Stop al miele OGM in Europa

In Europa è vietata la vendita di miele contaminato da OGM, lo sostiene la Corte di Giustizia Europea, dopo una controversia sorta tra un apicoltore amatoriale tedesco e il proprietario

Ogm: devastato un campo a Vigevano. Gli Ogm tra polemiche e illegalità

L’illegalità va condannata sempre anche quando come in questo caso, viene attuata per porre fine ad altra illegalità ma bisogna anche prendere atto che non c’è stata da parte delle istituzioni la stessa tempestività avuta nel condannare il gesto dei no global anche nel contrastare l’illegalità originaria lasciando libere le piante di crescere con il rischio che la maturazione del mais e la conseguente disseminazione di polline possa provocare una contaminazione“. La Coldiretti commenta così il raid di una settantina di no global che ha devastato un campo di mais geneticamente modificato a Vivaro, in provincia di Pordenone.
A preoccupare la Coldiretti è il pericolo della contaminazione che “avrebbe un impatto devastante sull’ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non potrebbe essere limitato ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta, come ha fatto notare la task force di 27 organizzazioni per una Italia libera da Ogm“.

Le opinioni di italiani ed europei sull’alimentazione: Italiani contrari all’OGM

 Quasi tre italiani su quattro, il 72% ritengono che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati (Ogm) sono meno salutari rispetto a quelli tradizionali. E’ quanto emerge da una recente indagine della Coldiretti-Swg “Le opinioni di italiani e europei sull’alimentazione“, divulgata in occasione del blitz di un migliaio di coltivatori della Coldiretti a Fanna in provincia di Pordenone in Friuli dove sono state seminate illegalmente piante di mais Ogm. Una vicenda venuta alla luce da lettere anonime recapitate anche all’assessore all’Agricoltura del Friuli Venezia Giulia Claudio Violino e contenenti sementi transgeniche e accompagnate da una mappa che indicava un terreno in provincia di Pordenone, dove i semi sarebbero stati utilizzati e in merito alla quale sono stati chiamati ad indagare i Carabinieri del Noe.

OGM: sabato 22 la Cia scende in piazza per protestare contro i mangimi esteri con Mangiasano

 Gli allevamenti di bestiame, oltre 300 mila stalle, sono invasi da mangime Ogm di provenienza estera. Piu’ di quattro milioni di tonnellate di soia (un quarto del fabbisogno nazionale) e due milioni di tonnellate di mais biotech (in pratica, oltre il 25 per cento del totale) entrano nell’alimentazione degli animali allevati in Italia. Una cifra destinata a raddoppiare nel giro di 4-5 anni. E cosi’, inevitabilmente, prodotti (carne, latte e formaggi) con presenza di organismi geneticamente modificati finiscono sulle tavole degli italiani. La denuncia è della Cia – Confederazione italiana agricoltori, il cui presidente Giuseppe Politi insieme a Guido Pollice, presidente dei Vas (Verdi ambiente e societa’) presenta la quinta giornata ”Mangiasano” che si svolgerà sabato 22 maggio con centinaia di iniziative in tutte le Regioni.