Ristrutturazione e risparmio energetico: bonus fiscali da 36 e 55 per cento

 I due bonus del 36% (ristrutturazioni edilizie) e 55% (risparmio energetico) a valere sull’Irpef possono essere richiesti anche per i lavori di ampliamento eseguiti in attuazione del Piano Casa, secondo le regole generali previste per le ristrutturazioni, mentre la ritenuta d’acconto del 10% sui relativi bonifici puo’ essere trasferita dai Consorzi alle singole imprese e non va effettuata sulle somme pagate ai Comuni in caso di oneri di urbanizzazione. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate in alcune risoluzioni recentemente pubblicate.

I bonus fiscali
Ecco i chiarimenti delle Entrate:
– AMPLIAMENTI PIANO CASA AGEVOLATI: L’agenzia fornisce chiarimenti in merito ai lavori eseguiti in attuazione del Piano Casa, che prevede la possibilita’ di ampliare o ricostruire le abitazioni in deroga ai piani regolatori locali. In particolare, viene confermato che l’ampliamento di superfici e volumi e’ detraibile se riguarda la costruzione dei servizi igienici.

Incentivi per il fotovoltaico: procedure più veloci dal primo dicembre

Richiedere al Gestore dei Servizi Energetici gli incentivi per il fotovoltaico sarà più semplice, rapido ed economico. Per semplificare l’accesso al Conto energia fotovoltaico dal primo dicembre 2010 il Gse avvia la nuova procedura telematica che permette a tutti i titolari di impianti fotovoltaici di ottenere gli incentivi con un semplice click. Non sarà quindi più necessario inviare tramite posta o corriere le domande per richiedere gli incentivi: l’accesso alle tariffe avverrà infatti esclusivamente attraverso il portale web (www.gse.it) e tutti i documenti necessari saranno inviati al Gse esclusivamente mediante formato elettronico.

Incentivi sull’efficienza energetica: Legambiente dice no allo stop del Governo

 ”Com’è possibile cancellare un provvedimento virtuoso che ha creato lavoro, permesso di ridurre le bollette energetiche, riqualificato case e edifici? Le detrazioni del 55% per gli interventi di efficienza energetica in edilizia sono sicuramente il più lungimirante intervento di sviluppo sostenibile introdotto negli ultimi anni in Italia. Sarebbe un gravissimo errore cancellarlo e provocherebbe danni assai rilevanti per le imprese e le famiglie”. Ad affermarlo in una nota è il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, commentando l’ipotesi che le deduzioni del 55% per gli interventi di efficienza energetica in edilizia non compaiano nella legge di stabilità per il 2011.

Risparmio energetico: dal 2020 solo edifici intelligenti, ma quelli vecchi?

 Efficienza energetica: solo edifici con consumo di energia vicino allo zero dopo il 2020. E’ questo il traguardo cui tende la nuova normativa sull’ efficienza energetica degli edifici che aiuterà i consumatori a tagliare i costi della bolletta energetica e l’Unione europea, nel suo insieme, a centrare l’obiettivo sul cambiamento climatico usando il 20% in meno di energia. Gli Stati membri dovranno adeguare i propri codici di fabbricazione in modo che tutti gli edifici costruiti dalla fine del 2020 siano conformi ai piu’ elevati standard di risparmio energetico.

Efficienza energetica: arriva Prosto, un progetto europeo per la bioedilizia

 Si chiama Prosto ed è un progetto europeo nato per favorire lo sviluppo dell’ecoedilizia con particolare attenzione per i requisiti di efficienza energetica. E’ stata la Direttiva europea che regole il corretto rapporto tra energia e clima a imporre tra l’altro che nei regolamenti e codici edilizi o qualsiasi altro sistema con effetto equivalente, gli Stati membri richiedano, entro il 2015 al piu’ tardi, l’impiego di livelli minimi di energia da fonti rinnovabili nelle nuove costruzioni e negli edifici esistenti che sono soggetti a importanti ristrutturazioni.

Conto energia: regole e tariffe

 Proseguiamo la nostra rassegna sul Conto Energia, addentrandoci nelle regole e nelle tariffe, per capirci qualcosa di più.

IL PERIODO DI MORATORIA

L’ eliminazione della fase istruttoria è stata resa possibile dalla contestuale eliminazione dei limiti annuali alla potenza incentivata, sostituiti dal limite massimo di potenza cumulata fissato in 1200 MW. Ad ulteriore garanzia degli operatori, è previsto un periodo di moratoria di 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici titolari degli impianti), con inizio dalla data di raggiungimento del suddetto limite.
Gli impianti che entreranno in esercizio in tale “periodo di moratoria” potranno comunque beneficiare delle tariffe incentivanti.

MENO BUROCRAZIA
In aggiunta alla fase istruttoria, il DM ha eliminato alcuni adempimenti intermedi di competenza dei soggetti responsabili degli impianti, connessi alla fase di post-ammissione, quali le comunicazioni di inizio, di fine lavori e di entrata in esercizio da inviare al GSE. A impianto realizzato ed entrato in esercizio, il rischio di non vedersi riconoscere le tariffe incentivanti dipende esclusivamente dall’ eventuale non conformità dell’ impianto ai requisiti previsti, rilevata dal GSE durante la fase di valutazione.

