I pazzi siete voi: sette ragazzi nuclearizzati in diretta web

Alessandra, Pierpaolo, Luca, Giorgio, Silvio, Alice e Marco: sette ragazzi e un esperimento. Vivere per un mese rinchiusi in un rifugio secondo le regole di protezione da radioattività, proprio come in caso di “incidente” nucleare. Da 25 giorni ormai i sette “nuclearizzati” stanno vivendo al chiuso, senza mangiare cibi freschi e con internet come unico contatto con l’esterno. Per comunicare, usano dei filmati che caricano su Youtube e sul loro sito, www.ipazzisietevoi.it, e dal quale è anche possibile osservarli in una diretta streaming, proprio come una versione rivisitata e molto più realistica del Grande Fratello.

L’impegno di Adriano Celentano contro il nucleare

Ultimamente lo abbiamo visto ovunque: sulle pagine de “Il fatto quotidiano” con la sua lettera aperta al direttore, in un’appassionata arringa contro il nucleare e in difesa della vita, ospite da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, poi ancora da Santoro ad “Annozero”. Con sé, il molleggiato, oltre alla passione e a una genuina voglia di contribuire a salvare il mondo, porta anche una serie di cartoni animati musicati, tutti a sfondo ambientalista e a difesa della natura.

Referendum del 12 e 13 giugno: c’è la fila, sudano, puzzano…

Ed ecco un altro video in pillole per sensibilizzare le persone al voto del Referendum del 12 e 13 giugno prossimi. In questo divertentissimo filmato vediamo Paolo Virzì e Caterina Guzzanti alle prese con le fatiche della fila, tra gente che suda e poi… “puzzano”…
Ma alla fine l’importante è raggiungere il quorum e la bella Caterina disegna un cuore con le mani.

Referendum del 12 e 13 giugno: siamo tutti indispesabili

Da alcuni giorni spopola su Social Network un video di forte impatto e molto divertente, sempre sul Referendum del 12 e 13 giugno: una persona che cade, e ne fa cadere un’altra, e un’altra ancora e tutta una fila che va poi a contagiare la caduta di tutte le persone della città, in quello che sembra un infinito effetto domino. Dall’inizio alla fine, ci si domanda quando e dove finirà questa catena umana che cade…

Referendum del 12 e 13 giugno: è che non ho le idee chiare…

Andare a votare… fa caldo, c’è voglia di mare. E poi a che serve? In quanti trovano delle scuse con se stessi e con gli latri per evitare “il dovere” dell’urna? Eppure – oggi come non mai – i temi affrontati dai referendum sono cruciali per il futuro di tutto, per stabilire un indirizzo più etico di sviluppo, per garantire la salute di tutti.
E allora ecco una carrellata di video pillole da parte di artisti noti e meno noti, alle prese con i dubbi sul voto. In questo video vediamo Elisabetta Crescentini, che sul voto non ha le idee tanto chiare…

Nucleare: a Fukushima è allarme cancro, attesi 420mila casi nei prossimi 50 anni

Gli effetti del disastro di Fukushima, quelli che non si vedono a occhio nudo, quelli di cui nessuno (almeno in Italia) parla: 420mila casi di cancro attesi nell’arco temporale dei prossimi 50 anni. Ecco ciò che aspetta agli abitanti delle zone che circondano la centrale nucleare, investita dalle radiazioni in seguito al terremoto e allo tsunami. Il rischio sulla contaminazione nucleare in Giappone è stato svelato da uno studio indipendente dello scienziato britannico Chris Busby, del comitato europeo per sul rischio radioattivo.

La contaminazione da radiazioni nucleari
La contaminazione riguarda un’area di circa 200 chilometri che circonda la centrale di Fukushima e i suoi effetti potrebbero manifestarsi già nell’arco di 10 anni.

