Si vedono sempre meno stelle cadenti e la colpa è dell’inquinamento luminoso, fenomeno largamente diffuso in Italia. E’ quanto emerge da uno studio condotto da ISTIL (Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Inquinamento Luminos) e che comprende anche il National Park Service USA, il NOAA e l’Università del Colorado, secondo cui l’Italia è il Paese del G20 che registra più alti livelli di questo fenomeno.
inquinamento luminoso
Inquinamento luminoso, gli effetti si scoprono con un’app
Avete mai sentito parlare di inquinamento luminoso? E’ un’alterazione dei livelli di luce che dovrebbero caratterizzare l’ambiente notturno, capace di provocare danni ambientali e non solo, si estendono anche all’economia.
15 giugno 2011: eclissi di luna e inquinamento luminoso
Doveva essere un evento, di quelli non troppo rari ma comunque attesi, visto che la prossima eclissi totale di luna si verificherà soltanto nel 2015. Tuttavia, l’inquinamento luminoso renderà meno spettacolare il fenomeno celeste. Questo sperando, tra l’altro, che il tempo meteorologico, che nulla di buono lascia sperare, conceda un poco di tregua. Lei, la protagonista del tanto aspettato giorno, sorgerà verso le 21 già in ombra e poco dopo comincerà a notarsi, quando il trascorrere della notte renderà il cielo molto scuro. Per poter vivere al meglio l’esperienza, però bisognerebbe trovarsi in luoghi poco illuminati e non contaminati appunto dall’inquinamento luminoso.
Inquinamento luminoso: niente più stelle in città
“In questo periodo di ferie, per i più fortunati che hanno potuto godere le vacanze fuori dalle città, e per i tanti che hanno scelto mete all’insegna dell’ambiente, hanno potuto godere di uno spettacolo naturale di particolare pregio come quello dell’osservazione delle stelle, fuori dai circuiti delle grandi città dove l’uomo immette luce di notte nell’ambiente esterno, fuori dagli spazi che è necessario illuminare, producendo l’inquinamento luminoso“. E’ quanto dichiara il responsabile per le Relazioni istituzionali e coordinatore per il Lazio del Movimento ecologista Europeo Fare Ambiente, Piergiorgio Benvenuti.