Il termine ecovillaggio è la traduzione del termine inglese eco-village, utilizzato per la prima volta nel libro – pubblicato nel 1991 – di Robert e Diane Gilman Eco-villages and Susteinable Communities – ovvero Ecovillaggi e comunità sostenibili.
lotta al cambiamento climatico
Cambiamenti climatici: l’Ue stanzia 89,4 milioni di euro per le isole del Pacifico
Da Vanuatu alle Samoa, passando per le Salomone, nelle piccole isole del Pacifico i cambiamenti climatici sono gia’ un allarme quotidiano, con l’aumento del livello del mare che minaccia la sopravvivenza delle popolazioni. Questi paesi hanno opportunita’ limitate di crescita economica e sono molto vulnerabili rispetto alle ricorrenti catastrofi naturali. Di qui il lancio di nuovi progetti, sul fronte dell’adattamento all’emergenza clima e della lotta contro la poverta’, da parte dell’Unione europea, per un valore di 89,4 milioni di euro.
Cambiamenti climatici: al via CoralWarm, uno studio italo-israeliano sui coralli
Per cinque anni una ‘task force’ di ricercatori italiani ed israeliani studierà alcune specie di coralli nel Mediterraneo e nel Mar Rosso per riuscire a capire le loro possibilità di sopravvivenza nel corso del prossimo secolo e quindi la salute delle popolazioni presenti. Il progetto, chiamato ”CoralWarm”, cercherà di comprendere le reazioni delle specie ai cambiamenti di clima, elaborando un modello matematico per prevedere come varieranno le popolazioni nel prossimo secolo, individuando quelle piu’ resistenti e quelle piu’ a rischio estinzione.
Cambiamenti climatici e sviluppo: a pagare saranno i più poveri
Surriscaldamento del pianeta e cambiamenti climatici costeranno ai paesi in via di sviluppo 475 miliardi di dollari all’ anno entro il 2030, contro i 10 miliardi di oggi. L’ allarme è stato lanciato dalla Banca Mondiale nel rapporto “Development and climate change“, presentato a Istanbul nel corso dei lavori per l’ assemblea annuale. Secondo le stime degli economisti di Washington, anche solo 2 gradi centigradi di surriscaldamento della terra potrebbero tradursi in una riduzione permanente del Pil tra il 4 e il 5% in Africa e Asia del Sud. Secondo le stime la Banca Mondiale, entro il 2030 i paesi in via di sviluppo dovranno così spendere 75 miliardi all’ anno per adattarsi ai cambiamenti climatici e altri 400 miliardi per mitigarne l’ impatto.
Assemblea generale dell’Onu: il vertice sul clima entra nel vivo
E’ iniziata ieri a New York la prima settimana della 64/ma Assemblea Generale dell’Onu con il vertice sul clima convocato dal segretario Ban Ki-moon, un appuntamento chiave che apre la sette giorni densa di riunioni sui dossier più sensibili dell’intero pianeta.
Oggi invece l’apertura dei lavori dell’Assemblea: parlano, oltre a Ban Ki-moon, il presidente del Brasile Luis Ignacio Lula, Obama, il leader libico Muammar Gheddafi, il presidente francese Nicolas Sarkozy, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nel pomeriggio, tra gli altri, il presidente cinese Hu Jintao, il russo Dmitri Medvedev, l’iraniano Mahmud Ahmadinejad e il primo ministro britannico Gordon Brown. Non ci sarà invece il deposto presidente dell’Honduras Manuel Zelaya, del quale era previsto un intervento, che è tornato a sorpresa nel suo Paese, rifugiandosi nell’ambasciata brasiliana.
PAROLA ALL’ITALIA
Poco prima delle 13 ora locale, il Premier Silvio Berlusconi prenderà la parola all’assemblea generale dell’Onu in veste di presidente di turno del G8. Un discorso che, a quanto si apprende, partirà dai risultati del G8 dell’Aquila per affrontare i nodi che i grandi della Terra si trovano d’avanti: tra questi la lotta alla povertà nei paesi in via di sviluppo, le tematiche ambianetali in vista del vertice di Copenaghen, gli aiuti diretti all’agricoltura per i paesi più poveri. E, sul fronte della crisi, la necessità di lottare contro la speculazione. Domani il presidente del Consiglio volerà invece a Pittsburgh per partecipare al G20 sotto la presidenza di Obama.
