Cani in condominio: cosa dice la legge

 Vivere in un condominio con il proprio cane porta una serie di vantaggi e svantaggi. La convivenza con persone che, di fatto, non scegliamo ma ci ritroviamo come vicini origina in alcuni casi attriti e situazioni di litigiosità. Statisticamente, la presenza di un cane compare tra i più diffusi fattori scatenanti di discussioni condominiali.

IL CANE, UN PRETESTO PER LITIGARE
In realtà il cane finisce quasi sempre per essere un pretesto per generare un conflitto basato su altre motivazioni. Nonostante numerosi regolamenti condominiali vietino ai condomini il possesso di un cane, numerose sentenze hanno chiarito, innanzitutto, un diritto inviolabile per ogni cittadino italiano: quello di possedere un animale domestico.

COSA DICE IL CODICE CIVILE: IL CANE E’ “COSA MOBILE”
Quando un amministratore condominiale richiede l’ allontanamento dell’ animale per una qualsiasi causa (solitamente si contesta al cane la rumorosità causata dall’ abbaio oppure una scarsa pulizia che comprometterebbe l’ igiene del condominio) raramente, quasi mai, il giudice gli dà ragione.
I motivi sono diversi, ma alla base di tutto c’ è il Codice Civile: il cane viene considerato “cosa mobile” uguale, per la legge, a un tavolo, a una sedia o a una televisione.
Cosa significa? Nessuno può impedire ad un’ altra persona di possedere un televisore, anche se il suo uso potrebbe esserne regolamentato dal giudice (guardare un film in piena notte a tutto volume è un comportamento censurabile).

L’ arrivo a casa del cucciolo: come introdurre il cane in famiglia

 Il periodo sensibile quando adottiamo un cane e lo portiamo a casa va dalle 3 alle 9-12 settimane. E’ questa la fase determinante nello sviluppo della futura personalità del cane.
Dobbiamo assicurarci che il cucciolo, ormai scelto definitivamente, possa usufruire del maggior numero di esperienze positive possibili: sempre in accordo con l’ allevatore, cominciamo a presentarlo a tutte le persone che possiamo coinvolgere (familiari e amici, adulti, bambini e anziani), facendo sì che viva sempre questi contatti come fonte di gioco, coccole e attenzioni, sviluppando una forte e duratura attrazione verso la nostra famiglia.

IL VIAGGIO VERSO CASA
Poiché quando andremo a prendere il piccolo per portarlo definitivamente con noi dovrà probabilmente viaggiare in auto, evitiamo che il trauma della separazione dalla madre e dai fratelli coincida anche con la prima esperienza di viaggio.
In occasione delle nostre due o tre visite durante questa fase, iniziamo a farlo salire sulla nostra vettura, coccoliamolo sui sedili (o meglio ancora in un kennel piazzato dentro l’ auto, e poi facciamo un breve tragitto, meglio con qualcuno che si occupa di lui mentre guidiamo.
In occasione dell’ ultima visita prima di portarlo definitivamente a casa, lasciamo un nostro indumento usato al cucciolo, come personale ricordo “olfattivo” (un vecchio maglione va benissimo).

Missione possibile: fare il bagno a micio? Ecco come…

 Sebbene il gatto sia l’ animale più pulito per antonomasia, talvolta il bagno può diventare una tappa obbligatoria e ci si ritrovi nella scomoda posizione… di dovergli dare una mano. Di acqua e sapone. Naturalmente non dovrete aspettarvi molta collaborazione dal vostro amico a quattro zampe, che appena potrà tenterà di filarsela alla velocità della luce. Tuttavia la missione è tutt’ altro che impossibile.

FARE IL BAGNO A MICIO: LE REGOLE FONDAMENTALI

1) La prima regola da seguire è quella di non usare prodotti aggressivi: esistono shampoo e soluzioni pensate appositamente per loro.
2) Si deve poi procedere a seconda del tipo di pelo che dobbiamo affrontare. Per i gatti a pelo lungo è meglio effettuare un paio di applicazioni di shampoo: la prima eliminerà le impurità maggiori e preparerà il pelo ad assorbire meglio la seconda.
3) Importantissimo è il risciacquo, che deve essere fatto con cura per non lasciare residui di sapone.
4) E’ essenziale tenere anche shampoo e attrezzi vari a portata di mano: se mollate il gatto anche per un solo istante, potrete perdere ogni occasione di recuperarlo e terminare il lavoro.
5) Infine, bisogna ricordare che il bagno non è solo acqua e sapone, ma un’ occasione per curare anche quelle parti delicate dell’ animale che meritano una bella pulitina. Parliamo degli occhi, che, soprattutto nel Persiano, possono essere ineteressati da secrezioni che a lungo andare potrebbero macchiare il pelo del muso, soprattutto nei gatti bianchi. Anche le orecchie vanno pulite con cura, magari con un batuffolo di cotone inumidito con un po’ d’ acqua distillata: meglio non usare i bastoncini, che potrebbero spingere in fondo i depositi di cerume. Da non dimenticare anche le unghie: una spuntatina, soprattutto se il gatto non esce, può essere utile.

