Emergenza radiazioni in Giappone: aumenta la fobia del nucleare in Europa

 L’Europa teme l’apocalisse nucleare giapponese, un po’ per la salute, un po’ per la psicosi, molto per i costi. Percepisce la paura dei cittadini per una catastrofe che potrebbe – come sostengono in Francia e Russia – persino essere peggiore di Chernobyl. Cosi’ Nicolas Sarkozy, che guida un paese fondato sull’energia nucleare, chiede che il G20 si riunisca per immaginare le opzioni alternative. Ma intanto i politici europei, a parte Angela Merkel (che deve fare i conti con un partito verde arrivato in Germania al 18% nei sondaggi) non riescono a pensare un futuro senza energia atomica: anche perche’ il costo della rinuncia rischia di diventare insostenibile a breve termine.

Terremoto in Giappone: energia razionata fino alla fine di aprile

 Da ieri e fino alla fine di aprile l’energia sara’ razionata con black-out programmati in vaste zone del Giappone, compresa la capitale Tokyo. L’ annuncio e’ stato dato domenica dal premier Naoto Kan in una conferenza stampa. In seguito la societa’ elettrica giapponese Tokyo Electric Power Co. (Tepco) ha precisato che il razionamento riguardera’ l’ area che comprende, oltre alla capitale, le prefetture di Chiba, Gunma, Ibaraki, Kanagawa, Tochigi, Saitama, Yamanashi e Shizuoka.

La ripresa delle attività
Le imprese e gli altri soggetti riprenderanno l’attivita’ economica…e c’e’ una grossa possibilita’ che alcune aree servite dalla Tepco si trovino in una situazione nella quale ci sara’ una forte scarsita’ di forniture”, ha dichiarato il ministro dell’ industria Barni Kaieda. La Tepco afferma che nell’ area del Giappone da lei servita, nella quale vivono 45 milioni di persone, il consumo di energia e’ di 4.100 milioni di kilowatt al giorno e che oggi non ne’ in grado di produrre piu’ di 3.100 milioni di kilowatt.

Terremoto in Giappone: è emergenza nucleare

Il governo giapponese ha parlato di possibili rischi di processo di fusione nei reattori 1 e 3 della centrale Fukushima n.1, sulla costa nordest del Giappone, colpita venerdì scorso dal terremoto e dal seguente tsunami. Ora rischia di esplodere il reattore n.3, che ha anche subito forti danni alle barre di combustibile. I tentativi di evitarlo, ha riferito il ministro dell’Economia e dell’Industria nipponico, “non hanno avuto effetti“. Fumo esce anche da un’altra centrale nucleare della prefettura di Miyagi. E l’Aiea lancia l’allarme.
E intanto continua a crescere il bilancio delle vittime: 1.600. Ma nella sola prefettura di Miyagi se ne stimano più di 10 mila. Appello del premier Kan: ‘Mai cosi’ dura dalla seconda guerra mondiale, non ci sarà un’altra Chernobyl“. E l’impatto del sisma sull’economia giapponese sarà “considerevole”. Lo ha detto il portavoce del governo.

L’asteroide 2011 CQ1 ha sfiorato la Terra: mai una distanza tanto ravvicinata

 Un piccolo asteroide dal diametro di un metro ha sfiorato la Terra passando alla distanza minima mai registrata, ma senza rappresentare alcun pericolo. Si chiama 2011 CQ1 ed è stato scoperto dal programma di osservazione americano Catalina Sky Survey, dell’università dell’Arizona. Il passaggio ravvicinato è avvenuto alle 20:39 di ieri sera (ora italiana), alla distanza di 5.480 km dalla superficie terrestre. “Tra gli asteroidi che finora si sono avvicinati alla Terra senza entrare nell’atmosfera, nessuno aveva mai raggiunto questa distanza“, hanno rilevato gli esperti del programma della Nasa per la sorveglianza degli oggetti vicini alla Terra, i cosiddetti Near Earth Object (Neo).

