Eco-sartoria a filo d’arte: consegne in bicicletta e materiali biocompatibili a Roma

 Ecosostenibilità, artigianato e bicicletta. Una miscela non esplosiva, ma verde al 100%, che vive tra le mura dell’ecosartoria a filo d’arte, un piccolissimo locale di due piani nella centralissima piazza San Silvestro di Roma. Una bottega nel cuore della capitale dove, quasi da un anno, il giovanissimo Diego Burroni e il suo amico Max Cirella cercano di trasmettere l’amore per la salute del pianeta conciliando il saper fare artigianale di Eva, Silvino originario di Capo Verde, Natalia e del maestro Antonio, con il rispetto per l’ambiente facendo le consegne rigorosamente in bicicletta ed usando materiali biocompatibili.

La moda può essere amica dell’ambiente
Questa avventura -spiega a LABITALIA Diego Burroni- è nata con il mio socio e amico Max Cirella. Frequentando l’ambiente della moda abbiamo sentito l’esigenza di metterci in proprio e così abbiamo pensato ad aprire un’attività in centro. Max ha trovato un locale in disuso con vecchie cabine telefoniche e dopo innumerevoli pratiche burocratiche lo abbiamo preso“.

Equilibrium presenta il rivoluzionario Biomattone a “Fa’ la cosa giusta”

 Equilibrium, impresa sociale specializzata nel settore della bioedilizia, presenterà un rivoluzionario biocomposito realizzato con calce e legno di canapa in occasione di “Fa’ la cosa giusta”, dal 25 al 27 Marzo 2011 a Milano.
Il Biomattone non solo permette di realizzare edifici biocompatibili ad emissioni zero, ma possiede l’innovativa caratteristica di catturare e sequestrare CO2 nell’involucro degli edifici.
Equilibrium è un’azienda di Lecco da sempre attenta alle innovazioni tecnologiche nel campo della bioedilizia, in occasione di “Fa’ la cosa giusta!” presenterà il Biomattone, un rivoluzionario biocomposito in calce e legno di canapa che permette di realizzare edifici ad alta efficienza energetica, biocompatibili, ad emissioni zero, e che possiede una particolare caratteristica: “sequestra”, ovvero assorbe, CO2 durante la realizzazione e l’utilizzo del materiale.

Arrivano le scarpe biodegradabili: non si buttano, si piantano e fioriscono

 Per chi si affeziona troppo alle proprie scarpe da tennis e soffre all’idea di separarsene, sono in arrivo quelle che si possono piantare in giardino, e da cui cresce una vera e propria pianta. A realizzare le ‘sneakers’ completamente biodegradabili e’ la Oat, un’azienda olandese, che entro poche settimane le mettera’ in vendita sul suo sito. La ricerca sulle scarpe piu’ ‘verdi’ del mondo e’ durata due anni, e per la loro realizzazione si utilizzano canapa, sughero, cotone ‘bio’, plastiche biodegradabili e sbiancanti non clorurati, e sono realizzate completamente in Europa per minimizzare le emissioni dovute ai trasporti.

Stop alle scorte delle buste di plastica: a che punto sono i supermercati italiani

 Missione quasi compiuta per l’addio definitivo ai sacchetti di plastica. A circa un mese dall’entrata in vigore della loro messa al bando, le principali catene della grande distribuzione organizzata prevedono che le scorte saranno esaurite entro febbraio. Anzi: per alcune l’obiettivo potra’ essere raggiunto gia’ alla fine di gennaio. E c’e’ addirittura la francese Auchan che la scelta ecologista l’ha gia’ fatta due anni fa con un accordo con il Wwf e quindi ora non ha piu’ nemmeno le scorte da smaltire. Pioniere dello stop ai vecchi shopper anche la Coop che conta di eliminarle dappertutto entro meta’ febbraio.

Buste biodegradabili: un numero verde per tutte le informazioni

 Le buste di plastiche sono ormai in via d’estinzione. Bandite dal mercato dal primo gennaio, i negozianti potranno smaltire le scorte di cui sono già in possesso. Le alternative proposte dal mercato sono ben note: dalla borsa in tessuto chic e personalizzata, al carrellino, al sacchetto in carta o, più innovativo, in bioplastica ricavata da mais e altre materie vegetali. Molte catene già da tempo si sono attrezzate con shopper ecologici che possono essere riutilizzati in casa per la raccolta del rifiuto organico.
Ma sono ancora tante le domande che ruotano intorno ai nuovi sacchetti. Per prima cosa come possiamo capire se un sacchetto è veramente ‘amico dell’ambiente’?

