Le Cesine, la riserva naturale Wwf divenuta il paradiso del birdwatching

 Il paradiso dei ‘birdwatchers’ è la Riserva naturale dello Stato Le Cesine, in Salento, gestita dal WWF dal 1980. A stabilirlo una votazione quasi ‘plebiscitaria’ (500 su 650) organizzata da EBN Italia, l’associazione nazionale che si dedica alla promozione dell’attività di osservazione degli uccelli (birdwatching) www.ebnitalia.it.

Riserva naturale dello Stato Le Cesine
L’Oasi 2010 è stata scelta dagli specialisti di ornitologia come luogo ideale in cui poter dar sfogo alla propria passione grazie ai suoi paesaggi spettacolari e la ricchezza di specie che vi sostano. Fenicotteri, aironi, anatre selvatiche sono alcune delle ‘chicche’ ornitologiche che gli appassionati possono osservare in natura.

Riserva Naturale Monte Alpe -parte seconda-

 La processionaria è un lepidottero che popola normalmente le pinete senza arrecare particolari danni al bosco, a meno che le piante stesse non vengano a trovarsi in condizioni di sofferenza. La schiusa delle uova avviene generalmente alla fine di agosto, le larve cominciano a nutrirsi degli aghi di pino e tessono una sottile ragnatela nella quale restano impigliati gli aghi. Le larve si alimentano per tutto il periodo autunnale e parte dell’inverno. Poco prima del sopraggiungere dell’inverno le larve tessono una ragnatela più consistente formando il caratteristico nido invernale. In primavera le larve riprendono la loro normale attività e quando escono dal nido si dispongono in fila indiana, formando delle “processioni” talvolta anche molto lunghe. Giunte sui rami provvisti di foglie si sparpagliano e divorano una grande quantità di aghi. Ad un certo momento del loro sviluppo i peli che ricoprono le larve divengono urticanti e possono rappresentare un pericolo anche per l’uomo. Le larve raggiungono la maturità alla fine di aprile primi di maggio ed a questo punto abbandonano il nido per scendere a terra, sempre in lunghe processioni, e per andare ad interrarsi a 10-15 m. di profondità dove si chiudono in crisalidi. Gli adulti, ovvero le farfalle, fuoriescono dal terreno fra la seconda metà di giugno e i primi di agosto.

Riserva Naturale Monte Alpe -parte prima-

 La Riserva Naturale Monte Alpe si trova in Lombardia nel comune di Menconico ed è gestita dall’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste.
La superficie complessiva della Riserva Naturale Monte Alpe è di 328 ettari, di cui circa 300 di bosco ed i rimanenti a prato per pascolo. Le aree di bosco comprendono circa 186 ettari di pineta artificiale a prevalenza di Pino nero e 114 ettari di bosco ceduo. Gli impianti di conifere occupano aree potenzialmente destinate al bosco misto di Faggio e Abete bianco alle quote alte e nelle esposizioni settentrionali, mentre alle quote più basse occupano aree potenzialmente destinate a boschi di Roverella, Carpino nero e Orniello.
Nella parte sud-ovest della riserva si trova un castagneto da frutto in condizioni di semiabbandono.
Le pinete di “Monte Alpe” hanno costituito il primo nucleo di un vasto programma di riforestazione realizzato dal Corpo Forestale dello Stato nell’Oltrepò Pavese a partire dagli anni ’30.
Le ragioni che hanno portato alla realizzazione di questa estesa opera di rimboschimento sono da ricercarsi nella grave situazione di dissesto idrogeologico in cui all’inizio del secolo versava tutto il territorio appenninico.

Un giorno a passeggio con gli asini di Paradase

 Un giorno a passeggio con gli asini per capire come bisognerebbe vivere tutta la vita”. Giacomo Mantero presidente e fondatore della onlus Paradase, esprime così, in sintesi, la proposta della sua associazione, che ha sede a Chiappari, nell’entroterra genovese. ”L’asino – spiega – è l’ambasciatore di un modo di vivere diverso da quello oggi prevalente. E’ frugale, non spreca, è intelligente, lento, vive in armonia con la natura”. Paradase è un nome composto da paradiso e asino (ase in dialetto genovese).

