Alghe marine come biocarburanti

Biocarburanti derivati da alghe marine, adesso è possibile. La scienza sta compiendo numerosi passi avanti nel campo dello sviluppo sostenibile e dall’Università di Edimburgo già erano arrivati i primi segnali.

Energia marina: in Italia potrebbe produrre come 6 centrali nucleari


Energia elettrica dal mare? In Italia se sfruttata potrebbe produrre come sei centrali nucleari. L’Italia, infatti, dispone di 8 mila chilometri di coste e con le correnti marine che attraversano lo stretto di Messina si potrebbe produrre tanta energia elettrica da soddisfare i consumi di una città di due milioni di abitanti. E la cosa migliore è che non si dovrebbe neanche investire troppo in infrastrutture: utilizzando i ponti, i porti, le dighe e i frangiflutti già presenti, si potrebbe già equiparare la produzione di una centrale nucleare EPR da 1600 Megawatt. A sostenerlo è un pool di scienziati ed esperti di settori in un workshop dell’Enea, che riunito a Roma si è concentrato sulle “Prospettive di sviluppo dell’energia dal mare per la produzione elettrica in Italia”.

Energie alternative: presentata in Scozia AK1000, la più grande turbina sottomarina

E’ stata presentata in Scozia la turbina sottomarina più grande del mondo. Si tratta di una grande unità inserita all’interno di un impianto di sfruttamento delle energie rinnovabili nella città di Invergordon ed è stata realizzata dalla Atlantis Reources Corporation, una società specializzata nel segmento, che ha ribattezzato la turbina con il nome di “AK1000“. Stando a quanto preannunciato dagli stessi sviluppatori, la turbina della Atlantis sarà installata attraverso degli ancoraggi sul fondo marino, e connessa alla rete elettrica nazionale, già alla fine dell’estate e sarà in grado di generare energia elettrica utile per soddisfare il fabbisogno di oltre mille abitazioni.

Associazione Europea dell’Energia Oceanica: ecco come nel 2050 l’energia arriverà dal mare

Sfruttare la forza del mare per produrre energia è ormai realtà. In Europa una serie di progetti pilota già operativi indicano la strada per sfruttare la forza delle maree, delle correnti,delle onde E sono proprio queste ultime che offrono il maggior potenziale energetico delle acque comunitarie. La Road Map Europea dell’Energia Oceanica 2010-2050,pubblicata dall’Associazione Europea dell’Energia Oceanica,traccia un quadro della situazione di un settore che potrebbe seguire come evoluzione quello dell’eolico offshore.

Energie rinnovabili: dall’Autorità nuove regole per la diffusione del risparmio energetico

Promuovere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non programmabili (tra cui eolico e solare fotovoltaico) attraverso una piu’ efficiente gestione della rete riducendo i costi per i clienti finali. E’ questo l’obiettivo dei nuovi provvedimenti dell’Autorità per favorire lo sviluppo degli impianti di generazione da fonti rinnovabili non programmabili e una maggiore integrazione della loro produzione nel mercato; un obiettivo da perseguire, oltre che con interventi dell’Autorità, anche proseguendo nello sviluppo della rete elettrica esistente. Fra le principali novità dei provvedimenti adottati, vi è la possibilità per il Gestore dei Servizi Energetici (Gse) di acquisire via satellite, in tempo reale, i dati sulla produzione da fonti rinnovabili non programmabili, in modo da poter meglio prevedere le immissioni di energia elettrica in rete, da impianti di potenza inferiore a 10 Mva.

Energie alternative: in Norvegia la prima centrale a osmosi che produce elettricità a emissioni zero

 La prima centrale a osmosi è realtà. Ed è in Norvegia. La località di Tofte, presso le vicinanze della città di Oslo, infatti, verrà di certo ricordata per essere il luogo in cui è stato inaugurato il primo impianto ad osmosi al mondo. Il colosso energetico norvegese Statkraft, a monte del progetto, ha ufficialmente aperto i battenti della centrale elettrica che grazie a particolari evoluzioni è in grado di generare energia a zero emissioni di carbonio.

COME FUNZIONA LA CENTRALE A OSMOSI
L’ acqua dolce e quella salata vengono immesse in una camera unica, separate da una membrana artificiale. Le molecole di sale attirano l’ acqua dolce attraverso la membrana semipermeabile, aumentando la pressione sull’acqua marina. Questa pressione può essere utilizzata per alimentare le turbine che producono energia. L’ unico scarto che deriva dal processo della centrale a osmosi è l’ acqua salmastra.

Guida energetica: quali sono le fonti rinnovabili della Terra?

 Tutti ne parlano, ma sapete veramente cosa sono e quali sono? Vi proponiamo una piccola guida energetica per scoprire, di giorno in giorno, qualcosa di più sull’ energia pulita a nostra disposizione.
Una fonte di energia è rinnovabile quando il suo sfruttamento avviene in un tempo confrontabile con quello necessario per la sua rigenerazione. A differenza dei combustibili fossili e nucleari, destinati a esaurirsi in un tempo finito, le fonti rinnovabili possono essere considerate virtualmente inesauribili.

Un’ Anaconda in mare per produrre energia pulita e catturare l’ energia delle onde

 Non si tratta di un animale: “Anaconda” è un serpente di gomma lungo 200 metri e largo 7, in grado di catturare l’energia delle onde del mare. Il sistema è stato ideato e realizzato come prototipo in Inghilterra, ma potrebbe presto essere impiegato in tutto il mondo per trarre energia in modo semplice, pulito e poco costoso. L’ innovazione del progetto sta nel design, semplice ed ispirato alla natuta, e nel materiale plastico, che insieme rendono economici sia la realizzazione che il mantenimento della struttura.
Anaconda potrebbe produrre teoricamente fino a 1Megawatt di potenza, ovvero il consumo di energia elettrica necessaria al funzionamento di 2000 case.