Inquinamento ambientale: in Europa un registro unico sugli inquinanti delle industrie

 Al via un nuovo registro integrato delle emissioni di sostanze inquinanti nell’ aria, nell’ acqua e nel suolo rilasciate dalle industrie in tutta Europa. Inaugurato da Commissione europea e agenzia europea per l’ ambiente, il sistema prevede la comunicazione dei dati annuali relativi a 91 sostanze e ad oltre 24mila complessi che operano in 65 attività economiche. Tra le informazioni presenti figurano anche la quantità e il tipo di rifiuti trasferiti negli impianti preposti al loro trattamento, sia all’ interno che al di fuori di ciascun paese.
La trasparenza è uno strumento di vitale importanza per migliorare l’ ambiente. L’ istituzione di questo registro – ha detto il commissario europeo per l’ Ambiente, Stavros Dimas – permetterà ai cittadini di accedere direttamente alle informazioni sulle emissioni rilasciate dai complessi industriali in tutta Europa e li aiuterà a partecipare in prima persona alle decisioni che si ripercuotono sull’ ambiente“.

Brigitte Bardot scrive a Barroso per una giornata vegetariana europea

 Brigitte Bardot torna alla carica e chiede al presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, di promuovere una “Giornata Vegetariana Europea” per promuovere uno stile di vita più compatibile con l’ ambiente, tenuto conto degli effetti prodotti dagli allevamenti intensivi di animali per l’ alimentazione umana. “Tra poche settimane avra’ luogo il summit sul clima a Copenhagen e vorrei puntare la sua attenzione – scrive la Bardot in una lettera aperta a Barroso – sulla necessità di una maggiore attenzione sull’ allevamento di animali, il cui impatto ambientale è molto allarmante“.

Piogge acide: cosa sono e quali effetti hanno sull’ ambiente

 Le piogge acide sono precipitazioni contaminate dalla presenza di composti a reazione acida, che si sono formati nell’ atmosfera come conseguenza di processi di combustione. Le piogge acide sono tra le cause principali della distruzione della vegetazione.

EFFETTI DELLE PIOGGE ACIDE SULLA VEGETAZIONE

La vegetazione viene danneggiata in modo irreparabile dalle piogge acide e va incontro a fenomeni di essiccazione (come ingiallimento e caduta degli aghi, vulnerabilità a insetti e parassiti). A causa delle piogge acide la Foresta Nera tedesca sta scomparendo e circa la metà delle foreste europee è considerata in grave pericolo. In Italia, fortunatamente, gli effetti negativi delle piogge acide sulla vegetazione sono notevolmente ridotti: in primo luogo la barriera delle Alpi ci fa da schermo protettivo; il terreno del nostro paese, poi, è per lo più calcareo e per questo neutralizza bene l’ acidità delle piogge che può essere assorbita dalle piante attraverso l’ apparato radicale.

Nuove regole per i rifiuti inquinanti organici: i valori limite per diossine e pcdf

 Tra poco meno di venti giorni entreranno in vigore le nuove disposizioni per la gestione dei rifiuti contenenti inquinanti organici persistenti derivati dai processi di produzione termici e metallurgici. Il nuovo regolamento che detta le nuove disposizioni, modifica la normativa vigente che risale al 2004 sugli inquinanti organici persistenti adeguandola ai progressi scientifici e tecnici. Applica agli impianti di trattamento termici e metallurgici i valori limite di emissione per le dibenzo-p-diossine policlorurate (Pcdd) e i dibenzofurani policlorurati (Pcdf) previsti dalla direttiva europea sull’ incenerimento.

Piano Casa Regioni: da Legambiente no alla cementificazione delle aree verdi

 Un anno di condono preventivo, territorio in mano ai cementieri e nessuna possibilità d’intervento per i Comuni: questa, per Legambiente, la sostanza del decreto sul Piano casa proposto dal Governo alle Regioni. Secondo Legambiente sono 5 i motivi per respingere decisamente questo Piano. Eccoli nel dettaglio…

CEMENTO ILLEGALE
L’ autocertificazione del progettista e la deroga agli strumenti urbanistici per arrivare (legalmente) ad aumentare del 40% la volumetria di un edificio (utilizzando il bonus del vicino per raddoppiare il 20% previsto nel decreto) con anche la possibilità del cambio di destinazione d’ uso, “non sono altro che un invito all’illegalità”.

Rapporto Ambiente Italia 2009 – Rifiuti made in Italy: 10 proposte per risolvere l’ emergenza rifiuti

 La situazione è critica: rifiuti, mobilità, inquinamento atmosferico ed istruzione fanno dell’ Italia un Paese arretrato ed in “cattiva salute” ambientale. E’ questo il risultato del Rapporto Ambiente Italia 2009 – Rifiuti made in Italy, lo studio annuale curato da Legambiente sullo stato ambientale dell’ Italia.
Dopo 15 anni di continua crescita economica e sociale, il mondo a metà del 2008 è andato incontro ad un devastante crollo finanziario e industriale e alla prima vera recessione globale dalla fine della seconda guerra mondiale. Negli anni floridi per lo sviluppo e l’economia mondiale, l’Italia non ha però risolto nessuno dei suoi problemi strutturali: il divario tra Nord e Sud, il dilagare del potere mafioso, il debito pubblico hanno continuato a segnare l’immagine di un paese in costante declino. Eppure non mancano le performance positive, le eccellenze e le opportunità su cui il Paese può scommettere“.
Così inizia la relazione di Legambiente sul rapporto… ma vediamo che cosa è risultato.