Non lasciare Bobby solo: in vacanza con il cane sulle Dolomiti si può

“Non lasciare Bobby solo. Portalo a Comano!”
Questo lo slogan della nuova campagna per le vacanze aperta a Fido (anzi, a Bobby) delle Terme di Comano-Dolimiti del Brenta, dove non solo i quattrozampe sono bene accetti, ma pure coccolati e vezzeggiati proprio come i loro amici umani. Sì, perché cani e padroni, qui, sono i benvenuti.

Con l’estate che torna, del resto, arriva anche il periodo degli abbandoni: ed è proprio in questo periodo che bisogna dimostrare l’amicizia che ci lega al nostro compagno animale: se mai vi sognereste di abbandonarlo per andarvene in ferie ma siete contrari anche a malinconiche pensioni, al reclutamento parenti e al dog-sitting dell’ultimo minuto, il comprensorio turistico Terme di Comano Dolomiti di Brenta, vi permette di portare il vostro cane in vacanza con voi.

Pro Plan Dog Training: come migliorare il rapporto con il proprio cane

Il vostro cane la fa da padrone? Forse è ora di migliorare il rapporto con lui. Se non sapete da che parte cominciare, potete partecipare al Pro Plan Dog training, un programma completo per i padroni delle piccole pesti a quattro zampe che vogliono avere un rapporto più consapevole con loro ed affrontare le situazioni di convivenza più disparate, dal gioco al passeggio in aree metropolitane.

Dove e quando
Il Pro Plan Dog Training fa quest’anno tappa unica a Milano, dal 6 giugno al 12 giugno, con uno staff di educatori cinofili della scuola di Formazione Il Biancospino e i medici veterinari-nutrizionisti di Purina. Le lezioni si terranno a Parco Ravizza (da lunedì 6 a mercoledì 8 giugno dalle 16.30 alle 20) e ai Giardini Pubblici Indro Montanelli di Porta Venezia (giovedì 9 e venerdì 10 giugno dalle 16.30 alle 20, sabato 11 e domenica 12 dalle 10 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20).

Al BauBeach di Roma l’estate è da cani

Riapre a maggio la prima spiaggia ”per cani liberi e felici d’Italia”, un piccolo angolo di serenità e solidarietà per il benessere e la conquista di spazi naturali vivibili per la coppia cane-umano. E’ Baubeach, la spiaggia dove sono vietati i guinzagli, nata nel 1998 e riavviata la scorsa stagione dopo qualche anno di chiusura.

Il Baubeach
Patrocinata quest’anno dal ministero del Turismo, dal Consiglio Regionale del Lazio e dalla Provincia di Roma, Baubeach occuperà un’area di 7000 metri quadri a Maccarese (Via Praia a Mare snc). Quest’anno l’intento è quello di arricchire il servizio offerto e anche le proposte, perché il titolo di Spiaggia da Oscar, conferita dalla Rivista Spiagge d’Italia presso la Fiera Balnearia di Marina di Carrara lo scorso inverno, sia meritato davvero.
Oltre a provvedere agli allacci idrici ed elettrici primari, Baubeach verrà arredata con strutture in legno, biocompatibili ed amovibili, che creeranno pedane di passaggio, una piccolissima ma efficiente Zona Ristoro, il ”Bio Riad”, organizzata con un servizio di catering biologico e talvolta etnico con piatti freddi, gelati, caffé e birra, all’interno della tenda Berbera che ospiterà la Reception e numerose aree di ristoro – vere e proprie Oasi del relax – per cani e umani.

I danni di spinelli e sigarette agli animali: boom di emergenze al pronto soccorso

 Se nuoce gravemente alla salute umana, può danneggiare ancora di più quella animale. Il fumo di sigaretta e ancor più di spinelli espone cani e gatti a rischi pesantissimi: “innanzitutto respirare quello passivo è più nocivo per i quattrozampe che per gli uomini. Ma spesso capitano incidenti molto pericolosi con i cannabinoidi: in pronto soccorso riceviamo in media due o tre casi al mese di cani che hanno letteralmente inghiottito pezzi di hashish. E il problema è che spesso i proprietari non ce lo dicono“, perché temono di essere giudicati. Parola di Daniela Mignacca, direttore della Clinica veterinaria Romasud.

Massaggi, tapis roulant e riabilitazione in acqua per Fido e Micio

 Un brutto incidente o un’operazione chirurgica dai quali riprendersi, una malattia neurologica o ortopedica da combattere, oppure semplicemente gli anni che passano o i chili di troppo che si accumulano: esattamente come i loro padroni, anche i cani possono contare oggi sull’aiuto della fisioterapia, in centri specializzati che si stanno diffondendo in tutta Italia per venire incontro alle esigenze dei ‘pet’. Con tecniche speciali, massaggi, riabilitazione in acqua. Rigorosamente ‘a quattro zampe’. Non più semplice riposo in cuccia, dunque, l’unico modo che in passato consentiva a Fido di riprendersi da un trauma. Ma metodologie avanzatissime, riservate in principio solo agli umani, poi agli animali da competizione come i cavalli, fino ad arrivare alle ‘mascotte’ delle case degli italiani.

Anche il padrone occasionale paga per i danni del cane: la sentenza della Cassazione

 Anche il padrone occasionale che si trova temporaneamente a passeggiare con Fido paga per le aggressioni dell’animale. Lo sancisce la Cassazione secondo la quale chi porta a spasso il cane, al di là della “proprietà in senso civilistico“, risponde per gli eventuali danni causati dall’animale se non custodito con guinzaglio e museruola.

Il caso
In questo modo, la Quarta sezione penale ha convalidato una condanna per lesioni colpose nei confronti di una coppia marchigiana, Antonio L. e Bambina D. N., per avere omesso di custodire con le dovute cautele il loro cane che, portato a spasso senza guinzaglio né museruola, aveva morsicato la gamba destra di Maria Luisa P. causandole lesioni dalle quali era derivata una malattia guaribile in dieci giorni.

Cani e gatti con i tic: un disturbo ereditato dal cavallo

 Il cane che gira a vortice per rincorrersi la coda, il gatto che si lecca fino a perdere il pelo o a procurarsi dermatiti. Anche Fido e Micio soffrono di tic, movimenti involontari e ripetuti senza scopo che proprio dal mondo animale prendono il nome: un suono onomatopeico praticamente invariato in tutte le lingue europee, prestato alla medicina dell’uomo dalla scienza veterinaria. Già in trattati del ‘600 lo si usava infatti per descrivere il colpo secco dato contro la mangiatoia dai cavalli, specie ‘ticcosa’ per antonomasia. A spiegare l’etimologia di un problema che secondo le stime colpisce in Italia “circa 800-900 mila persone“, e nell’universo dei quattrozampe “ha grosso modo le stesse dimensioni in termini percentuali“, è Mauro Porta, direttore del Centro Tourette e Parkinson dell’Irccs Galeazzi di Milano.