Ora vi spieghiamo come…

Il kit del cucciolo: cosa comprare prima di portare a casa un cane

 Quando si parla di acquisti per il cucciolo, l’ alimentazione è la voce più importante perché un valido apporto nutrizionale assicura salute e benessere all’ organismo. Sotto questo profilo le diete “casalinghe”, preparate con gli avanzi della tavola, sono decisamente inadeguate in quanto complete e sbilanciate. Gli alimenti indistriali, invece, forti di formulazioni sempre più all’ avanguardia, garantiscono l’ apporto equilibrato di tutti gli elementi nutritivi necessari al cane.

LA PAPPA: SECCA O UMIDA?
Oltre alle differenti formulazioni, l’ offerta del mercato si divide in “secchi” e “umidi”, a seconda della consistenza degli alimenti. Il cibo secco ha il vantaggio di conservarsi meglio e più a lungo, anche se può risultare meno appetitoso rispetto a quello umido. Il mangime secco è inoltre più calorico dell’ umido e quindi il suo dosaggio dovrà essere valutato con attenzione.

Le strategie persuasive del gatto: miao e fusa per ottenere ciò che vogliono

 C’ è la prova scientifica: se non sapete resistere al vostro amico felino quando vi guarda con qugli occhi affranti e miagola facendovi le fusa, non stupitevi se ad averla vinta è sempre e solo lui… i gatti nascondono infatti un’ arte persuasiva nel loro miagolio: emettono ad arte le normali fusa dal suono basso e profondo insieme a un pianto o miagolio insistente e fastidioso quando vogliono ottenere qualcosa dal padrone, in primis la pappa. E’ questa la scoperta di Karen McComb, dell’ Università inglese di Sussex, Brighton, resa nota sulla rivista Current Biology.

LA TATTICA FELINA
In pratica, questa tattica felina di manipolazione mentale del padrone consiste nell’ aggiungere alle fusa che i gatti fanno normalmente un pianto di tonalità diversa, che nasconde un messaggio e che risulta particolarmente sgradevole all’orecchio umano, inducendo quindi il padrone a soddisfare i bisogni dell’ animale.

Guida al benessere dei gatti: tipi di pelo e alimentazione corretta

 Nel gatto si distinguono peli di copertura, il sottopelo e i peli specializzati. I peli di copertura sono di tre tipi:
1) I peli dritti (peli di giarra) sono lunghi e spessi. Sono più numerosi sul dorso e formano lo strato più esterno del manto.
2) I peli di guardia (peli a gomito) sono poco più sottili dei peli dritti e sono riconoscibile per un restringimento sub-terminale. Si trovano soprattutto sui fianchi.
3) I peli intermedi sono ondulati e sono simili al sottopelo. Sono localizzati soprattutto sulla coda.

Il sottopelo costituisce uno spesso strato isolante ed è formato da lanugine (borra) con peli corti, sottili e ondulati.

I peli specializzati, o peli tattili, sono le vibrisse (i baffi), i sopraccigli e gli altri peli più sottili situati sulle guance e sulle palme degli arti anteriori. Questi peli hanno un’ irrorazione sanguigna particolare e sono strettamente connessi a strutture nervose estremamente sofisticate.

Curare i cani e gatti con la fitoterapia e l’ aloe

 L’ aloe può essere utilizzata anche in campo veterinario: ecco le condizioni più comuni per le quali è utile l’ uso di preparazioni a base di aloe.

AGITAZIONE
Per i cani facilmente irascibili, aggressivi e iperattivi, si consiglia di aggiungere da 5 a 10 cucchiai di succo puro di aloe all’ acqua, regolando la dose in base alla corporatura dell’ animale.

ARTRITE
Interessa soprattutto animali vecchi. L’ acemannano svolge un effetto favorevole sul processo infiammatorio e sulla cartilagine articolare. Per i gatti si consiglia l’ aggiunta di due cucchiai di succo puro di aloe nel pasto di mezzogiorno e della sera. Per i cani la posologia è di 4 cucchiai per ognuno dei due pasti. Particolarmente efficace risultano le pomate a base di aloe da applicare alla zona interessata dal processo artritico.

CISTITE
Riguarda più spesso i gatti, per i quali si consiglia l’ aggiunta di 4 cucchiai di succo puro di aloe nel pasto di mezzogiorno e della sera. Per i cani la dose è doppia. Dopo la risoluzione è opportuno continuare con 1 somministrazione al dì, a dose dimezzata, per due settimane.