CAUSE DI ESCLUSIONE DAGLI INCENTIVI
Le principali cause procedurali o tecniche che comportano l’esclusione dagli incentivi dopo l’entrata in esercizio dell’impianto, sono:
– il rilascio di false dichiarazioni inerenti le disposizioni del DM 19/02/07;
– l’utilizzo di moduli fotovoltaici non certificati come indicato dettagliatamente al seguente punto 3;
– il mancato rispetto del termine di 60 giorni, dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, per far pervenire al GSE la richiesta di concessione della tariffa incentivante;
– il mancato rispetto del termine di 90 giorni, dalla data di ricezione dell’eventuale richiesta d’integrazione del GSE, per far pervenire ulteriori documenti necessari alla valutazione;
– entrata in esercizio dell’impianto dopo 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici) dalla data di raggiungimento del limite dei 1200 MW di impianti fotovoltaici installati.

Conto energia: cos’ è e come funziona. Le differenze rispetto al vecchio Conto Energia

 Il “Conto Energia” è il decreto che stabilisce un incentivo per 20 anni per privati, imprese ed enti pubblici che installano un impianto solare fotovoltaico connesso alla rete elettrica. L’ incentivo è proporzionale all’ energia elettrica prodotta.

GLI INCENTIVI DI CONTO ENERGIA
Il meccanismo di incentivazione degli impianti fotovoltaici è stato introdotto in Italia dal decreto interministeriale del 28 Luglio 2005 ed è attualmente regolato dal decreto interministeriale del 19 Febbraio 2007. Esso remunera, con apposite tariffe incentivanti, l’ energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici per un periodo di 20 anni e prevede:
– la richiesta di concessione delle tariffe incentivanti dopo l’entrata in esercizio dell’impianto;
– un massimo di potenza incentivabile pari a 1200 MW più un periodo di moratoria di 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici);
– la possibilità di realizzare impianti di qualsiasi taglia superiore ad 1 kWp;
– tariffe che premiano maggiormente il grado di integrazione architettonica e l’uso efficiente dell’energia.

Il soggetto attuatore che qualifica gli impianti fotovoltaici, eroga gli incentivi ed effettua attività di verifica è il GSE (Gestore Servizi Elettrici).

Misure per gli eco-edifici, l’ Europa dice sì

 L’ ambiente in casa paga un prezzo amaro: riscaldamento, elettrodomestici, aria condizionata. E così il 40% di energia in Europa se ne va pur non muovendosi di casa. Gli edifici, infatti, sono fra le principali fonti di emissioni di CO2. E gernerano costi altissimi.
Negli ultimi due anni, le bollette non hanno smesso di aumentare. In media in Europa il prezzo dell’ elettricità è cresciuto del 15%, del 21% il gasolio e del 28% il gas naturale. Se si considera che ci sono oltre 160 milioni di edifici in Europa, che in tutto assorbono il 40% dell’ energia primaria, è facile dedurre che le nostre case sono responsabili di una buona parte delle emissioni di CO2, e contribuiscono massicciamente alla nostra dipendenza energetica.

Solarexpo & Greenbuilding, dal 7 al 9 maggio alla Fiera di Verona

 Torna un grande appuntamento con due eventi fieristtici d’ eccellenza per l’ ecobuilding: dal 7 al 9 maggio 2009 presso la Fiera di Verona torna la fiera leader delle rinnovabili “SOLAREXPO & GREENBUILDING”. In tre anni, la fiera che unisce questi due eventi ha registrato un tasso di crescita del 200%. Per quest’ anno oltre mille espositori su una superficie di 80 mila metri quadri, 9 padiglioni e 60 mila visitatori attesi. I programmi delle due esposizioni sono ricchi di convegni e di corsi di formazione. Vi proponiamo qui il calendario completo degli eventi in programma.

Casa ecologica, ecco le agevolazioni nel settore edile per chi decide di risparmiare energia in Alto Adige

 Chi decide di acquistare una casa ecologica o vuole ristrutturare casa secondo i criteri della bioedilizia, spesso non sa di poter godere di detrazioni vantaggiose. Ecco allora una piccola guida generale alle agevolazioni concesse dallo Stato per chi vuole risparmiare energia con una casa ecocompatibile. Riprenderemo prossimamente più nel dettaglio l’ argomento, indagando di volta in volta tutte le possibilità di risparmio (non solo energetico), regione per regione e a seconda degli interventi da effettuare.
La prima cosa da sapere è che le agevolazioni concesse nel settore edile in Alto Adige si distinguono secondo tre categorie: gli incentivi provinciali per interventi di risparmio energetico; le agevolazioni provinciali per la costruzione, il risanamento o l’ acquisto della prima casa (edilizia abitativa sovvenzionata); e la detrazione IRPEF per la ristrutturazione di fabbricati (che può variare dal 36 % sino al 55%).
Vediamoli nel dettaglio…