rovescio, di peli uncinati.

Lassana

 La lassana, Lapsana communis L., è una pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina della famiglia delle Compositae, ora Asteraceae, presente in tutta Europa nei terreni incolti, negli ambienti ruderali e nei boschi fino ai 1000 metri.
Questa pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina è conosciuta anche come: Erba delle mammelle, Grespignolo amaro, Lacciuatti, Gallina grassa, Cuì de vecchia, Convièli, Làssan, Col salvadgh.
La lassana è considerata un’erba infestante comune che cresce lungo i viottoli e che viene raccolta in campagna per alimentare i conigli. E’ una pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina che cresce alta dai 20 cm ai 1,20 metri, dal fusto eretto, ramificato nella parte alta, foglioso che produce un succo lattiginoso dal gusto amaro-salato che ricorda quello del tarasaco.

Cipollaccio

 Il cipollaccio o lampagione, Muscari comosum (L.) Mill., 1768, è una pianta erbacea bulbosa perenne usata in erboristeria e in cucina, della famiglia delle Liliaceae, ora Hyacinthaceae secondo la classificazione APG, diffusa nell’Europa meridionale.
Il cipollaccio o lampascione è una pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina è conosciuta anche come Leopoldia Comosa (L.) Mill. Perché il genere è stato dedicato al Granduca di Toscana Leopoldo II (1797-1870).
Questa pianta erbacea bulbosa usata in erboristeria e in cucina ha un bulbo a tuniche esterne rosso violette ; lo scapo è eretto, alto fino a uno o due metri; le foglie basali sono larghe due centimetri, lineari, scabre al margine; il racemo è prima denso, poi lasso con alla sommità un ciuffo di fiori. La corolla è urceolata da violetta fino a gialla.

Erba Gatta

 L’erba gatta, Nepeta Cataria L., è una pianta erbacea perenne usata in erboristeria e in cucina, della famiglia delle Labiatae, oggi Lamiaceae. Questa pianta erbacea perenne è una delle innumerevoli varietà di mente che si trovano nei campi e nei prati d’Europa.
Questa pianta erbacea perenne usata in erboristeria e in cucina è conosciuta anche come Cataria, Erba gattaia, Menta selvatica, Menta dei gatti, Gattaria, Menta cataria, Menta dij gat, Ortica pelosa.
L’Erba Gatta è alta da 50 cm a 1 metro; il fusto di questa pianta erbacea perenne usata in erboristeria e in cucina è villoso, grigiastro, eretto e ramificato. Le foglie sono picciolate, ovali-cuoriformi, dentate. Questa pianta erbacea perenne usata in erboristeria e in cucina fiorisce da maggio ad agosto con degli spicastri densi che formano una pannocchia di fiori bianco rosati, punteggiati di rosso.

Curiosità sul finocchio selvatico

 Il finocchio selvatico è una pianta erbacea perenne usata in erboristeria per le sue diverse qualità curative.
In alte dosi il finocchio è convulsivante, al contrario dell’anice verde. L’essenza di questa pianta erbacea usata in erboristeria rende gli animali timorosi. I semi di questa pianta erbacea perenne fanno parte delle “quattro semenze calde”, con l’anice, il carvi e il cumino.
Il finocchio era un tempo considerato una pianta erbacea antivelenosa da cinesi e indù ed era usata contro i morsi di serpente, le punture di ragni e scorpioni, ecc.

Finocchio selvatico

 Il finocchio selvatico, Foeniculum vilgare (mill.) Gaertn. È una pianta erbacea perenne usata in cucina e in erboristeria, della famiglia delle Ombrellifere (Umbrelliferae), ora chiamate Apiaceae.
Il finocchio selvatico è una pianta erbacea perenne dall’odore aromatico e dal sapore piccante che cresce spontanea in Italia dalle regioni costiere marittime fino alle regioni submontane ed è conosciuta anche con il nome di Fenuggiu, Anito, Madaro, Fenju Agro.
Questa pianta erbacea perenne, usata in cucina e in erboristeria, è alta da 80 cm a 2 metri.

Alcuni modi di usare l’aglio

 L’uso dell’aglio in erboristeria e in cucina non è adatto ai soggetti affetti da dermatosi, dermatosi squamose, irritazioni allo stomaco o all’intestino. Questa pianta erbacea perenne deve anche essere evitata dalle donne che allattano al seno perché altera il sapore del latte e procura coliche ai lattanti.
L’aglio è controindicato nelle sindromi congestive polmonari, come le tossi con espettorato di sangue, tossi secche e forti, febbri.
Secondo una vecchia consuetudine, alcuni spicchi d’aglio messi in un sacchetto appeso al collo del paziente, o applicati e tenuti sull’ombelico, sono vermifughi e vengono così usati per prevenire le malattie infettive. Questo è un procedimento veramente efficace ed è dovuto allo straordinario potere di penetrazione dell’essenza di questa pianta erbacea attraverso i tegumenti.

L’aglio in erboristeria

 L’aglio è la più nota delle piante erbacee che riuniscono in sé proprietà gastronomiche e curative. Nell’Esodo l’aglio è citato fra i più preziosi dei beni che gli Ebrei dovettero lasciare in Egitto e tutti i medici e i naturalisti dell’antichità piantano di questa pianta erbacea e delle sue numerose virtù impiegate in cucina e in erboristeria. Ma le numerose specie di Allium sono impiegate anche a scopo decorativo da due secoli.
L’odore forte e penetrante dell’aglio e la maggior parte delle proprietà di questa pianta erbacea sono dovute alla presenza, nel bulbo, di un’essenza sulforata, il cui principio attivo, l’allicina, è antisettico. Il bulbo dell’aglio contiene inoltre: ormoni sessuali, enzimi, vitamine A, B1, B2, PP, C, sali minerali e oligoelementi.