“Ma da dove arriveranno queste montagne di soldi? Sarà una donazione di qualche nababbo o soldi di un benefattore? L’eredità di uno zio d’America o un regalo di Babbo Natale? Il governo finalmente scopre le carte e svela la maxi stangata causata dal ritorno dell’atomo in Italia: a pagare sarà come sempre Pantalone, con buona pace dell’alleggerimento delle bollette elettriche sbandierato nell’ultimo anno e mezzo dal Governo”.
E’ questo il commento sarcastico di Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente al decreto legislativo sul nucleare previsto dalla Legge Sviluppo, approvato in Consiglio dei ministri che prevede decine di milioni di euro di rimborso per i territori che ospiteranno le centrali nucleari e sgravi fiscali per comuni, imprese e cittadini che vivono nei pressi degli impianti atomici.
energie alternative
Energia 2010, dal 15 al 17 gennaio a Pisa
Offrire una panoramica esauriente sulle offerte di enti ed aziende operanti nel settore energetico; migliorare le conoscenze del settore e fornire uno spazio di comunicazione per gli addetti ai lavori e offrire uno spazio agli utenti per affrontare ed approfondire il tema del risparmio energetico attraverso un approccio diretto con le aziende e gli enti.
Sono questi gli obiettivi di ‘Energia 2010‘, l’esposizione dedicata alla divulgazione e promozione delle nuove tecnologie legate alle fonti rinnovabili e all’edilizia ecosostenibile che si svolgerà a Pisa dal 15 al 17 gennaio.
L’evento s’inserisce all’interno delle politiche territoriali e ambientali portate avanti dalla regione per l’incentivazione di fonti alternative e avrà una notevole rilevanza nazionale, visto il coinvolgimento e la partecipazione di Enti ed Aziende tecnico-scientifiche operanti sull’intero territorio nazionale.
Usa, a New York un bando per impianti eolici off-shore
L’Autorità per l’Energia dello Stato di New York (Nypa) ha annunciato il bando di gara per la realizzazione di impianti eolici off-shore nelle acque dei Grandi Laghi (Eire e Ontario) dove, sulla base di stime effettuate dall’Autorità, potrebbero essere realizzati impianti per una potenza complessiva compresa tra 120 e 500 MW. I cantieri potrebbero aprire già nell’estate 2011. Le imprese interessate a partecipare al programma, che rappresenta il primo progetto eolico in acque dolci degli States, sono invitate a presentare le proposte entro il 1 giugno 2010.
IL BANDO PER GLI IMPIANTI EOLICI OFF-SHORE
Entro la fine del 2010 lo Stato di New York annuncerà i vincitori del bando ed entro maggio 2011 saranno completati gli accordi per lo sviluppo dei progetti. La realizzazione di questi impianti eolici off-shore rappresenta un tassello fondamentale della strategia che lo Stato di New York sta adottando per elevare il contributo di energia elettrica da fonti rinnovabili e per creare nuovi posti di lavoro nella green economy.
A Salvador de Bahia il carnevale sarà eco-sostenibile
Se da noi, il freddo e la pioggia fanno da padroni alle feste natalizie, in Brasile, a meno di due mesi dall’inizio del Carnevale, fervono i preparativi per l’evento che ogni anno catalizza l’attenzione di tutto il popolo sudamericano.
UN CARNEVALE AMBIENTALMENTE SOSTENIBILE
A Salvador De Bahia, infatti, si svolgerà un carnevale ambientalmente sostenibile. E’ quanto ha annunciato la Petrobras, azienda parastatale del petrolio brasiliana, che fornirà biodiesel ai generatori e ai ‘trios eletricos’ (camion-palco carichi di amplificatori) della sfilata.
Un carnevale un po’ più ‘verde’, visto che il carburante impiegato sarà biologico: “Con l’uso del biodiesel al posto del diesel comune intendiamo ridurre le emissioni di gas nocivi tra le 10 e le 15 tonnellate durante il carnevale” ha dichiarato Darcles Andrade, portavoce della Petrobras.
Energia nucleare: i criteri della localizzazione delle centrali nucleari italiane
Sismicità, distanza dai centri abitati; idrologia e risorse idriche; caratteristiche geofisiche e geologiche; dotazione infrastrutturale di trasporto, valore paesaggistico e architettonico; qualità dell’ aria, fattori climatici, biodiversità. Sono questi i parametri su cui l’ Agenzia per la Sicurezza Nucleare (“sulla base di dati tecnico-scientifici predisposti da enti pubblici di ricerca, compresi Ispra, Enea e universita’”) dettaglierà i criteri specifici per l’ individuazione dei siti su cui verranno costruite le nuove centrali.
Criteri sulla base dei quali “le imprese interessate proporranno in quali zone intendono realizzare gli impianti“. E’ questo in sostanza il contenuto dello schema di decreto legislativo approvato ieri dal consiglio dei ministri.
Schema che, oltre agli aspetti strettamente tecnici, istruttori, burocratici e procedurali legati alla selezione dei siti e all’ autorizzazione per la realizzazione degli impianti, si sofferma anche sulle misure compensative “a favore delle amministrazioni, delle popolazioni e delle imprese presenti nelle zone in cui sorgeranno gli impianti nucleari. Oneri che saranno a carico delle imprese coinvolte nella costruzione e nell’esercizio delle centrali“.