Giornata mondiale dell’ ambiente, le celebrazioni il 5 giugno in Messico
Sarà il Messico, quest’ anno, ad ospitare la Giornata Mondiale dell’ Ambiente, una manifestazione che si celebra il 5 giugno di ogni anno ormai dal 1972. La Giornata Mondiale dell’
I futurologi e le previsioni azzeccate sul clima: New Scientist ricorda quelli che avevano ragione
Carestie di massa, esaurimento delle risorse naturali, crolli economici, bombardamento di informazioni: fenomeni dei nostri tempi, ma già previsti da vari intellettuali e scrittori di fantascienza del secolo scorso. La rivista New Scientist ricorda oggi cinque di questi ‘futurologi’ che nei loro scritti hanno immaginato e previsto quello che poi si e’ verificato.
VERNOR VINGE
Informatico e scrittore di fantascienza, nel 1981 definì il concetto di cyberspazio e ha coniato il termine ‘singolarità tecnologica’, idea secondo cui il progresso scientifico raggiungerà un punto in cui oltrepasserà la comprensione umana e darà vita ad un nuovo tipo di civiltà con l’ unione di macchine e uomini in esseri superintelligenti.
Emergenza clima e Co2: Intesa Usa-Ue per la lotta all’ inquinamento
“L’ Unione europea e l’ amministrazione Obama sono d’ accordo sul fatto che la lotta ai cambiamenti climatici non debba essere rimandata dalla crisi economica. Invece, entrambi possiamo, come stiamo facendo, sconfiggere la crisi economica e quella climatica simultaneamente rendendo operative misure per rendere le nostre economie verdi“. Così Stavros Dimas, commissario europeo per l’ Ambiente, in un intervento ad un seminario organizzato da Brookings Institution e Heinrich Boll Foundation a Washington.
Insomma, non c’è crisi che tenga: la lotta all’ inquinamento è più importante…
Greenpeace, prima vittoria su Unilever contro la deforestazione. La campagna continua
In seguito alla campagna di Greenpeace “Deforestazione zero” e grazie all’ aiuto di moltissimi aderenti, il colosso multinazionale Unilever, produttore tra i vari altri prodotti del marchio di detergenti per il corpo Dove, ha aderito alla richiesta di moratoria sull’ espansione delle coltivazioni di palma da olio che distruggono le ultime foreste indonesiane.
Grazie agli attivisti travestiti da oranghi, la saponetta gigante e la parodia del video Dove su You Tube (che potete vedere qui sotto) e alla raccolta di alcune decine di migliaia di firme (quasi 6500 solo in Italia), Greenpeace è riuscita ad ottenere un enorme risultato su una delle più grandi multinazionali del mondo in un tempo brevissimo.
Riduzione delle emissioni inquinanti: 400 città europee siglano il patto ambientale
La notizia è arrivata il 10 febbraio scorso da Bruxelles: 400 città europee si sono impegnate formalmente con la firma di un Patto a raggiungere una riduzione delle emissioni inquinanti di C02 superiore a quella del 20% entro il 2020.
L’ ambizioso e non facile obiettivo per la lotta al cambiamento climatico è stato sancito il 10 febbraio nell’ emiciclo del Parlamento europeo da tanti rappresentanti di grandi e piccole città, con il presidente della Commissione José Manuel Barroso. Anche diversi comuni italiani hanno già approvato in consiglio comunale il cosidetto Patto dei sindaci, altri sono in procinto di farlo. Nella lista, resa nota dal sito internet della Commissione europea ed aggiornata costantemente, ne figurano al momento trenta, tra cui Milano, Torino, Verona, Modena, Padova, Bolzano, Rimini, Alessandria, Ancona e Foggia.