Bioedilizia: arriva 100k, casa ecosostenibile a 100mila euro

 Cento metri quadri e centomila euro. Sembra un binomio impossibile se si parla di edilizia, eppure Italcementi e Mario Cucinella hanno deciso di realizzare assieme una casa che rispetti queste due caratteristiche. Anzi, di più: una casa che rispetti queste due caratteristiche e sia anche la più ecosostenibile possibile, costruita con i migliori materiali e le migliori tecniche. “La casa da 100k” è il risultato del matrimonio fra la solidità del gruppo bergamasco e la creatività dell’architetto bolognese: da una parte la volontà di innovarsi, di ricercare e di offrire le proprie conoscenze, sviluppate nell’ambito del progetto i.nova; dall’altra una carriera sempre attenta al mondo della sostenibilità e dell’edilizia intelligente.

Incentivi efficienza energetica: 600mila i beneficiari

 Sono arrivati a quota 600.000 gli utenti che in tre anni hanno usufruito degli incentivi per realizzare lavori di efficientamento energetico del proprio immobile e la consistenza dei limiti massimi di detrazione previsti per i diversi interventi. Le detrazioni fiscali del 55% per coloro che intraprendono interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, introdotte dalla Legge Finanziaria 2007 e confermate fino alla fine di quest’anno, costituiscono il piu’ generoso programma di incentivazione messo in campo per limitare il consumo di energia e le emissioni di gas climalteranti nel settore edile, a cui si deve circa un terzo del consumo di energia per gli usi finali.

Master Casaclima-Bioarchitettura, alla Lumsa di Roma è realtà

 E’ partito il 16 ottobre ed è ormai alla sua seconda edizione il Master Casaclima-Bioarchitettura a Roma. Il corso organizzato dall’ Università Lumsa ha definito, per l’ anno accademico 2009-2010, una qualificata offerta formativa post lauream nel settore della Bioarchitettura e del risparmio energetico. Il percorso formativo professionalizzante coinvolge 50 corsisti (le iscrizioni hanno occupato in solo due settimane tutti i posti disponibili), tutti architetti o ingegneri, cui conferisce un’ alta preparazione nel campo del risparmio energetico applicato in edilizia.

A CHI E’ RIVOLTO IL MASTER
Il Master CasaClima-Bioarchitettura dell’ Università Lumsa forma professionisti capaci di ideare e coordinare in ecologia i vari aspetti della progettazione a basso consumo energetico, sia a scala urbana che a scala edilizia, con particolare attenzione al contenimento dei consumi di edifici nuovi o esistenti, sino alla certificazione energetica secondo i rigidi standard CasaClima.

Banche e finanziamenti per le energie alternative: un accordo tra Enerpoint e Prestitempo

 Sono sempre di più le banche che concedono finanziamenti agevolati a chi decide di installare un impianto fotovoltaico. Proprio in linea con questa tendenza, Enerpoint – azienda di punta nella distribuzione di moduli fotovoltaici e nella progettazione di parchi solari – e Prestitempo -, divisione del Gruppo Deutsche Bank dedicata al credito alle famiglie – si sono uniti per finanziare i consumatori nella scelta del fotovoltaico.
L’ obiettivo della partnership siglata tra le due società è quello di coprire il 100% del valore dell’ impianto fotovoltaico, con importo fisso e durata personalizzabile del mutuo fino a un massimo di 12 anni.

UN’ OFFERTA PENSATA PER IL CONTO ENERGIA
L’ offerta finanziaria di Enerpoint e Prestitempo è modellata sul ritorno economico previsto dal Conto Energia e permette di assorbire la rata del finanziamento in tutto o in parte grazie al guadagno generato dall’ impianto stesso. I vantaggi? Essere coperti da un finanziamento al 100% rimborsabile in modo personalizzato può limitare ulteriormente i rischi e convogliare verso un’ ulteriore crescita del settore fotovoltaico.

Conto energia: lo scambio sul posto

 Dedichiamo ancora un po’ d’ attenzione al Conto Energia, cercando di sviscerare gli aspetti più importanti (e spesso più ignoti) di questa forma di contratto.