Erutta il vulcano di Shinmoedake in Giappone: la più forte eruzione degli ultimi 50 anni

Una spettacolare eruzione sta interessando il vulcano di Shinmoedake, sull’isola di Kyushu, nel Giappone meridionale. L’attività eruttiva del vulcano, di oltre 1.420 metri, è iniziata in sordina il 26 gennaio, ma si sta configurando come la più forte degli ultimi 50 anni. Nessun ferito è stato segnalato dalle autorità locali.
Secondo gli esperti del Comitato di coordinamento per la previsione delle eruzioni vulcaniche, che fa capo alla Japan Metereological Agency (Jma), l’attivita’ potrebbe aumentare, anche se al momento e’ difficile azzardare una tempistica.

Nuove stelle nella galassia di Andromeda: i misteri della nebulosa del Granchio

 Le prime immagini delle stelle che si stanno formando adesso nella galassia di Andromeda, la più vicina alla Terra, sono state catturate dai satelliti dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Herschel e Xmm-Newton. Riprese nei giorni attorno a Natale, sono le prime immagini che vedono Andromeda ai raggi X e nell’infrarosso, “colorando” di rosso, arancio e giallo i dischi di materia della sua spirale. Gli stessi che nell’osservazioni ottiche appaiono di un azzurro che diventa sempre più sfumato e debole procedendo dall’interno verso l’esterno. Nelle immagini all’infrarosso inviate a Terra dal satellite Herschel le centinaia di miliardi di stelle di Andromeda appaiono molto brillanti e, soprattutto, risultano essere molto più numerose di quanto si immaginasse. Nelle nubi di polveri fredde si trovano veri e propri incubatori di stelle in formazione, spie di un processo che potrebbe durare centinaia di milioni di anni. Tanto è il tempo necessario prima che una stella raggiunga un’intensità tale da renderla visibile ai tradizionali telescopi. Per la prima volta, inoltre, le immagini del telescopio Herschel mostrano che le polveri della galassia sono organizzate in almeno cinque anelli concentrici.

Inverno 2010 rigido a causa della collisione di El Nino con la Nao

 Un evento che capita al massimo una volta ogni 100 anni: è quello che ha fatto dello scorso inverno il più duro degli ultimi 30 anni, con temperature rigide e fortissime nevicate nel Nord America e nell’Europa settentrionale. Si tratta della ‘collisione’ di due fenomeni climatici, la corrente de El Nino e l’Oscillazione Nord Atlantica (Nao), come spiega uno studio pubblicato sulle ‘Geophysical Research Letters’. El Nino è l’effetto del periodico riscaldamento dell’oceano Pacifico tropicale associato ad altri cambiamenti nell’atmosfera, provoca inondazioni, siccità e altre perturbazioni, e si verifica ogni 5 anni circa. Può essere previsto in anticipo. La Nao è invece un fenomeno climatico caratterizzato dalla fluttuazione ciclica della differenza di pressione al livello del mare tra l’Islanda e le Azzorre.

Eventi naturali: sisma di magnitudo 7 in Nuova Zelanda

 Un forte terremoto di magnitudo 7,0 ha colpito nel pomeriggio (ora italiana) la seconda citta’ della Nuova Zelanda, Christchurch, sulla costa orientale. Non si ha notizia di morti o feriti, solo di numerosi danni agli edifici e di blackout elettrici in molte zone. Non e’ stato emesso un allarme tsunami. La scossa, durata 40 secondi, e’ stata registrata intorno alle 4:35 del mattino ora locale (le 18:35 ora italiana), a 30 chilometri a ovest di Christchurch, a 16 chilometri di profondita’. La citta’ ha 342.000 abitanti e si trova sulla costa orientale dell’Isola Sud, una delle due che formano la Nuova Zelanda. Inizialmente il terremoto era stato valutato di magnitudo 7,4 dal Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS), poi la stima e’ scesa a 7,0.