Con attente osservazioni durante le vostre escursioni nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise potreste trovare i loro segni di presenza; infatti sia il cervo che il capriolo lasciano evidenti scortecciature su giovani alberi sfregando i propri palchi, ovviamente ad altezze diverse.
La lince (Linx linx) è un animale misterioso presente nel Parco Nazionale d’Abruzzo e Molise nelle zone più selvagge ed impervie. Le caratteristiche peculiari della lince sono: orecchie dritte con ciuffi di peli neri e la coda corta con la punta nera.
La lince è un animale solitario e territoriale, caccia le proprie prede all’agguato e all’avvicinamento, prediligendo lepri, volpi, e cuccioli di cervo e capriolo oltre a topi, altri piccoli roditori, uccelli ed invertebrati.
parco nazionale abruzzo lazio molise
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise -parte quarta-
L’animale più famoso, simbolo stesso del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è l’orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus). Inconfondibile per le sue dimensioni, il suo peso può superare i due quintali, è un animale dal comportamento pigro, solitario e tranquillo; prevalentemente onnivoro si adatta a ciò che offrono l’ambiente e le diverse stagioni: frutta, bacche, erba, insetti, miele, piante, radici, carogne. L’orso vive nelle foreste ma frequenta anche le praterie di alta quota al limite del bosco. Non risulta molto facile l’avvistamento mentre è sicuramente più semplice incontrare i segni della sua presenza, come le caratteristiche orme ben evidenti sul fango o sulla neve, oppure le grosse pietre rivoltate che l’orso sposta per mangiare gli insetti che vi abitano sotto.
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise -parte terza-
Oltre il limite delle foreste del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si incontrano il ginepro nano (Juniperus communis nana), di forma prostrata, e relitti della brughiera nordica come il mirtillo (Vaccinium myrtillus) e l’uva ursina (ArctostaphyIos uva-ursl), che rivelano la presenza, in tempi passati, di uno strato superiore di vegetazione a conifere.
Le praterie di altitudine, che insieme a prati e radure ricoprono oltre il 30% della superficie complessiva del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, sono tipiche della parte alta delle montagne e. occupano creste e sommità intorno ai 1.900-2.000 metri di quota. Qui la vegetazione è composta prevalentemente da diverse specie di Graminacee e Ciperacee cui si accompagnano nella bella stagione la genziana maggiore e tantissime altre specie: genziane, genzianelle, primule, ciclamini, viole, anemoni, scilie, gigli, orchidee, sassifraghe, ranuncoli, asperule, dentarie, ofridi, ellebori, epatiche.
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise -parte seconda-
Lungo i versanti e le valli del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si possono ammirare le impronte delle glaciazioni che hanno lasciato ai nostri giorni circhi glaciali, morene e massi erratici sui Monti della Meta, sul Marsicano e sul Greco. La morfologia del territorio è molto complessa ed elaborata, per cui nel contesto dei rilievi montuosi si aprono ampi altipiani come la distesa di Pescasseroli o suggestivi pianori carsici come quello delle “Forme” in comune di Pizzone e quello di “Campitelli” in comune di Alfedena, incassati nella ripida cordigliera delle Mainarde. Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si estende la Camosciara molto simile, nell’aspetto e nella struttura, alle montagne dolomitiche, che racchiude nel proprio contesto la zona di Riserva Integrale.
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise -parte sesta-
Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, tra le vipere oltre alla comune aspide (Vipera aspis), più rara e localizzata è la vipera dell’Orsini (Vipera ursinii) che si alimenta prevalentemente di insetti.
Va inoltre segnalato il colubro liscio (Coronella austriaca) e, nei luoghi più freschi l’orbettino(Anguis fragilis) e la biscia dal collare (Natrix natrix lanzai). Tra i lacertidi sono presenti la lucertola (Lacerta muralis) e il ramarro (Lacerta viridis).
Numerose sono le specie di uccelli, tra cui il posto d’onore spetta all’Aquila reale (Aquila chrysaetos), che abita le creste di montagna più alte ed inaccessibili. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, lazio e Molise sono presenti due o tre coppie di Aquila reale che possono essere facilmente avvistate mentre sorvolano le creste dei monti, le valli e le vette alla ricerca di prede.
E…state nei parchi, il ministero proroga i termini
Sono stati prorogati al 30 giugno i termini per partecipare al bando di selezione dell’ iniziativa ”E state nei parchi” promossa dal ministero dell’ Ambiente, una scuola di ecologia per bambini dai 6 ai 14 anni alla scoperta del verde e del mare dei parchi nazionali e delle aree marine protette in Italia.
PICCOLI DIFENSORI DELLA NATURA
Un progetto pilota, finanziato dal ministero, che permetterà a più di 600 ragazzi, selezionati per fasce di reddito familiare, di avvicinarsi concretamente alle buone pratiche di rispetto e difesa del territorio e dell’ ecosistema grazie ai progetti di educazione ambientale proposti dagli operatori delle associazioni partner (Wwf, Marevivo, Legambiente e Cts).
L’ Italia al centenario dei parchi europei a Settembre 2009
Sarà l’ incontro del secolo. Anzi, dei secoli. Nel 2009, infatti, cadrà il centenario delle attività dei parchi europei, un’ occasione storica per festeggiare l’ inizio delle attività programmate di protezione dei territori naturali nel Vecchio Continente.
Ad avere il primato del primo parco europeo è la Svezia, Paese che del verde e della natura ha fatto una vera e propria bandiera, oltre che una risorsa economica importantissima nel settore del turismo: ad oggi sono 28 i parchi naturali sul territorio nazionale, aree che seguono rigorosamente le direttive della Environmental Protection Agency. I parchi nazionali svedesi, infatti, devono essere biotopi rappresentativi e conservati nel loro stato originale, ma anche ambienti unici e di straordinaria bellezza che possano offrire ai visitatori forti esperienze. Un impegno che è stato fortemente premiato.