La Regina Elisabetta contro la Tav: spaventa i cavalli


L’ecologia ha molte facce, e non sempre riflette le più ferme convinzioni ambientali, ma a volte anche il motivo “futile” produce buoni risultati…
Sembra essere così per la Regina Elisabetta, che si è recentemente pronunciata contro la Tav Londra-Birmingham (il progetto prevede di poter collegare le due capitali con un tempo di percorrenza di soli 49 minuti). Le preoccupazioni reali non vanno tanto sull’impatto ambientale della traccia ad alta velocità, quanto piuttosto su una cosa a lei tanto cara: le esibizioni equestri della British Equestrian Federation, che si trova dentro alla splendida oasi del Stoneleigh Park, nel Warwickshire. Qui ogni anno si tiene il Royal Show con i cavalli della rinomata scuderia reale, oltre a più di 200 eventi equestri che attirano turisti e mantengono il prestigio della tradizione equestre della famiglia reale britannica.

Inquinamento acustico: l’impatto sanitario in Europa è troppo alto

Città europee malate di troppo rumore. L’inquinamento acustico da traffico urbano è responsabile di oltre un milione di anni di vita persi per malattia, disabilità o mortalità prematura nei Paesi occidentali della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità. Lo rivela il primo rapporto sull’impatto sanitario del rumore nel vecchio continente, pubblicato oggi dall’Oms Europa. Il frastuono cittadino causa, o favorisce, fastidio e disturbi del sonno, ma anche infarti, difficoltà di apprendimento e tinnito auricolare.

L’impatto sulla salute pubblica
L’inquinamento acustico non è soltanto un disturbo ambientale, ma anche una minaccia alla salute pubblica – spiega Zsuzsanna Jakab, direttore regionale dell’Oms Europa – ci auguriamo che le nuove evidenze presentate in questo rapporto esortino Governi e autorità locali a introdurre politiche di controllo del rumore a livello nazionale e locale, proteggendo così la salute dei cittadini europei da questo rischio emergente“.

Green lifestyle: la moda degli house concerts amica dell’ambiente

 I concerti? Non si organizzano solo in piazza e negli stadi. Per chi cerca un po’ di ‘intimità basta attrezzarsi con il salotto o il giardino di casa. Si tratta degli House concert, veri e propri concerti live organizzati in abitazioni private. Un modo originale e sicuramente più raccolto per far conoscere il proprio talento. Il tutto ovviamente costa poco sia alle proprie tasche che all’ambiente. La moda, diffusa da anni negli Stati Uniti, sta iniziando a farsi strada anche in Europa e in Italia. In pratica il proprietario mette a disposizione il giardino, la mansarda o semplicemente il salotto, impegnandosi a invitare gli ospiti e preparare un aperitivo. Il pubblico, composto da poche decine di persone selezionate con inviti riservati, versa un contributo spese per l’organizzazione e il musicista.

Inquinamento acustico: la classificazione acustica degli edifici è poco trasparente

Classificazione acustica degli edifici “ancora poco trasparente”. “Le nuove norme che sta predisponendo il Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare rischiano, infatti, di non fornire informazioni chiare, complete e comprensibili all’acquirente di un immobile circa i suoi requisiti ‘taglia decibel’“. A rilevarlo è Assovetro, commentando la bozza di decreto relativo alla classificazione acustica degli edifici, che prevede una loro suddivisione in classi a seconda delle loro prestazioni antirumore.

Allarme inquinamento nelle città italiane: la denuncia di Treno verde, Monza è fuorilegge

Nuovo campanello d’allarme per l’inquinamento nelle città italiane. A soli 45 giorni dall’inizio del 2010, ben due centri urbani come Brescia e Monza risultano fuorilegge per aver superato il limite consentito dei 35 giorni di superamento dei livelli di Pm10, considerati dalla normativa il limite annuale consentito per salvaguardare la salute dei cittadini. Segue Milano sulla soglia del limite con 35 giorni, mentre già otto città hanno superato i 30 giorni e ci sono tutte le premesse perchè oltrepassino presto il numero massimo consentito. Tra queste, Padova con 33 e Torino con 32. Scalano velocemente la classifica anche Napoli con 28, Venezia a 27 e Bologna a 25.

Inquinamento ambientale: via il papà dell’ Ecopass, a Milano si ipotizza un superassessorato all’ ambiente

 L’ inquinamento a Milano non da tregua e la giunta è in subbuglio. Niente che non sia già stato visto: Vittorio Sgarbi era stato licenziato nel giorno del suo compleanno ed ora è successo lo stesso a Edoardo Croci, il papà dell’ Ecopass. Due giorni fa Croci ha infatti ricevuto in regalo l’ addio ufficiale dalla giunta, a firma di Letizia Moratti. Al suo posto arriverà il consigliere del Pdl, Paolo Massari. Ma il coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa aggiunge una postilla: “Ci vuole un superassessorato all’ Ambiente. Come abbiamo creato la delega alla fluidificazione del traffico, dovrà essere creata una nuova delega per la pulizia della città e dei muri». Una sorta di “commissariamento” dell’ Amsa dopo le polemiche sulla Milano sporca. E c’ è chi già rimpiange l’ ecopass.

Inquinamento acustico: il rumore del traffico causa di infarto

 Lo dice uno studio del Karolinska Institute di Stoccolma: il rumore del traffico danneggia il cuore e chi vive in aree di forte inquinamento acustico rischia l’ infarto più di chi vive in zone silenziose.
Maggiormente a rischio, quindi chi vive in città, specialmente quelle grandi e trafficate come Milano e Roma.
Lo studio è stato condotto a Stoccolma dagli scienziati del Karolinska Institute per spiegare come chi vive in contesti urbani sia continuamente sottoposto ai rumori del traffico e questo stile di vita possa danneggiare il muscolo cardiaco in modo anche grave, aumentando considerevolmente il rischio di infarto.