Green jobs a prova di crisi: i professionisti dell’ ambiente sono sempre più ricercati
Crescono i “green jobs” e si dimostrano a prova di crisi. A fronte di investimenti ambientali che sono stati stimati nei prossimi anni pari a 2,2 trilioni di euro, la domanda di professionisti dell’ ambiente è in aumento e non è toccata dalla recessione economica, tanto che nel mondo 3,2 milioni di persone sono già occupate nel solo settore delle energie rinnovabili. In Italia, dove i professionisti dell’ ambiente sono circa 380.000, le professioni più ricercate e di difficile reperimento, sono quelle legate al risparmio energetico e alla tutela ambientale.
GREEN JOBS: UN’ OPPORTUNITA’ EUROPEA
Le opportunità della green economy sono state colte anche dalla comunità europea, tanto che i fondi gestiti dalla Commissione per i green jobs sono indirizzati per oltre il 60% a supporto dell’ economia verde e gli investimenti del fondo di coesione destinati alla promozione di tecnologie pulite e al lavori verdi – 105 miliardi di euro nel periodo 2007-2013 – sono triplicati rispetto ai sei anni precedenti. D’ altra parte è proprio l’ Europa a vantare un alto livello di tecnologia nel settore ambientale con il 71% dei processi industriali, il 66% delle tecnologie sull’ efficienza idrica, il 55% delle applicazioni tecniche, il 53% delle tecnologie edili, il 51% delle tecnologie di propulsione e controllo di emissione, il 42% della tecnologia di trasporti.
Green jobs: la Toscana dimostra che investire sull’ ambiente ripaga
«Per il periodo 2007-2010 la Regione ha stanziato 679 milioni di euro destinati alle politiche ambientali, e fino ad oggi ne ha gia’ impegnati 226. Questi finanziamenti hanno creato 5.000 nuovi posti di lavoro nel settore ambientale e ulteriori investimenti per un totale di 279 milioni di euro». Le cifre sono state fornite dall’ assessore regionale all’energia e all’ ambiente, Anna Rita Bramerini, nel corso del suo intervento alla XIV Conferenza regionale sull’ambiente, in corso di svolgimento nella terza ed ultima giornata dei Green days della sostenibilità, organizzati dalla Regione Toscana alla Fortezza da Basso di Firenze.
GREEN JOBS E NUOVE OPPORTUNITA’
Tra le nuove opportunità di lavoro l’ assessore Bramerini ha richiamato quelle dei giovani ricercatori occupati dal Lamma (il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per l o sviluppo sostenibile) in seguito alla creazione del consorzio tra Regione e Cnr, in un Paese dove alla ricerca si destinano risorse irrisorie.
Energia nucleare: Scajola si metterebbe una centrale in giardino
“Io se potessi scegliere dove mettere una centrale nucleare, me la metterei nel giardino di casa, per un semplice motivo: che tutto il mondo dove è stata costruita una centrale nucleare, è cresciuta l’ economia del territorio e c’ è stata una grande salvaguardia dell’ ambiente, perché non ci sono emissioni“. Ad affermarlo il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, in una intervista a Rainews 24.
“Lo vediamo in Giappone – ha proseguito – ma lo vediamo in tante altre realtà del mondo. Recentemente in Francia a Flamalville il territorio è cresciuto, si è sviluppato economicamente, ci sono tanti giovani, perché il nucleare significa ricerca, significa quindi il futuro, significa università giovani e quindi crescita“. Sull’ energia per Scajola è necessario “avere un mix di fonti. Vogliamo diminuire il gas, il carbone e il gasolio; vogliamo aumentare – ha precisato – le rinnovabili, compreso l’ idroelettrico, ma ci vuole qualcosa in più che dia stabilità, il nucleare“.
Energie alternative: in Norvegia la prima centrale a osmosi che produce elettricità a emissioni zero
La prima centrale a osmosi è realtà. Ed è in Norvegia. La località di Tofte, presso le vicinanze della città di Oslo, infatti, verrà di certo ricordata per essere il luogo in cui è stato inaugurato il primo impianto ad osmosi al mondo. Il colosso energetico norvegese Statkraft, a monte del progetto, ha ufficialmente aperto i battenti della centrale elettrica che grazie a particolari evoluzioni è in grado di generare energia a zero emissioni di carbonio.
COME FUNZIONA LA CENTRALE A OSMOSI
L’ acqua dolce e quella salata vengono immesse in una camera unica, separate da una membrana artificiale. Le molecole di sale attirano l’ acqua dolce attraverso la membrana semipermeabile, aumentando la pressione sull’acqua marina. Questa pressione può essere utilizzata per alimentare le turbine che producono energia. L’ unico scarto che deriva dal processo della centrale a osmosi è l’ acqua salmastra.
Mobilità sostenibile: Nissan e Coca Cola insieme per i veicoli fuel cell a idrogeno
Nissan North America ha firmato un contratto di leasing con la società Sacramento Coca-Cola Bottling per il noleggio a lungo termine di un X-TRAIL FCV (Fuel Cell Vehicle). La casa giapponese, che ha avviato i suoi studi sulle tecnologie delle celle a combustibile dal 1996, ha già utilizzato i suoi veicoli fuel cell nell’ ambito di flotte dimostrative in Giappone, ma quello con Coca-Cola è il primo leasing commerciale di un veicolo Fuel Cell in Nord America.