Pensioni per cani: come scegliere quella giusta

 Quando si comincia a pensare alle vacanze, al lasciarci alle spalle il grigio della città e lo stress del lavoro ci troviamo di fronte alla fatidica domanda: il cane verrà con noi o nel luogo dove ci stiamo recando è impossibile portarlo? In questo caso, se già avete scartato l’ idea del dog sitter, la soluzione può essere quella di ricorrere a una pensione per cani. L’ offerta oggi è ampia: sono molti gli allevatori che offrono anche questo servizio.

PRIMA DI RIVOLGERVI A UNA PENSIONE PER CANI
Prima di rivolgervi a una pensione per cani dovrete considerare alcune cose importanti:
* Nei periodi di maggior flusso di vacanzieri le pensioni per cani sono affollate; per questa ragione la prenotazione va fatta con anticipo.
* Occorre visitare la pensione prima di prenotarla, in modo da valutarne la pulizia e le caratteristiche generali.
* E’ bene informarsi dettagliatamente sulla giornata tipo del cane ospitato (numero di passeggiate, orari delle attività, qualità e quantità dei pasti e così via…)

Vacanze in arrivo, e il cane? La scelta del dog sitter

 Vacanze natalizie in arrivo, e – magari – con la tredicesima arriva anche la voglia di farsi un bel viaggio, una vacanza rilassante o l’ agognata settimana bianca su mete innevate e sugli sci. Sì… ma il cane?
Se proprio non potete o non volete portarlo con voi, ma non vi fidate di lasciare il vostro cane in una pensione per cani, e se i vostri amici e parenti sono in vacanza come voi, potreste pensare di affidarvi ad un dog sitter.

Pedigree: la carta d’ identità del cane

 Il pedigree è una vera e propria carta d’ identità del cane. Il pedigree è il documento ufficiale dell’ Enci (Ente nazionale della cinofilia italiana) che, oltre ad essere richiesto per far partecipare il proprio animale a concorsi di bellezza, prove di lavoro e agility, riporta una serie di informazioni essenziali sull ‘identità dell’ animale.

COS’ E’ IL PEDIGREE
Il pedigree, o certificato genealogico, è costituito da quattro pagine. Le due pagine esterne riportano i dati dell’ ente che emette il documento (in Italia è l’ Enci) oltre che quelli della Federazione Cinologica Internazionale (FCI).

Amici animali: adottare un cane, un amico per sempre

 Prendere un cucciolo vuol dire trovare un amico che non ci tradirà mai e che non dovremo tradire mai. Il cane ci riempirà la vita, regalandoci compagnia ed affetto. Ma ci chiederà coccole e attenzioni che non dovremo fargli mancare. Il cucciolo è come un bambino: va accudito ed educato, ci chiederà di giocare con lui e, anche da adulto, non sarà mai in grado di stare per troppe ore senza di noi.
Non ci farà mancare affetto e protezione, ma noi dovremo garantirgli “un branco” e un ambiente adeguato alle sue necessità.

Acquistare un cucciolo significa fare una scelta che ci darà tanto, ma che richiede anche un impegno da parte nostra. Ricordiamo sempre che il cane che adotteremo deve essere adatto a noi e a tutto il nostro nucleo familiare. Se faremo coincidere le attitudini del cane con le nostre aspettative, porremo da subito delle valide basi per una buona convivenza…

COME SCEGLIERE IL CANE ADATTO A NOI
Se abbiamo deciso di prendere un cane dobbiamo circoscrivere la scelta a quelle razze adatte al nostro stile di vita. A questo punto, individuata la razza, si tratterà di trovare i soggetti che, per sesso e temperamento, soddisfano al meglio i nostri desideri e, in questa selezione caratteriale, ci aiuterà l’ allevatore. Dopo aver chiarito cosa vogliamo da un cane, è bene chiederci quello che possiamo offrirgli.

LO SPAZIO E IL TEMPO
Innanzitutto dobbiamo pensare quanto spazio abbiamo a disposizione e quanto tempo possiamo dedicargli. Un cane grande in una casa piccola può anche starci, purché gli si assicuri dell’ esercizio fisico quotidiano. In ogni caso, un monolocale non sarà mai adatto a un cane di taglia gigante. Oltre ai metri quadri dobbiamo considerare anche il tempo disponibile e il nostro grado di esperienza nella gestione di un cane.

Guida al benessere dei gatti: la pelle e il pelo

 Per i nostri amici gatti, la pelliccia è estremamente importante perché è il principale strumento di difesa dalle aggressioni esterne e per regolare la temperatura corporea. In più la pelliccia del gatto spesso è l’ elemento che più ci fa innamorare di lui… ecco perché non va trascurata.

LA PELLE DEI GATTI
La pelle è l’ organo più esteso del corpo e le sue funzioni sono indispensabili per la sopravvivenza dell’ animale. La pelle contiene cellule utili al sistema immunitario, difende l’ organismo da batteri e agenti infettivi, aiuta a regolare la temperatura corporea, espelle le scorie e produce vitamina D, essenziale per lo sviluppo osseo del gatto.
La pelle è composta da due strati distinti: l’ epidermide, più superficiale, e il derma, più profondo.

IL PELO DEI GATTI
I follicoli contengono un certo numero di peli che, dopo aver raggiunto la lunghezza massima in circa 90 giorni, vanno incontro a un periodo di transizione o riposo che dura tra i quaranta e i sessanta giorni. Dopo quest’ ultima fase i peli esauriscono il loro ciclo vitale e, ormai di colore spento, cadono per favorire una nuova riscrescita.

Curare i cani e gatti con la fitoterapia e l’ aloe

 L’ aloe può essere utilizzata anche in campo veterinario: ecco le condizioni più comuni per le quali è utile l’ uso di preparazioni a base di aloe.

AGITAZIONE
Per i cani facilmente irascibili, aggressivi e iperattivi, si consiglia di aggiungere da 5 a 10 cucchiai di succo puro di aloe all’ acqua, regolando la dose in base alla corporatura dell’ animale.

ARTRITE
Interessa soprattutto animali vecchi. L’ acemannano svolge un effetto favorevole sul processo infiammatorio e sulla cartilagine articolare. Per i gatti si consiglia l’ aggiunta di due cucchiai di succo puro di aloe nel pasto di mezzogiorno e della sera. Per i cani la posologia è di 4 cucchiai per ognuno dei due pasti. Particolarmente efficace risultano le pomate a base di aloe da applicare alla zona interessata dal processo artritico.

CISTITE
Riguarda più spesso i gatti, per i quali si consiglia l’ aggiunta di 4 cucchiai di succo puro di aloe nel pasto di mezzogiorno e della sera. Per i cani la dose è doppia. Dopo la risoluzione è opportuno continuare con 1 somministrazione al dì, a dose dimezzata, per due settimane.

Curare gli animali con i fiori di Bach

 I preparati di origine aaturale risultano particolarmente efficaci in campo veterinario. Si possono infatti impiegare sia i fiori di Bach che la fitoterapia per una gamma di comportamenti e di disagi che possiamo notare nei nostri amici animali.

FIORI DI BACH
I rimedi floreali di Bach manifestano un’ azione particolarmente evidente e rapida anche negli animali. La scelta della singola essenza o di più essenze è basata sulla conoscenza del temperamento dell’ animale e del suo umore.
La posologia media consigliata è di due gocce del rimedio versate nel cibo, almeno 4 volte al dì. Per il Rescue Remedy vanno invece somministrate 4 gocce. Per gli animali di grossa taglia, si aggiungono 4 gocce su una zolletta di zucchero.