Turismo responsabile: in Italia manca l’offerta e la cultura

Turismo responsabile? In Italia si arranca dietro all’Europa. Per gli italiani resta ancora qualcosa di troppo impegnativo, e l’offerta è scarsa. Per cercare di capire i motivi di questa arretratezza culturale tutta italica, c’è una ricerca condotta da Aitr, CTS e Formazione Turismo, basata su un campione di circa 1600 turisti. La prima cosa che emerge è che il turista italiano ha una percezione del turismo responsabile che corrisponde a un concetto di rinuncia dei confort della vacanza oppure come di una cosa troppo seria, che quindi rischia di rovinare il divertimento della vacanza stessa.

Asilo nido ecologico a tempo: a Salerno è realtà


Ecco un esempio di buone pratiche che si uniscono alla genialità italiana: un asilo nido aperto tutto l’anno, sette giorni su sette, flessibile negli orari e che fornisce un’educazione ecologica ai bambini, sin dalla loro prima infanzia. E’ il baby caring di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno.
L’asilo è stato realizzato con materiali sostenibili e nel pieno rispetto dell’ambiente: può accogliere fino a 50 bimbi tra l’anno di età e i sei anni, e prevede oltre alle iscrizioni “normali” anche dei moduli di frequenza oraria. I bimbi, infatti, lo possono frequentare da un minimo di due ore a un massimo di otto ore al giorno, distribuibili in modo flessibile, a seconda delle esigenze di mamma e papà.

Caro Pianeta, ti scrivo

Domani, 5 giugno, sarà la giornata mondiale dell’Ambiente. Tra le varie iniziative per celebrare la Terra come casa di tutti gli uomini, LifeGate ed il Festival delle Lettere lanciano l’iniziativa “lettera sostenibile”:

L’invito è di impugnare carta e penna e scrivere una lettera al pianeta, alla natura e a tutte le persone che possono contribuire a cambiare il futuro, dando la propria interpretazione del concetto di sostenibilità, non solo intesa come attenzione verso l’ambiente, ma come valore olistico e universale da vivere ed esprimere in prima persona.

Riciclabilandia: meno rifiuti nelle scuole

Ottocentocinquanta bambini delle scuole elementari e dell’infanzia dei Comuni del Chianti, l’educazione ambientale e il riciclo dei rifiuti. Questi i tre ingredienti fondamentali di Riciclabilandia, l’iniziativa giunta alla sua quinta edizione e che vede in questi giorni le sue fasi conclusive per i progetti dedicati a 34 classi delle scuole di Greve, Tavarnelle, San Casciano e Barberino Val d’Elsa.

Riciclabilandia
Cos’è Ricilabilandia? Si tratta di un progetto di educazione ambientale nel lungo periodo, per educare i bambini in tema di riciclaggio dei rifiuti, raccolta differenziata e sviluppo sostenibile. L’obiettivo è quello infatti di creare degli adulti più sensibili sui temi ambientali e più consapevoli.

Aspettando i referendum: tutti in barca con Marevivo


Il silenzio sui Referendum elettorali continua a suscitare sconcerto: dopo le polemiche relative al divieto di affissione di bandiere dalle proprie abitazioni da parte di chi vuole sensibilizzare l’opinione pubblica, l’associazione Marevivo prende la parola e invita tutti a bordo della propria sede galleggiante, sul Lungotevere Arnaldo da Brescia a Roma, allo scalo de Pinedo. L’appuntamento è per il 26 maggio alle ore 18.30.

Perché “Aspettando i referendum
L’obiettivo è rompere il silenzio e informare quanti più cittadini possibile sui tempi proposti dai referendum. Ecco perché Marevivo ha organizzato a bordo della propria sede galleggiante degli incontri con degli esperti in campo di energia nucleare e di risorse naturali.

Eco-innovation 2011: finanziamenti europei per prodotti e servizi sostenibili

 Per affrontare una competizione a livello europeo come quella del bando Eco-innovation 2011, dedicato a nuovi prodotti e servizi sostenibili, occorre seguire alcune “regole d’oro”. Ecco un vademecum essenziale da seguire per affrontare il lavoro che precede la domanda di finanziamento, che nel 2010 ha visto gli italiani capofila per numero di candidature:

Il bando
La prima regola d’oro è quella di leggerlo tutto con attenzione, per capire obiettivi e condizioni necessarie per partecipare all’iniziativa. Non si parla di ricerca, ma di riuscire a portare sul mercato idee innovative in termini di prodotti, servizi e processi di produzione, quantificando sia i costi sia i benefici ambientali;
Se l’idea dell’impresa rientra nei parametri indicati dal bando, occorre esaminare i modelli per presentare la proposta: se ci sono aree dove si è carenti o ci sono domande alle quali non è ancora possibile rispondere, significa che mancano elementi fondamentali per concorrere;

Educazione ambientale: dall’Ispra arriva Vaddi, un gioco per capire i cambiamenti climatici

 Giocare per gestire le difficoltà legate ai cambiamenti climatici. E’ la proposta che l’Ispra offre ai giovani attraverso Va.d.di. (acronimo di ‘Vallo a dire ai dinosauri’), gioco-simulazione che insegna ad affrontare una tematica così delicata in prima persona, per rafforzare la coscienza civica ed indurre a riflettere sui problemi e le loro possibili soluzioni, utilizzando un modello simulato della realtà che viene messo in funzione (sulla base di regole) attraverso le decisioni dei giocatori.

Va.d.di.
Il ‘gioco’ è in realtà un kit di materiali didattici destinato agli studenti delle scuole superiori, coinvolgendo anche gli adulti e in particolare i docenti, che svolgono un ruolo di facilitazione, da apprendere attraverso corsi dedicati che l’Ispra organizzerà in una fase successiva. Ogni giocata, che coinvolge 50 persone, è ambientata nella regione di Pycaia e nei tre centri di Molaria, Naraoia e Santacaris, che prendono il nome da altrettanti fossili, da cui il riferimento ai dinosauri. I giocatori possono ricoprire diversi ruoli e sono chiamati a prendere decisioni sulle problematiche legate al riscaldamento globale.