LO SCAMBIO SUL POSTO
Con il termine scambio sul posto si intende il servizio erogato dall’ impresa distributrice competente nell’ ambito territoriale, in cui è ubicato l’ impianto, che consiste nell’ operare un saldo annuo tra l’ energia elettrica immessa in rete dall’ impianto medesimo e l’ energia elettrica prelevata dalla rete. In poche parole consente, in generale, di immettere in rete l’ energia elettrica prodotta ma non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi.
È possibile avvalersi dello scambio sul posto solo se il punto di immissione e di prelievo dell’ energia elettrica scambiata con la rete coincidono. Il servizio di scambio sul posto sarà regolato su base economica dal GSE in forma di contributo associato alla valorizzazione a prezzi di mercato dell’ energia scambiata con la rete. La disciplina si applica dal 1° gennaio 2009 ai soggetti richiedenti che abbiano la disponibilità o la titolarità di:
* Impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW;
* Impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW (tra i quali rientrano gli impianti di produzione fotovoltaici). La Finanziaria 2008 ha esteso a 200 kW la potenza massima fino a cui gli impianti alimentati a fonti rinnovabili potranno accedere allo scambio sul posto. Gli impianti entrati in esercizio a partire dal 1° gennaio 2008 possono accedere al servizio di scambio sul posto nel limite massimo di 200 kW.

La Lombardia? Eco-Insostenibile. 8 milioni di euro da fondazione Cariplo per i virtuosi

 In Italia l’ edilizia abitativa consuma circa il 40% dell’ energia disponibile a livello nazionale, di cui una grossa parte viene importata dall’ estero, e nonostante si faccia un gran parlare di bioedilizia e risparmio energetico, anche a livello ufficiale delle normative edilizie, gli sprechi in campo energetico sono immensi.

Secondo una recente ricerca del progetto Audit Gis di Fondazione Cariplo, eseguita sugli edifici di 650 Comuni in Lombardia con meno di 30mila abitanti, con interventi di efficienza energetica sugli immobili di proprietà dei Comuni si potrebbero ridurre i kWh di oltre il 40% e la CO2 di 25mila tonnellate, l’ equivalente delle emissioni di un esercito di 12.000 utilitarie che viaggiano per 12.000 km l’ anno.

LA BIOEDILIZIA NEGLI EDIFICI PUBBLICI
La stima dei fondi necessari a questa riduzione è di circa 110-120 milioni di euro: a fronte di 231 chilowattora al metro quadro per i consumi termici per edifici destinati principalmente a scuole o asili (63%), municipi e uffici (21%), palestre e impianti sportivi (8%), centri ricreativi e residenze sanitarie (2%) e assistenziali, nel 47% dei casi occorrerebbero interventi sull’ involucro dell’ edificio, nel 25% la sostituzione delle caldaie, in un altro 25% l’ aggiornamento delle utenze elettriche, nel 3% gli impianti di produzione di acqua calda.

Mostre e convegni: oggi a Napoli Energymed su fonti rinnovabili ed efficenza energetica

 Prende il via oggi la terza edizione di EnergyMed, la Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’ Efficienza Energetica nei Paesi del Mediterraneo. Per tre giorni si parlerà di settori innovativi legati al solare, all’ eolico, alle caldaie ad alta efficienza e a biomasse, ai veicoli a basso impatto ambientale e ai servizi. Una tre giorni di tecnologie ed innovazione per la quale è prevista una crescente affluenza di visitatori qualificati a conferma di quanto avvenuto nelle edizioni precedenti (15.000 presenze nel 2005, 18.000 nel 2007).

Riscaldamento: Legambiente, termografie agli edifici per valutarne l’ efficienza energetica. Torna la proposta di una certificazione energetica

 Da anni le amministrazioni e le associazioni ambientaliste si battono per ottenere una maggiore efficienza energetica degli edifici. La dispersione di calore dovuta al pessimo isolamento o all’ utilizzo di materiali non idonei provocano infatti enormi sprechi, oltre al surriscaldamento ambientale. Una spesa per le tasche di chi nell’ edificio ci vive ed anche un danno per l’ ambiente.
Per documentare questi sprechi Legambiente ha realizzato delle termografie di case e uffici: il risultato? Molti edifici di nuova costruzione sembrano dei colabrodi di calore, con indici di inefficienza altissimi. Poche sono infatti le eccezioni. Attraverso questo strumento, Legambiente ha potuto documentare le inefficienze e ha colto l’ occasione per riproporre l’ idea di una certificazione energetica obbligatoria per gli edifici di nuova costruzione.