Tempo di belle giornate e clima mite. Complici questi due fattori, l’Unione Europea ha finanziato un progetto per incentivare l’uso della bicicletta per città più vivibili, ridurre le emissioni di CO2 e rendere più scorrevoli le vie cittadine spesso intasate dall’eccessivo traffico.
mobilità sostenibile
Domus Academy a Designed in Green con la sua versione di mobilità digitale
Ci sarà anche Domus Academy il 26 settembre 2013 a Designed in Green, il primo grande evento internazionale dedicato al trasporto sostenibile.
A Torino, la città dell’automobile che ospita il progetto Smart Mobility World sulla mobilità ecofriendly, ci saranno molti addetti ai lavori ed esperti del settore automotive e transportation che faranno il punto della situazione nel paese.
Italia, il bus si usa di meno, più piste ciclabili ma ancora sotto la media UE
In Italia, secondo l’indagine Ecosistema Urbano di Legambiente, i cittadini italiani usano sempre meno l’autobus, nonostante la crisi. I dati variano da città a città, ma gli incrementi spesso sono clamorosamente contenuti e in altri casi si è propriamente in declino. Aumenta l’uso di bici e anche le piste ciclabili, ma siamo lontani dai tanti esempi virtuosi di altre città europee.
Emissioni Co2: buoni risultati sul fronte delle nuove auto
Una buona notizia sul fronte della mobilità, che pure se non è sostenibile, almeno ci si avvicina: sono calate del 4% le emissioni di Co2 delle auto immatricolate nel 2010. Questi i dati diffusi dall’Agenzia UE per l’ambiente, definiti come il “secondo calo annuale più grande mai registrato” dal 2000, ovvero dall’inizio del monitoraggio delle emissioni Co2 dei veicoli immatricolati in Europa.
Mobilità sostenibile: in Toscana si testano i motori a idrogeno
Toscana regione all’avanguardia sulla mobilità sostenibile: non è una novità che le “terre di mezzo” toscane fossero in prima fila per il taglio delle emissioni di Co2, tant’è che da tempo la Toscana si è candidata a diventare la prima regione verde d’Italia. E oggi aggiunge un altro tassello importante al quadro della sostenibilità ambientale. Con il Progetto H2 Filiera Idrogeno, infatti, la Regione di candida per fare da progetto pilota verso lo sviluppo e il test dei motori a idrogeno. La tecnologia è stata interamente ideata e prodotta nella regione, con l’obiettivo di raggiungere presto l’obiettivo della mobilità sostenibile e non inquinante in tutte le città toscane.
Il convegno – organizzato dalla Università di Pisa con Regione Toscana e Ministero dello Sviluppo Economico – presenta i primi risultati di una ricerca che nel 2008 Regione Toscana, con finanziamento Cipe, affidò all’ateneo pisano e che è stata svolta anche in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna.
Pedonalizzazione: a Firenze venerdì prove generali per l’isola pedonale più grande d’Italia
Il rottamatore Matteo Renzi, Sindaco di Firenze, lancia un’altra provocazione: cambiare le abitudini dei Fiorentini che prendono l’auto per fare anche solo 300 metri. Far tornare le piazze fiorentine come luogo d’incontro, una città diversa. In una parola sola: pedonalizzata.
A raccogliere e rilanciare l’idea di Renzi è il quotidiano Repubblica, da dove Renzi lancia il progetto di raddoppiare le aree interdette al traffico e far diventare così Firenze la “capitale verde” d’Italia.
Federmobilità: nasce il fondo europeo per la mobilità sostenibile
Un fondo europeo per la mobilità sostenibile a livello europeo: la proposta arriva da Federmobilità, associazione che riunisce gli assessorati ai Trasporti e l’Aiccre (un’associazione di enti locali per la promozione dell’unità europea). L’idea nasce dal fatto che le singole realtà locali non hanno le risorse per promuovere una vera rivoluzione in tema di mobilità sostenibile e così, per effettuare politiche effettive e lungimiranti, la soluzione sembra essere una sola: unirsi a livello non solo nazionale, ma europeo, per sviluppare un piano di mobilità sostenibile nel lungo periodo.
Obiettivo? Eliminare le fonti “tradizionali” di mobilità entro il 2050.
Mobilità sostenibile: a Londra 150 nuovi punti di ricarica per auto elettriche
Altri 150 punti di ricarica elettrici per le auto a zero emissioni di Londra: la capitale britannica procede così a passo spedito verso la conquista degli obiettivi dichiarati per il 2020 verso la mobilità sostenibile, raggiungendo quota 400 distributori sparsi per la città. Ma questo è solo l’inizio, assicura il sindaco di Londra Boris Johnson: il 2013 Londra sarà dotata di 1300 punti di ricarica elettrici affinché ogni Londinese non possa trovarsi a più di un miglio di distanza da un punto elettrico quando si sposta in città. Un progetto ambizioso, che punta anche a raggiungere le 100mila auto elettriche sulle strade cittadine per abbassare in modo drastico i livelli di inquinamento atmosferico.
Terra Futura: da oggi al 22 maggio le buone pratiche a Firenze
Un barbecue ad energia solare, poltrone e sgabelli di ecodesign che riutilizza la cartellonistica in pvc di Palermo, restyling di vecchi abiti o loro trasformazione in accessori o costumi teatrali, abbigliamento sportivo in fibra di bambù, elementi di arredo e capi di abbigliamento realizzati in carcere, magari recuperando materiali di scarto non riciclabili; e ancora, un profumatore d’ambiente dotato di un sistema ecowireless, giardini tascabili bio ed eco da scrivania e da balcone, lo scooter elettrico più veloce in commercio…
Tutto questo e altro ancora all’ottava edizione di Terra Futura, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, da oggi, venerdì 20 fino a domenica 22 maggio 2011 a Firenze, alla Fortezza da Basso. È promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.
Gruppo interparlamentare della bici: allo studio il biciparco e gli incentivi a pedalare
Trasformare le ferrovie dismesse in percorsi ciclabili, realizzare Biciparco per i giovani e introdurre normative in grado di favorire lo sviluppo dell’uso della bicicletta. Sono alcune delle inziative alle quali sta lavorando il gruppo interparlamentare amici della bici. ”Il problema principale -spiega all’Adnkronos il presidente Mario Cavallaro- è la mancanza di risorse finanziarie. Comunque abbiamo attivato una serie di inziative coinvolgendo il ministro dell’Ambiente, i comuni e le associazioni degli appassionati della bici. In Parlamento abbiamo già presentato diverse proposte di legge che hanno come obiettivo lo sviluppo della mobilita’ sostenibile attraverso le bici’‘.