Referendum del 12 e 13 giugno: il voto per i residenti all’estero

Anche i cittadini residenti all’estero possono votare per il referendum del 12 e del 13 giugno 2011. Di solito l’opzione di voto viene esercitata per corrispondenza, a meno che non si sia data comunicazione diversa all’ambasciata italiana del Paese in cui ci si trova, e si potrà allora votare in Italia. Per questo referendum, se non si è provveduto a dare avviso all’ambasciata di voler esercitare il proprio voto in Italia entro il 14 aprile 2011, non è più possibile votare entro i confini nazionali.

L’ambasciata provvederà dunque a recapitare una busta al recapito di residenza estera del cittadino residente all’estero, busta che conterrà le quattro schede referendarie, un certificato elettorale, una busta bianca, una busta preaffrancata (Business Reply Envelope) con l’indirizzo del consolato ed un libretto contenente il testo della Legge sulle “Norme sul diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero”.

Referendum del 12 e 13 giugno: quesito n. 3 – Energia nucleare – Scheda grigia

Il terzo quesito che verrà sottoposto ai cittadini nel Referendum del 12 e 13 giugno 2011 riguarda l’energia nucleare. Si tratta di abrogare la norma che stabilisce la prossima costruzione di centrali nucleari sul suolo italiano per la produzione di energia. La norma è stata fatta passare tra le “disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”. Votando SI ci si esprime contro la costruzione delle centrali nucleari sul territorio italiano; se si vota NO si è a favore della costruzione delle centrali.

Quesito n. 3: REFERENDUM ENERGIA NUCLEARE – ABROGAZIONE COSTRUZIONE DI CENTRALI NUCLEARI SUL SUOLO ITALIANO
La scheda del quesito referendario n. 3 è contraddistinta dal colore grigio.

Referendum del 12 e 13 giugno: la lettera di Adriano Celentano al Fatto

Nei giorni scorsi Adriano Celentano si è mobilitato per sensibilizzare i cittadini a favore del voto referendario del 12 e 13 giugno 2011 inviando una lettera al Direttore de “Il Fatto Quotidiano” (poi ripresa e pubblicata integralmente dal sito dell’Idv, qui). Una lettera che si rivolge a tutti, che si appella al buon senso dei cittadini per un voto che non è politico, ma a favore della vita, contro chi la vuole avvelenare. E Adriano esordisce così:

“Caro direttore, ma soprattutto cari STUDENTI, comunisti, fascisti, leghisti e operai costretti a lavorare nell’insicurezza. Come avrete letto su tutte le prime pagine dei giornali, il governo non demorde. Continua, sfidando l’intelligenza anche di chi lo ha votato, nella sua DEMONIACA voglia di avvelenare gli italiani. Gli unici che, fino a prova contraria, hanno saputo distinguersi da tutti gli altri popoli IMBECILLI per aver avuto, già 24 anni fa, la saggia intuizione di dire NO alla bevanda radioattiva che, in nome di quel “benessere” tanto sbandierato da Berlusconi, ti uccide in cambio di un voto contro la VITA”. 

Referendum del 12 e 13 giugno: come e quando si vota

Il 12 e il 13 giugno 2011 i cittadini italiani sono chiamati alle urne per esprimere il proprio parere in merito a quattro quesiti referendari di primaria importanza. Le quattro materie che saranno sottoposte ai cittadini riguarderanno il legittimo impedimento, la privatizzazione dell’acqua prevista dal decreto Ronchi (due quesiti) ed il ritorno dell’Italia all’energia nucleare.

Vediamo di capirci qualcosa in più…

Il referendum: cos’è e a cosa serve
Il referendum è, al pari del voto, uno dei pochi strumenti che il cittadino ha a disposizione per esercitare la propria democrazia diretta, ovvero di far sentire la propria voce senza intermediari ed esprimere il proprio parere favorevole o contrario in merito ai quesiti presentati. Il referendum è infatti sancito dall’articolo 1 della Costituzione come uno dei diritti inviolabili dei cittadini della Repubblica Italiana, come esercizio della sovranità popolare. Il risultato del referendum, infatti, ha l’effetto di vincolare i legislatori al rispetto della volontà del popolo.