Futuri sposi ecologici con la guida alla raccolta differenziata di AmaRoma

 Una guida destinata ai futuri sposi per fare correttamente la raccolta differenziata, accompagnata da una lettera di auguri per le nozze del sindaco di Roma Gianni Alemanno. E’ il frutto della campagna di comunicazione ambientale rivolta alle neofamiglie, predisposta dal Comune di Roma e Ama in collaborazione con i 19 Municipi capitolini e partita ufficialmente alla meta’ di luglio.
La guida, riferisce ‘Amaroma’ di luglio e agosto, viene data alle coppie nel momento in cui formalizzano la promessa di matrimonio nella sede del municipio di appartenenza.

Arriva il social network della spazzatura, una guida per riciclare e risparmiare

 Ogni materiale od oggetto, già destinato a discariche o inceneritori, può offrire interessanti spunti creativi e essere reinventato. Un’attività, quella del riciclo, che sempre di più sta entrando nella vita di tutti i giorni degli italiani. Ma se diventasse anche un’opportunità di business? Una sfida colta al volo da Terra Cycle, il social network della ‘spazzatura’ che permette agli utenti di spedire gratuitamente i propri rifiuti per convertirli in oggetti di consumo.

Riciclo: Timberland crea la scarpa da barca disassemblabile e riciclabile al 90 per cento

 Uno stile di vita verde comincia dai piedi… e la scarpa da barca Timberland Earthkeepers 2.0 è concepita per essere totalmente disassemblata e riciclata al 90%. Sull’onda del successo del Timberland Earthkeeper Boot 2.0, l’azienda americana presenta, per la collezione P/E 10, la sua prima scarpa da barca disassemblabile. Come il suo predecessore, la scarpa da barca 2.0 è concepita per essere riciclata, una volta terminato il suo ciclo di vita. I consumatori possono portare le scarpe in qualsiasi negozio Timberland, per dare inizio al processo di riciclo: la suola viene separata dalla tomaia e le sue componenti vengono riutilizzate.

Riciclo: negli Stati Uniti il cellulare non si butta, si ricicla

 Cellulare rotto, non gettarlo, ma riciclalo. In America questa è la settimana del ‘National Cell Phone Recycling‘, l’iniziativa dell’Agenzia governativa di protezione ambientale (Epa) dedicata al riciclaggio dei vecchi telefoni cellulari. Un’iniziativa per la salvaguardia dell’ambiente che vuole coinvolgere tutti i cittadini. I telefoni cellulari infatti contengono metalli ‘preziosi’ come rame e plastica, ma anche oro, argento e palladio; materiali che, se riciclati, possono contribuire a ridurre la quantità di gas serra prodotti durante il processo di fabbricazione e produzione dei futuri nuovi acquisti elettronici.

Sistri: pubblicati gli aggiornamenti per la tracciabilità dei rifiuti

Abbiamo già parlato del Sistri, un sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti per prevenire e reprimere le frequenti illecità che si configurano nella gestione dei rifiuti, che ha avuto origine dalla entrata in vigore dell’art. 1, comma 1116, della legge 27 dicembre 2006, n.296 (legge Finanziaria 2007). Il dm 17 dicembre 2009 ha riunito in un provvedimento legislativo i precedenti legislativi in materia, al fine di permettere l’informatizzazione della tracciabilità dei rifiuti speciali (sia pericolosi che non pericolosi) ed anche dei rifiuti urbani per la Regione Campania (infatti, per la sola Regione Campania, al sistema Sistri saranno iscritti anche i Comuni che effettuano la raccolta dei rifiuti urbani).

Clean Up Day: in Australia più responsabilità per i rifiuti elettronici

Oltre 600 mila australiani hanno raccolto domenica 15 mila tonnellate di rifiuti dispersi nell’ ambiente, in 7073 località, nella ventesima edizione del Clean Up Day. Il fondatore Ian Kiernan ha rinnovato la richiesta di dure leggi contro la marea di e-waste, i rifiuti elettronici. ”E’ ora che i fabbricanti di prodotti come computer e telefoni cellulari si assumano responsabilità per i milioni di tonnellate di e-waste creato”, ha detto. L’ex skipper divenuto fervente ambientalista vuole l’ introduzione di norme, come in alcuni paesi europei, che costringano i fabbricanti a ritirare e far riciclare i prodotti obsoleti.

Racconta differenziata, il Friuli punta al 65% entro il 2012

 Entro il 2012, in Friuli Venezia Giulia il 65% dei rifiuti dovrà finire nella raccolta differenziata. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Elio De Anna, illustrando alla II Commissione consiliare presieduta da Maurizio Franz (Ln) la delibera della Giunta sulla bozza del Piano regionale decennale per la gestione dei rifiuti. In dieci anni, dal 1998 al 2007, la raccolta differenziata a Udine è passata dal 13,7% al 35,2%, a Pordenone dal 12% al 45,4, a Gorizia dal 15,2 al 53%, e a Trieste dall’8,2 al 17,08%. Una media regionale che da poco più del 12% del 1998 è balzata a oltre il 36% del 2007.

Sistri: le falle del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti

Il Sistri è “poco efficace e troppo oneroso. Non a caso il settore è in allarme e non certo per timore di lasciar venire alla luce irregolarità, quanto per gli alti costi che esso comporta, senza il vantaggio di avere realmente arginato il fenomeno delle ecomafie“. Claudio Rispoli, chimico ed esperto di gestione rifiuti, opera da 23 anni nel settore (in particolare in quello dei rifiuti pericolosi) ed è a diretto contatto con gli operatori i quali, racconta all’ADNKRONOS, sono “molto preoccupati” per una serie di aspetti relativi al nuovo sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Le criticità sono molte e la prima “appare persino banale, ma è cruciale: al di là delle valutazioni di merito sul disegno complessivo, resta il fatto che chi vuole continuare a smaltire illegalmente i rifiuti potrà continuare a farlo perché ovviamente non si iscriverà al Sistri. Ecco, quindi, perché tale sistema è di fatto un’arma spuntata contro le ecomafie“.

Ridurre i rifiuti con i prodotti alla spina: oggi a Brescia lo inaugura Simply

 Sarà inaugurato oggi presso il supermercato Simply Sma di via San Bartolomeo a Brescia il primo punto vendita di prodotti alla spina (detersivi, frutta secca e caramelle). L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con due marchi della distribuzione organizzata, Coop e Simply Sma, che hanno già avviato l’attività di recupero del cibo invenduto da destinare a persone assistite dalle Onlus locali. La diffusione dei prodotti alla spina e il recupero del cibo invenduto rientrano tra le iniziative previste dal Piano di Azione per la Riduzione dei Rifiuti Urbani in Regione Lombardia, avviate a Brescia, città pilota per queste iniziative.

ABITUDINI ECOLOGICHE
Soddisfazione per l’introduzione dei prodotti alla spina è stata espressa dall’assessore regionale al Commercio, fiere e mercati, Franco Nicoli Cristiani, che ha continuato a impegnarsi per avere in Lombardia una filiera agroalimentare più efficiente non solo a livello di contenimento dei rifiuti, ma anche per sviluppare abitudini di consumo più consapevoli e attente all’ambiente.