Natale, la festa più inquinante dell’anno. Ecco come aiutare l’ambiente durante le feste

Il Natale è ormai dietro l’angolo. Tutti pronti, dunque, alla corsa ai regali. Ma la festività più attesa dell’anno è anche la più inquinante per il pianeta. LifeGate ha stimato che la quantità di CO2 prodotta durante le feste di Natale è pari a 386 Kg per una famiglia italiana composta da 3 persone. Totale: oltre 7,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica emessi. Tra i tanti buoni propositi il Natale può essere un’occasione anche per impegnarsi concretamente a mantenere l’aria pulita. E se Ikea propone l’albero che tutela l’ambiente e gli animali dando la possibilità di riconsegnarlo fra il 5 e il 12 Gennaio impegnandosi a donare al WWF 3 euro per ogni albero che verrà restituito, a Milano nasce il progetto BioChristmas: l’imponente albero di Natale che dal 5 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011 vestirà a festa il Largo Cairoli, illuminandolo con la sola energia prodotta dalle pedalate dei cittadini mentre, silenziosamente, provvederà a purificare l’aria.

Agriturismo a chilometri zero, una proposta di Coldiretti

 Non solo cibo locale prodotto in azienda, nelle campagne arriva l’agriturismo ristrutturato a chilometri zero dove sono banditi l’utilizzo materiale, di arredi e la progettazione di particolari architettonici del tutto estranei al territorio”. A lanciare l’idea è Simone Ferri Graziani, presidente di Coldiretti Livorno ed esponente nazionale dell’associazione Terranostra ad Agri@tour, il salone dell’agriturismo, dove ha raccontato la propria esperienza innovativa. Sono ben 19.019 gli agriturismi italiani che segnano il paesaggio delle campagne e continuano ad aumentare (+2,9% secondo Istat), per questo ”negli interventi di recupero dei nostri casali e delle nostre fattorie -sostiene Ferri Graziani- dobbiamo mettere al bando l’utilizzo di materiali che non siano espressione del territorio. Non è corretto ricostruire antichi solai con legni o con elementi che non hanno niente a che vedere con la realtà locale”.

Svolta verde per l’Empire State Building

 Svolta ‘verde’ per l’Empire State Building: il grattacielo art-deco simbolo di New York si rifà il look e, entro l’anno, diventerà più amico dell’ambiente. I proprietari dello storico palazzo, simbolo della vittoria sulla Grande Depressione, annunciano investimenti per 13 milioni di dollari. Obiettivo: ridurre il consumo energetico del 40% e l’inquinamento. Una volta che i lavori saranno finiti le emissioni nocive saranno drasticamente ridotte, ottenendo in 15 anni lo stesso risultato che si avrebbe se fossero tolte dalla strada 20.000 vetture o se 40.000 famiglie optassero per una svolta verde.

Auchan e WWF insieme per la biodiversità

Auchan e WWF celebrano oggi il successo della loro partnership presentando una serie di iniziative rivolte alla difesa della biodiversità, ad un anno dall’avvio del progetto di messa al bando del sacchetto di polietilene. Da giugno 2009 infatti Auchan ha risparmiato all’ambiente 30 milioni di shopper grandi in polietilene e 180 milioni di sacchetti piccoli, per un totale di 1458 tonnellate di plastica, pari a una superficie di 45mila chilometri quadrati (circa due volte la superficie della Toscana). Al loro posto sono state proposte differenti alternative eco-attente, ma una in particolare è stata spinta con grande vigore: la ‘borsa milleusi’, da portare avanti e indietro e sostituita gratuitamente in caso di rottura; ne sono stati venduti fino ad oggi 1 milione e 200 mila esemplari.

Risparmio energetico: dal 2020 solo edifici intelligenti, ma quelli vecchi?

 Efficienza energetica: solo edifici con consumo di energia vicino allo zero dopo il 2020. E’ questo il traguardo cui tende la nuova normativa sull’ efficienza energetica degli edifici che aiuterà i consumatori a tagliare i costi della bolletta energetica e l’Unione europea, nel suo insieme, a centrare l’obiettivo sul cambiamento climatico usando il 20% in meno di energia. Gli Stati membri dovranno adeguare i propri codici di fabbricazione in modo che tutti gli edifici costruiti dalla fine del 2020 siano conformi ai piu’ elevati standard di risparmio energetico.