A Bergamo una cattedrale vegetale a cinque navate

 Una cattedrale a 5 navate e 42 colonne costruita con 1.800 pali di abete, 600 rami di castagno, 6 mila metri di rami di nocciolo, uniti da legno flessibile, picchetti, chiodi e corde secondo l’antica arte dell’intreccio. E negli anni, il progetto prevede che all’interno cresceranno 42 piante di faggio e la natura prendera’ completamente il sopravvento. Dopo alcuni mesi dall’avvio dei lavori e’ pronta nel bergamasco, a Oltre il Colle, a 1345 metri di altitudine, una Cattedrale Vegetale. La struttura, ai piedi del Monte Arera, su progetto di Giuliano Mauri (artista scomparso nel 2009) sara’ inaugurata il 4 settembre.

Parchi del Piemonte: meno norme, più spazio ai cittadini

Non abbandoniamo la missione della conservazione delle aree protette, ma diamo sempre più spazio alla loro fruizione da parte dei cittadini“: così l’assessore William Casoni riassume le linee guida delle nuove norme che regolano attività e funzioni dei parchi della Regione Piemonte.
Si tratta di un testo unico che, nel recepire alcuni rilievi mossi dalla Corte Costituzionale sui rapporti e le competenze fra Stato e Regione, si propone di snellire il sistema e di arrivare a una maggiore semplicità operativa, visto che i cosiddetti ‘Piani d’Areà, adesso potranno essere approvati direttamente dalla giunta.

Incendi boschivi: in dieci anni 3740 denunce e 131 arresti

 Dal 2000 sono state denunciate 3740 persone e 131 arrestate per reati di incendi boschivi. In particolare, sono uomini appartenenti ad un contesto di ruralita’ abbandonata. Sono questi i dati emersi dal convegno organizzato dalla Fondazione Univerde a 10 anni dal decreto-legge 4 agosto 2000 n. 220 che ha introdotto il reato di incendio boschivo nel Codice Penale. In particolare e’ pari a circa 765 mila ettari l’area totale, boscata e non, percorsa da incendi negli ultimi 10 anni, a fronte di circa 1.185.000 ettari del decennio precedente, una riduzione pari quasi al 40% se non fosse per il dato eccezionale del 2007.

Ciclo del carbonio: la Nasa presenta la mappa dell’altezza delle foreste

 Potrebbe aiutare a scovare ben 2 miliardi di tonnellate di carbonio che ‘mancano all’appello’ ogni anno la prima mappa dell’altezza degli alberi del mondo realizzata grazie a tre satelliti Nasa. Le indicazioni, oltre a dare stime precise della distribuzione e della salute delle foreste, potrebbe infatti far capire meglio il ciclo di questo elemento. “Ogni anno l’uomo produce 7 miliardi di tonnellate di carbonio, soprattutto sotto forma di CO2 – spiega Michael Lefsky, della Colorado State University, sulla rivista Geophysical Research Letters – 3 miliardi restano in atmosfera, mentre 2 sono assorbiti dagli oceani. Il resto potrebbe essere ‘sequestrato’ proprio dalle foreste, ma per capirlo dobbiamo avere un’idea esatta di quanta biomassa esiste sul pianeta, e la mappa può essere molto utile in questo“.

Riserva nazionale arcipelago la Maddalena e Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio in un unico Parco marino

 In concomitanza con il 2010, Anno internazionale per la biodiversità, Italia e Francia hanno siglato l’accordo per avviare l’iter di istituzione di una nuova area protetta: il Parco marino transfrontaliero delle Bocche di Bonifacio. I ministri dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo e Jean Louis Borloo, si sono inoltre impegnati a creare un gruppo europeo di cooperazione territoriale tra il Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena e la riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, che costituiscono le due aree principali del nuovo Parco marino. Ecco un breve identikit…